DETOSSIFICAZIONE URGENTE CERCASI

LETTERA

 

DOVE STA E DOVE NON STA IL MUCO

 

Buongiorno, ho letto con molto interesse i suoi libri ed alcune delle sue tesine.

Ho poi esaminato anche 3 libri del dr Arnold Ehret, ed in particolare quello sulla dieta senza muco.

La domanda che mi sovviene  riguarda il riso e la pasta integrale.

Creano anche esse muco?

NIENTE FRUTTA, POCO SOLE E TANTA COCA-COLA

Io devo essere completamente intossicata.

Non mangio frutta praticamente da quando sono nata, e pochissima verdura.

Ho da poco avuto una ischemia transitoria, e ho sempre preso tanti medicinali, includendo gli antidepressivi. Sono intossicata dai farmaci.

La mia dieta si è basata per anni su formaggi, pane, pasta, pizza e tanta coca-cola, oltre che qualche alcolico. Non bevo acqua. Tanto stress, pochissimo sole e quasi mai aria pulita.

NONOSTANTE TUTTO SONO ANCORA VIVA

Ho 34 anni e da dieci anni non faccio sport. In più ho un lavoro sedentario.

Ma, mi passi l’ironia, sono ancora viva.

Dopo queste letture, ammetto di essere un po’ sotto choc.

In effetti, soffro di tantissimi problemi al collo, alla schiena, alla tiroide.

Sono abbonata alle cistiti che mi dicono essere croniche.

TENTATIVO DI DIGIUNO, DISINCENTIVATO DALL’EMICRANIA E DAI DOLORI ALLE GAMBE

Ho provato a fare digiuno per 24 ore, col risultato di avere un fortissimo mal di testa e tanti dolori alle gambe.

Come posso fare per iniziare a disintossicarmi?

Grazie per l’attenzione

Mariella

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RISPOSTA

 

RADICALE CAMBIO DI CULTURA E DISPONIBILITA’ AD ACCETTARE GLI SCARICHI ELIMINATIVI

 

Ciao Mariella, Coraggioso, leale e spassionato il tuo messaggio.

Ammettere i propri errori con assoluta franchezza è il primo indispensabile passo per tirarsi fuori dal tunnel.

Sei nel fiore degli anni e hai sicuramente tutto il tempo per rimetterti in forma.

Gli ostacoli maggiori da superare sono essenzialmente due.

Uno è il radicale cambio di cultura, con relative scelte nutritive e comportamentali.

Il secondo è la disponibilità a sopportare e superare le inevitabili crisi eliminative che deriveranno.

MEZZO MILIONE DI ATTENTATI NON SI ESORCIZZANO IN POCHE SETTIMANE

Prendi nota che ti sei intossicata almeno 5 volte al giorno per 30 anni, con un totale di 540.000 attentati alla tua integrità fisica, e che non puoi pensare di depurare il tuo organismo in 30 giorni.

Serve rigorosità, determinazione, costanza, fiducia nelle scelte che stai facendo.

Trattasi di un’operazione di tipo militare, e non necessariamente una divertente passeggiata, almeno nelle fasi iniziali, ma le soddisfazioni arriveranno ben presto copiose e ripaganti.

Tutto sta nel comprendere i meccanismi interni e nell’accettare le crisi eliminative impostate dal tuo sistema immunitario. Un sistema rinforzato e risvegliato dalle scelte detossificanti in corso d’opera.

Il forte mal di testa che hai provato è un esempio di cosa significhi mandar fuori la caffeina delle tante cole assunte in passato.

LA CURA DELLA NON-CURA

La cosiddetta “cura igienistica” è una cura della non-cura, una cura della non-interferenza col sistema immunitario, in quanto non prevede operazioni e richiede rinuncia rigorosa ad ogni vaccino e ad ogni farmaco, salvo i casi di vera emergenza.

Tutto è basato sulle leggi inalterabili della natura, sul corpo che non va mai contro se stesso, sull’auto-purificazione e sulla auto-guarigione, processi affidati alle 200 centraline linfonodali del sistema immunitario, dislocate per il 90%, e non a caso, lungo le mucose del sistema gastrointestinale.

VIVERE IN ACCELERAZIONE DOPATA SIGNIFICA SPOSTARE I PROBLEMI E ACCUMULARE DEI NODI

La maggior parte della gente vive con un sistema immunitario depotenziato e drogato dall’alimentazione delinquenziale, sballata e dopante. Vive in stato di ubriacatura continua a base non di succo d’uva o di vino, ma di liquidi organici e di sangue, di creatinina, istamina animale e cadaverina.

Un’alimentazione incentrata sulla leucocitosi digestiva, sulla muco-acidificazione del sangue, sulla batterosi disbiotica-putrefattiva in zona colon, sull’infiammazione organica e ghiandolare, sull’addensamento patologico del sangue, tutte forme persecutorie nei riguardi dell’immunità interna.

In un quadro del genere salta ovviamente l’alternarsi tra intossicazione e detossificazione, per cui i problemi si accumulano e si rimandano a data da destinarsi, al momento della resa dei conti e dei famosi nodi che vengono al pettine.

I TESTI CLASSICI, PIU’ CHE LETTI VANNO INTERPRETATI

Ti consiglio pertanto di adottare senza tanti preamboli il nuovo sistema alimentare che ho denominato “vegano e tendenzialmente crudista”, usufruendo nel contempo del supporto-tesine che puoi scaricare gratuitamente dal www.valdovaccaro.blogspot.com

Per quanto concerne la lettura dei testi classici dell’igienismo o della naturopatia, è giusto leggerli, ma occorre anche fare un passo in avanti e interpretarli in modo aperto e flessibile, cogliendone gli spunti, ed anche le ragioni storiche, oltre che le compatibilità positive e negative col tempo presente.

GRANDEZZA E LIMITI DI EHRET

Arnold Ehret è un autore straordinario, ma non è il caso di trasformare ogni sua frase e ogni suo concetto in un vangelo divino. Sarebbe fargli torto. Ricordiamoci pure che è vissuto 100 e passa anni fa, per cui non ha potuto usufruire di tutti gli aggiornamenti della scuola igienistica, di tutti gli esperimenti sugli enzimi, sulla leucocitosi digestiva, sulle onde vibrazionali, tanto per fare un esempio. Questo vale per ogni autore, incluso Herbert Shelton, anche se con lui le cose da limare sono minime, essendo i suoi scritti generati e mediati nell’ambito di una grande scuola bicentenaria e di una irripetibile esperienza igienistico-naturale, con dentro studiosi del calibro di Tilden, Trall, Graham e tanti altri.

EHRET RIMANE AI VERTICI STORICI DEL MOVIMENTO SALUTISTA MONDIALE

Non capirmi male. Sono un ammiratore di Ehret e non un detrattore. In termini di valore personale e di vivacità intellettuale, Ehret si colloca ai vertici del movimento salutista mondiale. Le sue teorie non sono obsolete e nemmeno fuorvianti,  risentono però dell’isolamento e dell’accerchiamento a cui fu sottoposto in continuazione. La salute umana non si risolve spiegando ogni cosa in termini di muco (nel caso suo), o in termini di radicali liberi e di indici glicemici (nel caso di autori più recenti).

Occorre affrontarla da ogni angolo e da ogni visuale, anche se l’acidificazione che porta al muco è sicuramente tra le peggiori iatture che possano succedere al corpo umano.

EHRET E HOTEMA AVEVANO I LORO BUONI MOTIVI PER ODIARE I CEREALI

In ogni caso, non sono d’accordo con Ehret sulla necessità di scartare cereali e frutta da guscio.

Li ritengo anzi indispensabili per i loro importanti contenuti di gruppo vitaminico B e di gruppi Omega. Questa però non è critica distruttiva. Ehret aveva cento ragioni per contrastare il cerealismo invadente che si stava sviluppando all’inizio del 20° secolo, legato in modo diretto alla zootecnica, all’industria del latte e della cadaverina. Come aveva cento ragioni, per gli stessi motivi, un altro fruttariano sperticato come Hilton Hotema, o George Cléments che dir si voglia.

QUELLO CHE CI SALVA E’ IL MARGINE DI TOLLERANZA AI VELENI

L’igienismo insegna che abbiamo un margine di tolleranza ai veleni, a condizione di tenerci costantemente sani e puliti, per cui le percentuali di materiale acidificante e muco-formante, nonché le percentuali di anti-nutrienti contenute anche nei cibi migliori, tipo semini, cereali, mandorle, noci, pinoli (vedi acido fitico, vedi micotossine), non rappresentano dei grossi problemi. Occorre fare un calcolo di convenienza pratica tra l’utilità di un cibo e la sua dannosità. Se l’utilità in termini salutistici ed etici è 100 e la sua dannosità è 5, significa che è accettabile. Questo è ragionare usando coscienza e buon senso.

Se uno riesce a vivere poi di sola aria, come i respirazionisti, meglio ancora.

IL VINCOLO-BASE E’ QUELLO DEL PH

Per quanto concerne le tue domande specifiche su riso e pasta integrale, la domanda è un po’ generica. Esistono molti tipi di riso. Il meno acidificante è quello nero.

Farai bene a provare tutte le diverse qualità, verificandone gli effetti sul tuo corpo.

I cereali contengono proteine di tipo vegetale, e pertanto c’è anche un minimo di acidificazione, e a volte ci sono le allergie al glutine e all’istamina.

Ricordati che abbiamo un sangue che deve stare sempre tra i 7.30-7.50 di pH nella scala acido-alcalina.

Questo è il vincolo-base di ogni scelta alimentare umana.

Questo è il parametro che ci impone di essere tutti vegani-fruttariani innanzitutto, e vegani-verduriani tendenzialmente crudisti in seconda istanza.

Chi va oltre, e trasgredisce alle regole del proprio corpo, paga in moneta sonante chiamata salute.

IL GRADO DI SATURAZIONE PROTEICA

Ma dipende sempre dal grado di saturazione proteica di un soggetto. L’acidificazione del nostro sangue scatta non appena si supera la soglia dei 30 grammi totali di proteine al giorno.

Un vegano che mangia solo frutta e verdura cruda a sazietà e a soddisfacimento delle calorie giornaliere, raggiunge tale quota a occhi chiusi, tanto per capirci.

Il problema serio sono davvero le proteine. Ma non nel senso che mancano e che creano carenza, bensì nel senso inverso. I mali dell’uomo stanno nelle proteine in eccesso. E’ da loro che partono l’acidificazione e il muco, l’addensamento del sangue. Se poi sono di tipo animale, la situazione si complica col fenomeno della putrefazione, fisica e spirituale.

IL FANTASMA INESISTENTE DELLA CARENZA PROTEICA

Le persone sature di proteine (il 95% della gente) diventano facile vittima di allergie assurde alle susine e alle ciliegie, di malattie autoimmuni, di ipersensibilità ai prodotti chimici.

La carenza proteica non esiste, è un fantasma inventato al pari del fantasma dell’Aids.

Una eresia instillata con tutti i mezzi possibili dall’incompetenza e dalla corruzione sanitaria mondiale, e pertanto durissima da disincrostare.

Esiste la carenza vitaminica, la carenza minerale, la carenza ormonale, la carenza calorica, la carenza sessuale, la carenza spirituale, ma non la carenza proteica.

CONSIGLI PRATICI SU PIZZA, PASTA E CEREALI

Tutti i cereali vanno tenuti in ammollo per diverse ore, prima di procedere sulla fiamma, per ridurre i tempi necessari alla cottura. Dare priorità al saraceno, al miglio, al quinoa, al mais dolce e al popcorn, all’avena (fiocchi rollati a freddo).

La pasta integrale va cotta al dente e, al pari dei cereali, va preceduta da un piatto di insalata cruda, va condita con sughi leggeri, freschi e naturali (ideale pomodoro fresco e basilico, ma anche cime di rapa, cavolfiore, spinaci, ortiche), e va limitata in termini quantitativi.

La pizza ideale è quella sottile, con tante verdure fresche e con l’avocado e l’ananas al posto della mozzarella.

Valdo Vaccaro  (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)