IGIENISMO INCOMPRESO E MACROBIOTICA DA BUTTARE

LETTERA

 

Dalla dieta dissociata, alla zona, alla macrobiotica, all’igienismo (senza intenzione di cambiare più)

 

Carissimo Valdo, scusa la confidenza ma è da un anno che leggo le tue tesine e quindi mi sei diventato familiare. Mi scioccasti alquanto all’inizio.

Venivo, dopo altre esperienze, da una cultura macrobiotica che ritenevo fosse il mio giusto approdo, l’unica scuola a dare risposte valide per chi è alla ricerca dell’equilibrio e della salute.

Avevo già sperimentato la dieta dissociata (carboidrati a pranzo e proteine la sera), la zona (un’esagerazione di proteine), la vegetariana ed altre ancora, e con la macrobiotica mi pareva di aver trovato la quadratura del mio cerchio alimentare.

Una scelta niente affatto facile, o priva di contrasti

Allo sconvolgimento, ha fatto seguito la voglia di provare.

Perchè non testare, magari per un periodo, anche la soluzione vegana fruttariana da te consigliata?

Certo, non è stata una scelta facile.

Qualsiasi medico, qualsiasi dietologo, qualsiasi membro della famiglia, è bravo ed assiduo nel metterti in guardia e nel terrorizzarti.

Veganismo? Ottimo modo per rischiare la morte, altro che metodo per conquistare la salute!

Nonostante tali premesse e nonostante i pluri-sbandierati rischi, mi ci sono messo.

Dopo un anno mi sento una persona letteralmente trasformata

Ebbene, a un anno di sperimentazione, nonostante piccoli sgarri saltuari, mi ritrovo con una energia e una lucidità mentale che difficilmente raggiungevo prima della svolta vegana.

E’ vero, ho perso, nonostante lo sport, un po’ di massa muscolare.

Ma in realtà non era muscolo, ma massa grassa associata al muscolo.

Sul fronte malattie non ho avuto pressocchè alcun disturbo.

Credo dunque che continuerò su questa strada valida, semplice e sicura.

Quattro anni di scuola naturopatica buttati al vento

A malincuore, mi vedo costretto a rivedere tutte le teorie apprese in 4 anni di scuola naturopatica.

E qui sta il punto della questione. Nella mia professione di Naturopata, continuo ad avere richieste di consigli naturopatici oltre che di massaggi e terapie varie. La gente è troppo abituata a farsi curare da chiunque si professi medico o guaritore o, come nel mio caso, Naturopata.

Non più mille prodotti assurdi ma pochi consigli basilari di salute

E’ da circa un anno ormai che i miei consigli suonano monotoni alle orecchie di chi me li chiede, poiché indico sempre a grandi linee, come metodo risolutore di tutti i problemi, l’alimentazione vegano-fruttariana. Ho smesso di consigliare le famose umeboshi, gli integratori di magnesio-potassio, l’alcalinizzante alla clorofilla (erbasit), e mille altri prodotti inscatolati o in gocce.

Il nemico dell’igienismo, più che il medico, è la gente comune pesantemente medicalizzata

Le risposte che ricevo non sono tra le più confortanti. Mi arrivano quelle domande che ben conosci.

Come si fa a vivere senza proteine? E senza la B12? E senza gli Omega-3?

Cose che mi fanno quasi desistere dall’esporre i principi igienisti e vegani.

Sono spesso costretto a dare ricette provocatorie

Un conoscente sovrappeso è venuto da me lamentandosi di dolori cervicali e alle giunture, tensioni varie e un fegato steatosico. Mi ha poi chiesto per l’ennesima volta un trattamento di massoterapia e dei consigli naturopatici. Ma sempre evidenziando scarsa voglia di cambiare le sue inveterate abitudini.

Gli ho risposto provocativamente di prendersi una pasticca di aulin ad ogni sintomo fintantoché lo avrebbe retto il fisico, e di tornare da me solo con intenzioni serie di cambiamento.

Qualcuno si preoccupa persino per la mia vita!

Inoltre, durante questi confronti sul tema, se ne sentono davvero di incredibili e grottesche.

Proprio ieri venivo avvisato da un cliente di smettere col veganismo in quanto, di recente in America, un gruppo di 200 vegani si sarebbe suicidato in massa.

Dopo una risata sull’ironia, gli ho ho fatto presente che l’eutanasia e il suicidio di massa sono ben lungi da gente super-motivata che ha per obiettivo primario e fondamentale la difesa della propria e dell’altrui vita, per cui tutto può accadere al mondo fuorchè quello.

Ma l’altro ha insistito, dicendomi che era preoccupato per la mia vita.

Mai nessuno che venga a dirmi di essere preoccupato per la sua vita bisteccofila e fuori rotta.

C’è qualcosa da salvare nella macrobiotica e nelle altre terapie, o e tutto da buttare?

Mi chiedo davvero perché un metodo di vita così naturale, oltreché economico e semplice debba essere visto con tanta diffidenza anche dalla gente comune che non avrebbe proprio nulla da perderci.

Ma la domanda che ti faccio è un’altra.

Di questa naturopatia di stampo macrobiotico, con impronta di medicina tradizionale cinese, c’è qualcosa da salvare, come per esempio l’utilizzo degli oli essenziali, qualche tisana, i fiori di Bach, la yanghizzazione o cottura degli alimenti, o è tutto da buttare? Ti ringrazio e ti saluto.

Sergio M.

RISPOSTA

 

Salviamo pure il concetto filosofico degli opposti, il millenario e sensato yin e yang

 

Ciao Sergio, bellissima questa mail, per chiarezza e importanza di temi. Importante il tuo percorso ideologico attraverso varie esperienze, senza mai cadere a peso morto in alcuna di esse.

Niente da scartare, a mio avviso, sul concetto filosofico orientale degli opposti, di yin e yang, che è poi in linea con le conoscenze scientifiche occidentali legate al magnetismo e all’elettricità.

Tutto il resto, o quasi, costituisce un calderone negativo da scaricare al più presto, per il bene dell’umanità

Quanto però alla macrobiotica, alla omeopatia dei microdosaggi, alla rabdomanzia dei fiori (Bach e altri), alle tisane miracolose, a moltissimi aspetti della medicina cinese, trattasi davvero di un calderone negativo da scartare e seppellire, se vogliamo andare avanti in modo scientifico, se vogliamo progredire verso qualcosa di più costruttivo.

Il significato del termine scienza igienistica

Scienza igienistica vuol dire biologia e microbiologia. Scienza vuol dire al limite amore terapeutico, trasmissione di energia e di pensieri positivi. Scienza vuol dire stare rigorosamente nell’ambito delle leggi della natura, che sono chiare ed inequivocabili.

Scienza vuol dire grande apertura mentale verso le cose sensate, logiche e verificabili, e chiusura totale verso gli errori di percorso e le teorie che vanno avanti per soli motivi commerciali o abitudinari.

Le tre dita del kinesiologo possono essere accettate

Se l’applicazione di tre dita sul viso porta davvero dei benefici verificabili (e qui siamo nella tecnica chiamata kinesiologia), non c’è motivo per demonizzare quel sistema, sempre che non abbia la pretesa di risolvere con tre dita i problemi della salute umana.

Tre dita sul viso non rompono troppo i marroni al sistema immunitario.

Vuoi mettere il farmaco? Vuoi mettere il vaccino? Vuoi mettere le leucocitosi e le drogature dei pasti carnei e cotti? Vuoi mettere gli strafalcioni e gli spropositi delle diete low-carb, della Zona, della Gruppi Sanguigni, della South Beach, della Montignac e della Lemme?

Rispetto dei due principi fondamentali di guarigione

Scienza può voler dire studio ed approfondimento dei cicli e dei bioritmi, dello yoga, dell’aura, dei punti chakra, della psicologia, della meditazione, dello spiritualismo.

Scienza può voler dire anche applicazione della fitoterapia e della idrofangotermoterapia in funzione di attenuazione sintomi gravi, e quindi di aiuto (mai di rimpiazzamento o di sostituzione) ai mezzi basilari di guarigione necessariamente basati su due principi fondamentali che sono:

A) Stop immediato e radicale alle cause reali di malattia e non ai sintomi (come fanno la medicina 

     allopatica e la medicina omeopatica).

B) Stop immediato alla deresponsabilizzazione del sistema immunitario interno come strumento

     insostituibile di auto-guarigione (come fanno la medicina allopatica ed omeopatica, la medicina

     cinese e tutte le medicine alternative di carattere guaritoristico-sintomatologico e vuduistico).

Cereali integrali e legumi non sono sempre dei mostri da demonizzare

Qualcosa da salvare?

Qualche briciola e qualche aspetto positivo si trovano dappertutto, anche nelle scuole peggiori.

La macrobiotica ha sempre parlato male dello zucchero, giustamente. Ha puntato molto sui chicchi integrali, sui cereali in genere, sui legumi e la soia in particolare. L’idea non era tutta sbagliata.

I cereali non sono tutti e sempre negativi, ma possono al contrario rappresentare un capitale, se scelti con intelligenza, utilizzati con criterio, e cotti ai minimi termini. E la soia, come i legumi in generale, vanno presi con le pinzette, ma non sono affatto quei mostri che qualcuno vuol far credere.

Lo scarso bagaglio culturale della Macrobiotica

Peccato che la Macrobiotica non abbia evidenziato le stratosferiche differenze tra zucchero industriale ultracotto e zuccheri vivi della frutta. Peccato che si sia bloccata per banale ignoranza da parte di George Ohsawa e dei suoi adepti, sulle eresie del sale e del cibo cotto, intesi come ottime cose yang, yanghizzanti e quindi salubri, mentre era vero tutto il contrario.

Idealizzare lo yang e demonizzare lo yin, non poteva essere una via praticabile.

Ignorare poi i food-enzyme di Edward Howell, ignorare la leucocitosi alimentare di Paul Kouchakoff, ignorare gli esperimenti vibrazionali di André Simoneton e gli stessi Vangeli della Salute degli Esseni, non poteva salvare la Macrobiotica dal disastro totale.

La dieta Mediterranea non sta affatto meglio della Macrobiotica in termini di scienza

Il bello è che pure i fautori della dieta Mediterranea ignorano esattamente le stesse cose, e commettono errori ancora più marchiani, rifiutandosi di conoscere persono gli esperimenti a vasto raggio fatti di recente, come quelli di Cambridge (oscurato ed insabbiato per i suoi contenuti rivoluzionari) e di quelli di Oxford, che Oshawa almeno non poteva conoscere, essendo scomparso qualche decennio prima.

La Coalizione del Male non è affatto una invenzione

Per capire la diffidenza della gente verso l’igienismo e il veganismo occorre prendere nota che esiste una vera e propria coalizione antisalutistica mondiale, quella che possiamo senz’altro chiamare coalizione del male e coalizione della malattia.

Trattasi di gruppi di interesse che operano, intessono tranelli e costruiscono autentici cordoni sanitari intorno alla peste chiamata igienismo, salutismo, veganismo, crudismo.

La parola d’ordine è costruire un ghetto intorno a chi opera nel settore salute.

La lista dei produttori danneggiati dall’igienismo, dal crudismo e dal veganismo è extralunga

Il Codex Alimentarius, i produttori di carni e di latte, di gelati e di cole, di caffè e tabacco, di alcol e farmaci, di scatolame e integratori, di cucine a gas e cucine a micro-onde, non sono affatto cosa da niente. Se poi pensi che la Coca-Cola si è pure buttata a capofitto nel mondo delle acque minerali (puntando tutto sulla mineralizzazione dell’acqua e quindi sulla difesa del minerale inorganico), puoi solo immaginarti.

L’entità mondiale più incisiva commercialmente, quella che difende zucchero e aspartame in contemporanea, quella che difende minerali inorganici, caffè, salatini, merendine, panini stile McDonald’s e qualunque cosa che produca tanta sete, ha una enorme influenza su questo mondo deviato.

La gente deve avere sempre più sete! La gente deve stare sempre più male!

La Coca-Cola e il Codex Alimentarius hanno dichiarato guerra alla frutta e al crudismo, perché la frutta e il vegetale crudo nutrono e fanno passare la sete alla gente. Che scherziamo?

Far passare la sete alla gente è un atto criminale! La gente deve avere sempre più sete!

Deve bere sempre più caffè, the e tisane, sempre più bibite all’aspartame, sempre più bevande alcoliche, bevande zuccherate, gassate, pastorizzate, vitaminizzate e mineralizzate.

Big-Pharma e il Codex Alimentarius hanno dichiarato guerra alla frutta e al crudismo, perché la frutta e il vegetale crudo guariscono e ridanno la salute e l’equilibrio ormonale alla gente, nonchè la giusta formula sanguigna, senza più farmaci e senza più operazioni, senza più insuline ed eparine di maiale, senza più vaccinazioni.

Che scherziamo? Far star bene la gente è un atto criminale! La gente deve stare sempre più male!

Se ci sfugge la malintenzionalità del sistema, non capiamo proprio niente del mondo in cui viviamo

Se ci sfugge questa dichiarata malintenzionalità del sistema nei confronti del genere umano, non capiamo niente del dramma, del tunnel nel quale ci stanno infilando tutti.

Viviamo in un mondo che fa di tutto per farci ammalare, e che usa ogni mezzo mediatico e televisivo per convincerci che quella è la strada giusta!

Non è una battuta cinica e provocatoria. E’ la realtà. Tutti i Ministeri della Sanità del mondo intero sono nemici giurati della salute umana, al pari di chi detta loro legge dalla città satanica di Atlanta.

La cosa è provata, chiara e lampante.

E’ provata nei numeri, nelle tabelle e nelle piramikdi alimentari, nei commenti, nei manuali medici, nei fatti concreti, nelle pandemie false, nelle pesti inventate e nelle cure normalmente prescritte.

Asia e Medioriente, avranno altri gravi difetti, ma in fatto di cibo si salvano ancora

In Asia, in ogni angolo di strada cittadina (intendo Bangkok, Hongkong, Taipei, Kuala Lumpur, Jakarta, Seoul, Saigon, Manila, ecc) trovi sempre chi ti spreme la canna da zucchero fresca, il succo d’arancia, il succo di carota.

Trovi sempre chi ti vende la pannocchia, la patata dolce, le arachidi al vapore, la soia in baccello al vapore, oltre al solito durian, ai manghi e a tutto il resto.

In Medioriente, prima ancora che the e caffè, ogni bar è attrezzato per farti il succo di melograno fresco, oltre a quelli soliti di carota e di sedano, di arancia o di mandarino, e per le strade passa ancora il carretto con le prugne crude e le pesche crude, col dattero fresco, o con le foglie di acetosa.

Da noi nemmeno quello.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo