DALL’ERA INDUSTRIAL-CONSUMISTICA ALL’ERA SOLARE

(Conferenza di Clusone-Bergamo del 14-15 maggio 2011)

GLI INTERVENTI DI DAMIANO AMORUSO

Affinché nulla vada disperso, riporto l’importante contributo derivante dagli interventi di Damiano Amoruso che hanno portato, come previsto, sentimenti e reazioni controverse, ma anche maggior spessore qualitativo e nuove prospettive di sviluppo al gruppo ABIN.

Prendo dalla sua scheda di presentazione i tratti basilari della sua filosofia.

INCAPACITA’ DI RISPOSTA AI PROBLEMI ESISTENZIALI                                                                             

Molti anni fa, prima dell’era della scienza e dell’industrializzazione, l’arte era vista come innovazione, come invenzione, come fonte di saggezza. Ora, nella fase di transizione dall’era post-industriale alla nuova era, stiamo riscoprendo tutti quei valori sepolti dalla concezione newtoniana.

L’uomo si è accorto finalmente che scienza e materialismo non possono dare risposta ai grandi problemi esistenziali dell’uomo. Rispondere a domande tipo “Cos’è l’uomo?”, “Da dove viene?”, “Qual è lo scopo della vita?”, non è dunque una faccenda facilmente sbrigabile, non è in alcun caso alla portata di concezioni intrise di materialismo. 

IL PRODOTTO CHE DIVENTA PIU’ IMPORTANTE DELL’UOMO CHE LO PRODUCE

Grazie alle multinazionali che investono ingenti capitali in pubblicità deviante, il consumo e il prodotto sono diventati più importanti dell’uomo e della sua funzione creativa.

Ci hanno insegnato che il lavoro artigianale, artistico, agricolo e manuale, vale di meno del lavoro fatto alla scrivania. Hanno creato mega-industrie dove l’uomo non conta più. Tutto è stato meccanizzato e non ci sono più posti di lavoro. L’energia e le risorse non rinnovabili si stanno esaurendo e aumentano pure di prezzo creando  elevato indice di inflazione.

LA CULTURA DELL’INQUINAMENTO E DELLA CONTAMINAZIONE

Per accaparrarsi risorse a tutti i costi, le multinazionali con l’aiuto della politica, scatenano guerre con altri paesi creando altra violenza, nel nome del progresso materialistico.

Questi gruppi hanno reso l’aria irrespirabile, hanno contaminato e sfruttato all’inverosimile mari e fiumi. Stanno eliminando dal pianeta non solo le foreste, ma anche molte specie di animali.

Il nostro sistema educativo si è allineato alla cultura del materialismo e abbiamo insegnato ai bambini che ciò che conta è il prodotto e non l’uomo, la merce e non la natura, la catena di montaggio e non la creatività.

NON DOMINIO MA CUSTODIA, NON SFRUTTAMENTO MA PROTEZIONE DEGLI ANIMALI

Dopo 400 anni di confusione si sta finalmente riconsiderando il tutto.

Nel libro della Genesi sta scritto: “Crescete e moltiplicatevi. Riempite la Terra e assoggettatela. Abbiate dominio sopra i pesci del mare e i volatili dell’aria, ed anche su tutti gli animali terrestri”.

Il concetto “dominio” è stato usato dall’uomo per giustificare le manipolazioni e lo sfruttamento implacabile della natura.

Tuttavia sta ora prendendo forma una sostanziale riformazione della coscienza cristiana, per cui il termine dominio non significa più il diritto di sfruttare la natura ma, al contrario, significa custodia della natura. Nello stesso libro della Genesi Dio dice “ Ho stabilito la mia alleanza con te, genere umano, e con ogni cosa vivente creata”. Uomini e donne devono dunque agire come suoi custodi della terra, preservando e proteggendo tutte le creature di Dio.

IL PASSAGGIO ALL’ERA SOLARE

Ed è proprio qui che si verifica il passaggio all’era solare.

Già milioni di persone in tutto il mondo hanno modificato volontariamente il loro stile di vita, moderando il consumo in tutti i settori.

Queste persone vogliono riscoprire i veri valori dell’uomo.

Vogliono nutrirsi con prodotti freschi e genuini, preferibilmente ottenuti col sistema dell’agricoltura organica, dove si evita l’uso di velenosi fertilizzanti.

IL RITORNO CONCRETO A UNA VITA GENUINA E BUCOLICA, A DIMENSIONI UMANE

Questo nuovi cittadini dell’era solare si stanno organizzando in piccole cooperative che utilizzano tecnologie semplici a cui tutti possono accedere.

Il prodotto va direttamente al consumatore evitando sprechi di energie per il trasporto.

Nell’era solare vivremo in piccole comunità variabili da 50.000 a 100.000 persone.

Molti torneranno a vivere una vita agricola, perché solo la terra può sostenerci con alimenti naturali. Si lavorerà più vicino alla propria casa evitando di sprecare tempo ed energia per trasferimenti giornalieri sul posto di lavoro.

IL CONCETTO ESCLUSIVO E FONDAMENTALE DI BIO-VILLAGGIO IGIENISTICO

Sulla base di queste premesse, Damiano Amoruso ha espresso il suo concetto aggregativo-residenziale-turistico-salutistico da lui chiamato Bio Family o bio-villaggio igienistico.

L’idea di Amoruso è di creare delle piccole strutture comunitarie-alberghiere, dove si realizzino nel contempo tutti i principi riguardanti la bioarchitettura, l’uso di materiali bio-compatibili, e tutte le regole di convivenza costruttiva e pacifica, in perfetta linea poi coi concetti dell’igienismo naturale.

In pratica si tratta di fare cose che già esistono al mondo ma che sono fatte piuttosto maluccio, mancando alcune regole basilari, rigorose ed irrinunciabili, come quelle del veganismo, dell’amore per gli animali, della spiritualità e dell’amore a 360 gradi, dell’insegnamento e della formazione costante e coerente nelle giusta direzione.

STRUTTURE PILOTA CHE PORTINO AD ALTRE REALIZZAZIONI

L’idea dunque è quella di partire con delle piccole strutture pilota che facciano da modello per altre iniziative similari sempre più grandi e importanti, con una reazione positiva a macchia d’olio.

Amoruso crede molto nel valore educativo di queste strutture, che  includeranno sempre un centro-benessere con yoga, palestra e piscina, un orto-frutteto biologico, uno zoo per animali allevati in amichevole convivenza, una produzione in proprio di pane integrale, e diversi tipi di attività didattica, artistica, sportiva, educativa.

Un discorso di qualità e di prestigio, oltre che di educazione superlativa allo stare in perfetta forma psicofisica e in armonia col prossimo, con la natura e l’ambiente, secondo i precisi dettami dell’igienismo naturale.

LA SCUOLA DELLA SALUTE ABIN POTRA’ MANTENERE I SUOI PERCORSI, FACENDO PURE DA SERBATOIO IDEOLOGICO-SCIENTIFICO PER I BIO-VILLAGGI IGIENISTICI

La Scuola della Salute, o Casa della Salute, a cui il gruppo ABIN sta lavorando da tempo, potrebbe anche inserirsi ed inquadrarsi in questo tipo di struttura avveniristica, dove Carmelo Scaffidi darebbe il suo tocco di esperienza curativa, oltre che il suo carisma di consulente salutistico lezaetiano-sheltoniano.

Ovvio che la ABIN potrà scegliere, in alternativa, di mantenere le sue caratteristiche di gruppo autonomo e tradizionale guidato da Scaffidi, e di farsi il suo centro montano di accoglienza operativa indipendente, come già nei piani annunciati.

Ci potrà essere insomma un percorso unico o anche due strade parallele, caratterizzate dal comune denominatore chiamato “stile di vita salutistico naturale”.

UNA MANCIATA DI PROGETTI-PILOTA DA AVVIARSI SUL TERRITORIO NAZIONALE

L’idea di Amoruso è di creare un primo centro tra le bellissime colline di Bergamo, dove sono stati presi in considerazione, ed anche visitati da alcuni membri del gruppo, alcuni siti potenzialmente interessanti, con strutture valide già realizzate, e quindi ampliabili, e come altre aree da sviluppare sin dalle fondamenta.

Progetti simili seguirebbero poi in Puglia, in Toscana ed in altre località italiane, e potrebbero essere portati come esempio per altre iniziative fuori dai confini nazionali.

PROBLEMI DI RISORSE E TEMPI STRETTI PER IL PIANO REALIZZATIVO

Chiaramente esiste il problema delle risorse finanziarie, visto che qui non si tratta più di modeste quote associative da parte dei soci e simpatizzanti, ma di investimenti rilevanti che implicano l’entrata in gioco di imprenditori-amici disposti a scucire non solo le loro esperienze ma anche i loro danari.

Damiano Amoruso ha anche messo in chiara evidenza i tempi stretti di realizzazione.

La fretta non è ottima consigliera ma, in questo caso è determinata da eventi oggettivi che stanno maturando sulla scena politica e finanziaria internazionale, dove è prevista una progressiva implosione economica entro il dicembre del 2012.

Valdo Vaccaro  (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)