CODEX VEGANUS

(Conferenza AVA-Roma del 23, e seminario ABIN di Gandino-Bergamo del 25 Settembre 2010)

Un tutto-esaurito che conferma un crescente interesse verso l’igienismo

Siete venuti numerosi da ogni parte d’Italia in questa località montana di Gandino-Bergamo, e vi ringrazio per la passione che continuate a dimostrare nelle nostre iniziative culturali in favore dell’igienismo, della salute, del rispetto della vita e della natura.

Essendo ospiti del Centro Montano delle Suore Orsoline, a cui va la nostra sincera gratitudine, ci adegueremo tutti all’atmosfera di silenzio e di religiosità di questo magnifico luogo di spiritualità e di riflessione.

Anche la saletta dell’AVA era strapiena, e ormai insufficiente a contenerci tutti

Provengo dalla conferenza di Roma, dove la sala dell’AVA era strapiena di nuovi adepti, venuti persino dalla Sardegna e dalla Sicilia, e porto a voi tutti e a Carmelo Scaffidi il saluto di Franco Libero Manco, impossibilitato a raggiungerci, essendo coinvolto nelle manifestazioni romane odierne contro la vivisezione.

Difendere la salute significa oggigiorno essere dei sovversivi

Approfitto per presentarvi il mio nuovo libro Storia dell’Igienismo Naturale, edito dal gruppo Anima, leggero, compatto e direi anche piuttosto pepato, rappresentando esso una specie di schiaffo al Codex Alimentarius.

Difendere la salute umana e difendere la natura significa oggi come oggi essere dei sovversivi.

Un convegno di carbonari

Spezzare una lancia in favore degli animali in catene, in favore degli amici ergastolani in attesa di barbara esecuzione e di insopportabile martirio, significa mettersi di traverso sulla strada del regime vessatorio ed irresponsabile che sta portando il mondo sempre più in basso nei valori etici, culturali, morali e salutistici. Questa riunione di Gandino è pertanto paragonabile a un convegno do carbonari, a un covo di ribellione contro un sistema che ci vuole tutti malati, cinici ed insensibili, tutti mangiatori obbedienti ed indefessi di carogne.

Siamo legati in modo fraterno ai nostri compagni di avventura terrestre

Il nostro entusiasmo non è affatto casuale.

Siamo infatti qui a testimoniare che l’essere umano è dotato di corpo, mente e anima smaccatamente fruttariani, e che siamo tutti legati da un indissolubile cordone ombelicale alle creature di altra specie che ci accompagnano in questo nostro viaggio temporaneo e terreno che si chiama vita.

Dieci verità inconfutabili ed inequivocabili che rodono il fegato all’avversario

Abbiamo dalla nostra 10 verità inconfutabili ed inequivocabili che rodono il corpo e la mente a gente importante, 10 autentiche prove del nove che rendono i sonni agitati a una controparte tanto potente nei mezzi economici e coercitivi, quanto debole e squinternata nei suoi valori e nella sua ideologia.

Una controparte che risponde a nomi importanti che includono Cremonini, Smithfield, McDonald’s, Pfeizer, Glaxo, Bayer, Rockefeller, Obama, Monsanto, Danone, Nestlè, Eridania e persino il Vaticano.

Una controparte che fa di tutto per convincere il mondo che non soltanto è giusto, etico ed indispensabile mantenere i macelli esistenti al loro posto, ma che occorre triplicare alla svelta il loro numero e la loro ampiezza, in linea con l’incremento di farmaci, di operazioni e di trapianti.

Prima verità il sangue alcalino

Prima verità è che l’essere umano ha un sangue fruttariano, vale a dire alcalino, stando tra il 7.30 e il 7.50 di pH sulla scala acido alcalina che va dallo zero (massima acidità) al 14 (massima alcalinità) e che ha nella quota 7.00 il suo valore neutro, mentre canidi, felini, coccodrilli e sciacalli, condor e iene, stanno decisamente sotto il punto 7.00, a livelli di evidente acidità.

Questo discorso sul sangue è fondamentale, anche perché vale per tutti gli umani.

Bianchi e neri, maschi e femmine, piccini e adulti, integri e operati, sani e malati, gruppo Rh-positivo e negativo, Scorpioni e Ariete, vegani e non-vegani, tutti con sangue alcalino tipico dei mangiatori di frutta.

Seconda verità la totale assenza di enzima uricasi nel corpo umano

Seconda verità è che gli umani sono privi in modo assoluto di enzima uricasi nel proprio organismo, e quindi non sono in grado di disgregare e di espellere immediatamente l’acido urico, come avviene negli animali carnivori. Ricordiamo qui che un kg di carne, bianca-rossa o di qualsiasi altro colore, contiene 28 grammi di acido urico, una enormità, mentre pesce e crostacei ne contengono ameno 30 grammi.

Se pensiamo che già un trasparente e leggero bicchiere di acqua entra facilmente dalla bocca e fuoriesce in parte e non senza difficoltà dal nostro corpo, possiamo solo immaginare i danni e i disastri che l’acido urico, veleno totalmente estraneo e inusitato per il corpo umano, arreca al nostro organismo.

Terza verità lo stomaco ipocloridrico e fruttariano

Terza verità è che gli umani hanno uno stomaco fruttariano, con 10 volte meno acido cloridrico degli animali carnivori, per cui sono impossibilitati a demolire i gusci proteici delle proteine e di trasformarle in aminoacidi assorbibili, soprattutto i gusci delle proteine animali.

Questo fatto significa che ogni pasto carneo implica il rilascio nel tubo gastro-intestinale di residui proteici indisgregati e indigeriti che, nel caldo ambiente intestinale vanno in rapida putrefazione, causando i tipici fetori da topo-morto all’interno di noi stessi, con miasmi che risalgono dall’intestino e causano riflussi e congestioni sanguigne un po’ dovunque.

Quarta verità l’intestino drammaticamente inadatto alle proteine animali

Quarta verità è che gli umani hanno un intestino delicato, complesso e suscettibile, 10 volte più lungo di quello degli animali carnivori, costruito ad anse e a gomiti, enorme in superficie (400-600 mq equivalgono a un campo da tennis), spugnoso, peristaltico e reattivo (l’80% del sistema immunitario si trova sul tratto intestinale con 150 centraline linfatiche chiamate placche di Peyer).

Tutto l’opposto di un intestino di animale carnivoro, che è notoriamente corto, tozzo, liscio, acidificato e uricizzato.

Quinta verità il latte umano equivalente in formula al succo d’uva, e non al sangue

Quinta verità è che i neonati umani hanno a loro disposizione per lo svezzamento un latte materno trasparente, dolce, basso-proteico e basso-lipidico, che è praticamente identico in formula chimica al latte di mandorle, al succo d’uva e al succo d’arancia, e simile a tutti gli altri succhi zuccherini di frutta fresca.

Il latte di mucca, pecora e capra hanno 2-3 volte più materiale lipidico, proteico e caseinico del latte umano.

Il latte di cagna è 6 volte più concentrato, il latte di gatta 7 volte e il latte di topo 10 volte.

Ogni tipo di latte è ottimo cibo per svezzare il piccolo della sua rispettiva specie, secondo il disegno preciso e motivato di Madre Natura, e va assunto sempre e solo nei limiti temporali dell’emergenza chiamata svezzamento (dove si toglie, per l’appunto, il vezzo del latte).

Sesta verità il sistema immunitario crudista-vegano

Sesta verità è che gli umani hanno un sistema immunitario fruttariano, e questo fatto viene confermato dalla non accondiscendenza immunitaria ai cibi di origine animale, visto che ad ogni pasto carneo (come già dimostrata dagli esperimenti di Paul Kouchakoff alla prima Conferenza Mondiale di Microbiologia di Parigi nel 1930, e riconfermato dai suoi allievi, premio Nobel per la medicina nel 1948) scatta la terribile, faticosa e debilitante emergenza chiamata leucocitosi, con i leucociti che, dalla quota normale di 6-7000 unità per mmc, vanno a raggiungere 20mila e oltre per mmc, nelle due ore successive al pasto incriminato.

Con frutta e verdura cruda non scatta nessun meccanismo leucocitario, per cui i leucociti prepasto rimangono inalterati sul livello 6-7000 in fase digestiva e post-digestiva, risparmiando disastranti fatiche digestive-assimilative-evacuative al sistema immunitario.

Settima verità l’equilibrio vibrazionale fruttariano-crudista

Settima verità è che gli umani sono dotati di un equilibrio vibrazionale sensibilizzato sulle onde e sui colori della frutta.

L’organismo umano in piena salute emette onde elettromagnetiche sull’ordine dei 6500 Angstrom e oltre.

Se va invece sotto tale livello, l’organismo si indebolisce, perde il suo equilibrio e si ammala, come dimostrato dagli esperimenti ventennali dell’ingegnere francese André Simoneton.

La frutta matura al naturale, biologica o non biologica (sempre meglio però che sia incontaminata dai pesticidi), sta dagli 8500 al tetto massimo dei 10mila Angstrom, e viaggia dunque sui colori dell’infrarosso, regalando al corpo umano il massimo di vitalità.

Accettabili le verdure amidacee non stracotte, e furti continui da parte dei cibi-ladri a raggi X

Le verdure crude seguono su ottimi livelli di 7500 A. e le verdure amidacee cotte al minimo (patate e zucche non sbucciate, tuberi, semi e cereali messi in ammollo e cotti in modo breve e intelligente) riescono a mantenersi su color rossi e rosati equivalenti a 6500 A, livello accettabile.

Le proteine animali, i prodotti concentrati e devitalizzati, i cibi cotti, i cibi zuccherati e salati, le vitamine e gli integratori, i succhi di frutta in confezione, le marmellate, le paste, i pani, i carboidrati da forno, le varie bevande inventate dalle industrie alimentari, vanno tutte verso il basso della scala Simoneton, sui colori del grigio e dei raggi X, spesso sotto il livello dei 3000 A, dove ogni alimento diventa non più apportatore di energia e di vitalità, ma sostanza-ladra e cibo-ladro che, per essere in qualche modo digerito, sottrae al tuo organismo potere calorico, potere enzimatico, potere vitaminico e riserve minerali.

Ottava verità l’epidermide fruttariana-nudista rivestita di pori traspiranti

Ottava verità è che l’uomo è dotato di una epidermide fruttariana, essendo egli privo di pelliccia e di piume, ma costellato di milioni di pori traspiranti, dove l’epidermide diventa spesso un secondo polmone e un secondo rene, adatto a scaricare quegli accumuli di veleno corporale che il sistema renale non riesce a smaltire nelle urine. Pelle adatta alle temperature sopportabili e a quelle estive, essendosi la nostra civiltà umana sviluppata in zone sub-tropicali.

Nona verità il gruppo fegato-pancreas-reni fruttariano-crudista

Nona verità è che l’essere umano è dotato di un sistema pancreatico compatto e tipicamente fruttariano, di un fegato crudista e non ipertrofico, incapace di trattare al meglio sostanze grasso-proteiche, e con dei glomeruli renali selettivi e aperti soltanto al minerale organicato, micromolecolare in forma collaginosa, e chiusi al minerale inorganico e cristallino, non elaborato dalle piante con la funzione fotonico-clorofilliana, oppure ritrasformato in materia inorganica dal processo disorganicante chiamato cottura.

Decima verità la conformazioni fisiche ed emozionale basilarmente fruttariana

Decima verità è che tutte le conformazioni fisiche ed emozionali di contorno parlano a favore della fruttarianeità del corpo umano, dotato com’è di mani ditate e non artigliate, adatte a raccogliere bacche e frutti, di occhi frontali e non laterali (tipiche dell’animale sempre allertato per la caccia e l’aggressione), dotato di mandibole mobili e non fisse, adatte dunque a sgretolare grani e semi, e non certo a strappare tessuto nervoso ed osseo delle malcapitate vittime.

Un corpo con un animo e una sensibilità di tipo pacifico e spirituale, con forte avversione per la presenza sconvolgente del sangue e per il suo acre e cruento odore.

Nessun bambino umano (ma direi nemmeno un adulto), di fronte a un coniglietto e a una mela o a una banana, va a morsicare la creatura pelosa, come farebbero invece per irresistibile istinto il cane e il gatto.

Inconsistenza totale delle motivazioni medico-macellatorie

La controparte macellaia e medico-farmaceutica hanno ben poco da contrapporre, all’infuori di tanti trucchi, tante furbizie e tante ipocrisie, regolarmente smentite e sconfessate dalla ricerca scientifica indipendente.

Contrappongono i loro parametri, le loro truffaldine piramidi alimentari, le loro tabelle mediche che ipnotizzano e inchiodano soprattutto gli allocchi e le allodole, gli umani allineati, succubi e spaventati.

Armi spuntate ed ammuffite che non incantano più nessuno, se non il popolino gonzo e inquadrato

Proteine nobili (in realtà snobilitate dalla scienza da diversi anni), esaltazione della B12 a scapito della vitamina C e della B9, ferro-eme da sangue appena macellato a scapito di cavoli, verze e carote,

omega-3 ittica-putrescente-acidificante e precaria a scapito di ottima omega-3 mandorlata, indici glicemici, indici tiroidei e aghi aspirati, queste le armi spuntate, ammuffite e disperanti della parte avversa.

Una mongolfiera forata, carica di vivisezioni e cellule staminali

La medicina di oggi vive sulla vivisezione, sul bisturi, sul raschiamento, sulle mammografie, sulle endoscopie, sulle colonscopie, sulle demonizzazioni di innocui virus e di indispensabili batteri, sugli insulti e gli imbrogli dell’Aids e dei papillomi, sulle operazioni, sulla chemio, sui trapianti di organi, sulle misere illusioni delle clonazioni e delle cellule staminali.

Le togli questo e si affloscia come una gondoliera forata.

Roma conquistatrice del mondo in totale assenza di medici e di medicinali

Vi ricordo che Roma Imperiale, dal 750 al 150 a.C. è vissuta sana, forte, serena, saggia e conquistatrice, senza l’ombra di presenza medica e farmaceutica, essendo totalmente banditi medici, terapeuti e prodotti farmacologici. Oltre mezzo millennio di salute con la esse maiuscola, grazie al cavolo crudo, alle bietole, alle rape, al radicchio e al crescione, come ci ricordano Marco Porcio Catone, detto il Censore (234-148 a.C) e  Marco Tullio Cicerone (106-43 a.C).

Le nostre armi morali ed ideologiche sono senza confronto

Le armi igienistiche sono di ben altra portata.

Abbiamo dalla nostra parte leggi scientifiche e principi naturali provati. Le nostre sono concezioni granitiche ed immortali, idee e metodi che non temono confronti. Siamo in armonia con le più grandi intelligenze della storia passata e presente, e parliamo di Pitagora, di Ippocrate, di Galeno, della Scuola Medica Salernitana, di Leonardo, di Paracelso, di Voltaire, di Béchamp, di Von Pettenkofer, di Kuhne, di Florece Nightingale, di Ehret, di Albert Schweitzer e di Shelton.

Viaggiamo su un percorso sicuro ed irraggiato dal sole

La nostra non è una traccia incerta e tortuosa, fallace e balbettante, ma un’autostrada illuminata e sicura, costellata di indicazioni precise e non confusionarie, priva di rischi, di contraddizioni e di pedaggi.

Il nostro è un percorso netto che porta davvero alla salute del corpo, della mente e dello spirito.

Le tabelle igienistiche esistono e hanno valore predittivo assoluto

Le tabelle igienistiche? Esistono eccome.

Lingua rossa, alito gradevole, appetito buono e rapida digestione, regolari e consistenti evacuazioni, assenza di gonfiori e di coliti, urine chiare, iride pulito, battito sui 70, mani e piedi caldi, respiro profondo e non corto e affaticato, buona postura mentale-ideologica-spirituale, pressione nella norma, pelle sana, sonni traquilli, in pace con se stessi e col mondo intero, voglia di farlo o anche di non farlo (ma sempre con trasporto e con entusiasmo), queste le cartine di tornasole della salute secondo l’igienismo naturale.

L’essere più bistrattato e tiranneggiato del’universo

 

Mi sono fatto in questi ultimi anni un’idea molto precisa, che cerco inutilmente di mandar via dalla testa, ma che ritorna in continuazione giorno dopo giorno, in modo sempre più convincente.

E cioè che il maiale sia l’essere più pulito, più civile e più intelligente che sta sulla crosta terrestre.

Il più degno di vivere.

Nel maiale vedo in sintesi l’elefante, il rinoceronte, il fagiano, la lepre, il gallo, il cinghiale, il tacchino, l’oca, il tonno, la balena, il vitello, la pecora e il pulcino.

Senza eparina il mondo intero si blocca

 

Un anno fa scrissi una tesina usando il termine porco-economia.

Siamo arrivati al punto che, senza l’eparina di maiale, il mondo intero si blocca e va in catalessi.

Viviamo in un porco-regime mondiale, in una porco-Comunità Europea, con capi di porco-governi (Prodi o Berlusconi non cambia molto), con presidenti di porco-repubbliche e re di porco-regni, ministri di porco-economie e di porco-sanità, persino papi di porco-chiese, regolarmente informati ed educati da porco-giornali e porco-televisioni.

La salvezza dell’uomo, su tutti i fronti, passa imprescindibilmente attraverso la salvezza del maiale

Notare che uso la parola  porco nella sua accezione peggiore e volgare, quella poi che il bipede attribuisce ipocritamente al maiale, a un essere che è in realtà incomparabilmente migliore di lui nell’anima e nel comportamento, nel fisico sano e nel saper stare al mondo.

Migliore di lui praticamente in tutto, al punto che l’uomo dovrebbe andare a lezione dal maiale, per imparare a vivere in modo sano, pacifico e dignitoso.

Questo discorso sul suino è di grande importanza per noi tutti.

Anche perché, mettiamocelo bene nella testa, la salvezza dell’uomo, su tutti i piani fisico-mentale-spirituale-economico-politico-sociale, passa imprescindibilmente attraverso la salvezza del maiale.

A cosa servono l’ingegno, l’arte e la religiosità

A che serve mai l’ingegnosità umana se la usiamo soprattutto per fare gli arrotini ed affilare le lame dei nostri coltelli, o per lucidare le canne delle vergognose doppiette?

A che serve l’arte umana se macchiamo i quadri e le sculture, i capolavori letterari e le poesie con

l’imbarazzante sangue dei nostri macelli?

A che servono le preghiere e la religiosità umana, se imbrattiamo le nostre coscienze con la sofferenza sorda e soffocata di milioni di volti tiranneggiati e terrorizzati, che implorano pietà senza mai trovarla, dall’alba al tramonto di ogni poco-santo giorno del nostro calendario?

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo