IL DETOX, LO STAR BENE E LO STAR MALE

LETTERA

 

EMICRANIE SCOMPARSE DEL TUTTO

 

Ciao Valdo, sono Matteo e ti seguo da un po’ di tempo con molta passione e molto fermento.

Da qualche mese sono diventato vegan, anche se non ancora crudista. Sono contento di questa mia scelta e voglio testimoniare con estrema felicità che tutti i miei mali di testa, che mi affliggevano regolarmente, sono spariti nel nulla. Mi vergogno a dirlo, mangiavo praticamente solo formaggi stagionati fusi e insaccati di ogni genere. Un autentico disastro fisico e morale. Ma ora ho capito tante cose e ti ringrazio.

CRISI INFLUENZALE DI GRUPPO

Ho 18 anni e vivo nella casa dei miei, con loro e le mie tre sorelle.

Il punto critico è la solita televisione che gioca a spaventarci dicendo che girerebbe la temibile influenza. Grazie anche alla tua infarinatura, faccio spesso dei mini-comizi per chiarire che non esiste alcun contagio, ma solo proliferazioni interne di materiale virale morto.

Il caso ha però voluto che, dapprima a una delle sorelle, e poi a ruota tutta la famiglia, venisse un gran febbrone. Tutti hanno preso il farmaco per zittire la cosa.

TOSSE CARICATURALE E RISOLINI IN FAMIGLIA

Io invece ho lasciato che la crisi eliminativa facesse appieno il suo corso, e ancora il mio corpo sta spurgando. Però, dopo una settimana abbondante, mi sono ritrovato con un muco verdastro denso che mi procurava una tosse a dir poco caricaturale. Ho provato a fare due giorni di digiuno. Ma poi, la famiglia minacciava quasi il ricovero coatto, e ho dovuto interrompere il tutto.

Non sto a dire qui dei risolini dei miei familiari tutti, perché a loro dire il contagio è un’ovvietà che si è manifestata anche stavolta sotto i nostri occhi.

SBEFFEGGIAMENTI E PERNACCHIE

So controbattere tali posizioni in teoria, ma rimane per me alquanto difficile, in questo momento, essere credibile, dove tutto sembra giocare a vantaggio del monattismo. Se dico che il terreno è tutto, il microbo è niente, oppure se dico che la febbre è un benefico intervento del nostro medico interno, mi sbeffeggiano e mi fanno pure le pernacchie.

Ti chiedo pertanto di spiegarmi meglio perché questo avviene, il contagio intendo, o quello che sembra tale ma non è.

LE DIFFICOLTA’ DEL CAMBIO DIETA

Ovvio che non ho alcuna intenzione di smettere con la dieta.

Avendola sperimentata su di me è difficile, anzi impossibile non credere alla sua bontà ed alla sua razionalità. Quindi cerco di stare al passo coi tuoi insegnamenti.

Ma c’è un altro punto che mi sta a cuore, ovvero quello dei denti.

Non ho mai avuto un problema dentistico, ma leggo spesso di gente che, una volta cambiata la dieta, si ritrova coi nodi che vengono al pettine.

MI VUOI PARLARE DELLA TUA SALUTE PERSONALE?

Ricordo di aver letto qualche accenno riguardo al fatto che anche tu avresti qualche problema e, se non sono troppo indiscreto, vorrei chiederti di che tipo di problema stiamo parlando, visto che tu sei vegano da un sacco di tempo, e a che età sono cominciati i tuoi eventuali acciacchi.

Il dentista mi terrorizza, e vorrei fare tutto il possibile per non averci mai nulla a che fare.

SPIEGAMI MEGLIO LA FACCENDA DELL’ACIDO CHE DIVENTA ALCALINO

Ultimissima cosa, mi spieghi come avviene fisiologicamente che il succo di limone o d’arancia rilascino alla fine ceneri alcaline? L’arancia intera o il limone intero forse li capisco, ma il succo, da dove prende la parte alcalina. Proprio non ci arrivo. Anche perchè ho letto da qualche parte che il residuo alcalino potrebbe venire proprio dalle ossa. Vorrei capire meglio, e non so sbrigarmela da solo.

Grazie di tutto. Continuerò a seguirti nel blog. Se lo ritieni opportuno, puoi pubblicarmi.

Matteo

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RISPOSTA

 

IL GRAVE ERRORE DI NON AVER CAPITO LA CRISI ELIMINATIVA

 

Ciao Matteo, una raccomandazione per te e per ogni lettore, ed è quella della sintesi e della brevità dei messaggi, altrimenti mi costringete alla resa e al forfait.

La tua è una classica crisi eliminativa bella e buona che il sistema immunitario stava conducendo al meglio. Il compito, per nulla semplice, era di eliminare in modo risolutivo l’acidificazione e i veleni accumulati quando per anni consumavi salumi e formaggi a livelli industriali.

Tale crisi era destinata a prolungarsi, con ulteriore espulsione di muco mediante il supporto indispensabile della tosse, fino a esaurimento totale del materiale acido ed appiccicoso.

Quello disegnato dall’immunità era un percorso prezioso e indispensabile per la detossificazione, poco importa se fastidioso in quei frangenti.

Malissimo hanno fatto i tuoi a ironizzare e malissimo hai fatto tu a cedere.

LA MEDICINA NON VA MAI OLTRE IL PROPRIO NASO

In apparenza le interpretazioni della famiglia non fanno una piega, e sono pure in linea con quelle della medicina ufficiale.

Ma, come ben noto, la medicina non va mai oltre il proprio naso.

Non approfondisce.

Non ne ha il tempo, non ne ha la voglia e non ne ha l’interesse.

LA SIMULTANEITA’ E’ SPIEGATA AMPIAMENTE DALLE PARI CONDIZIONI TOSSICHE

La febbre simultanea dei tuoi familiari, con fenomeni eliminativi comuni, è un fenomeno logico perché si tratta di un nucleo tutto sommato unito ed omogeneo, dove si mangiano le stesse cose, si fanno le stesse cose, si sperimenta lo stesso clima, si respira la stessa aria. C’è dunque unitarietà e omogeneità di comportamenti alimentari condivisi. Unitarietà che crea ed accumula le stesse tossine e che si scatena in modo concatenato e contemporaneo, eppure senza nessun significato trasmissivo e contagiante.

CI AMMALIAMO DALL’INTERNO

La febbre e il temporaneo indebolimento corporale portano sicuramente a un rallentamento del metabolismo basale e cellulare (calo del ritmo alimentare-ripulitivo) per cui la morte fisiologica cellulare (perdiamo regolarmente miliardi di cellule al giorno nel normale ricambio) produce il solito stock giornaliero di materiale morto, di detriti cellulari chiamati impropriamente virus, che non sono altro che parti infinitesimali di noi medesimi. Ci ammaliamo dall’interno e non dall’esterno, come pretendono i medicastri. Questo fatto è stato provato mettendo della gente in quarantena ed in isolamento, e verificando che si ammalava ugualmente.

PRESENZA BATTERICO-VIRALE COME CONSEGUENZA E NON CAUSA DELLA CRISI

Il problema è che, nei casi di emergenza, dove siamo intossicati ed indeboliti, il riciclaggio e l’eliminazione dei detriti avviene a ritmo ridotto e tale materiale si accumula causando intasamento virale. Tale sporcizia organica richiama a sua volta dei batteri a mangiare la pappa, come succede quando si lasciano delle immondizie in un cassonetto con le formiche che partono all’assalto.

L’alta presenza di batteri e virus nelle crisi patologiche non implica affatto che batteri e virus siano i responsabili della malattia in corso, ma piuttosto conseguenza della malattia stessa.

ACCUMULAZIONE VIRALE E MOLTIPLICAZIONE BATTERICA

L’accumulazione virale è una sommatoria (trattandosi di materiale morto), mentre la proliferazione batterica è una moltiplicazione esponenziale che trova presto il suo picco e che va poi esaurendosi man mano che il cibo viene a terminare.

Queste non sono idee peregrine o invenzioni della fantasia, ma trovano dimostrazione concreta, a livello scientifico e sperimentale.

Se avesse ragione la medicina, un soggetto intasato dai virus e attaccato da colonie batteriche, sarebbe costretto a morire dilaniato e divorato dai mostri chiamati virus e dai microbi opportunisti chiamati batteri, senza l’uso di farmaci antivirali e di antibiotici o di farmaci antibatterici.

PROVA INEQUIVOCABILE CHE HA RAGIONE L’IGIENISMO E TORTO LA MEDICINA

Il fatto che abbia 100 volte ragione l’igienismo e zero ragioni la medicina, è presto dimostrato.

A qualsiasi persona attaccata da virus e batteri, messa a riposo fisiologico e digiuno totale  con acqua distillata, e ovviamente con zero farmaci, succede non di morire divorati, come dovrebbe essere medicalmente ragionando, ma bensì di sfebbrarsi e di guarire totalmente entro 3 giorni, o al massimo in una settimana nei casi di più pesante intossicazione.

Come e perché questo miracolo?

Semplice come l’acqua di fonte. I virus riprendono ad essere riciclati ed espulsi come si deve, e i batteri si sono intelligentemente autoridotti ai minimi termini essendo finita la pappa.

UN CASTELLO MEDICO DI CARTE FALSE E FASULLE

Dare la colpa ai virus e ai batteri è un atto di fede cieca ed acritica nelle favole dysneysiane della medicina. Favole indispensabili a tenere in piedi un castello di carte false e fasulle.

Chiaro che decenni di cattivi insegnanti, complice la maligna grancassa televisiva, assoldata ed asservita alle multinazionali, producono una massa di persone pensanti sì, ma che in questi frangenti hanno venduto l’anima al diavolo, rinunciando a pensare e a ragionare, decise a diventare una massa pecorale che si accoda al gregge.

REATTIVITA’ IMMUNITARIA E CRISI ELIMINATIVA

Ad ogni miglioramento e ad ogni alleggerimento della dieta (da pesante a leggera, da proteica a vitaminica, da cottista a crudista, da carnivora a vegana), e ancor più ad ogni digiuno terapeutico a sola acqua distillata, o ad acqua e limone, ed anche ad ogni semidigiuno con dieta puramente fruttariana, fa inevitabile seguito una crisi eliminativa. Questo succede perché il sistema immunitario, liberato dal pesante fardello digestivo che prima gli aveva sempre impededito di operare, si ritrova ora reattivo e pimpante a svolgere il suo lavoro istituzionale. Il ruolo dell’immunità è soprattutto quello di regolarizzare il corpo e di smaltire i tanti veleni accumulati.

SCHIVARE LA DETOSSIFICAZIONE E’ ARMA A DOPPIO TAGLIO

Il lavoro detossificante ed espulsivo è indispensabile proprio per evitare che si formino grossi e duri nodi al pettine nel lungo periodo. Nodi che colpiscono proprio chi non si ammala-detossifica mai, perché (A) mangia e beve in modo irrazionale e dopato, perché (B) va a contrastare la febbre prevenendola con vaccini o curandola con gli antipiretici, perché (C) si sostiene con caffè, farmaci, integratori, perché (D) conduce attività sociale frenetica o attività sportiva intensa e stressante, dove si mantiene il cuore in costante tachicardia o accelerazione forzata, e il sistema immunitario in continua decapitazione.

I NODI CHE VENGONO AL PETTINE

Il vivere consiste in un intossicarsi ininterrotto, visto che pochi si salvano da questo flagello, e quindi in un susseguente detossificarsi, periodi di salute e frequenti piccole crisi febbrili rappresentano una cosa logica, giusta ed ovvia, salvo che uno non si comporti in modo impeccabile.

La febbre alta non colpisce gli anziani, che hanno perso potenza enzimatica e reattività immunitaria, mentre è cosa normalissima nei bambini, dove le alte temperature hanno valore particolarmente terapeutico e recuperativo.

Se una persona inquinata da 50 attentati al giorno va pure a nascondere i suoi problemi, prende sicuramente una strada carica di rischi, e finisce per dover pagare un conto salato con tanto di interessi passivi. Si ritrova non più con una sempre fastidiosa ma benefica febbre influenzale (temibile solo per il terrorismo medical-televisivo), ma con patologie ben più gravi.

I PROBLEMI AI DENTI

Chi ha problemi ai denti, li ha non certamente per il veganismo ed il crudismo.

La carie in genere è causata dal processo di osteoporosi e di decalcificazione generale dell’organismo, fenomeno che riguarda in modo specifico i consumatori di latticini, di proterine animali e di cibi cotti in genere. Tutte le statistiche mondiali lo confermano. Più latte e formaggio si consuma in un paese e più osteoporosi hanno i suoi abitanti. Questi sono fatti noti e dimostrati.

PROBLEMI MIEI PERSONALI? STIAMO SCHERZANDO?

Hai parlato di problemi miei personali.

Grazie a Dio ho un corpo che funziona come un orologio svizzero di gran marca e di assoluta precisione.

Se uno ti chiede come stai, pensi a quanto egli sia gentile a interessarsi di te.

Ma se tre di fila lo fanno, ti cominci giustamente a preoccupare e a chiederti se ti temono malato o ti vogliono malato.

Non mi riferisco a te Matteo.

Come esistono in giro i cibi-spazzatura, esiste anche purtroppo la gente-spazzatura che fa commenti-spazzatura a ruota libera su idee, cose e persone.

SCIACALLI POST-MORTEM E SCIACALLI PRO-MORTEM

Viviamo in un mondo balordo.

Ci sono gli sciacalli post-mortem, capaci di criticare i maestri a loro scomodi, perché deceduti troppo presto. E ci sono pure gli sciacalli pro-mortem, che si augurano e tifano a favore di una repentina scomparsa dei vivi scomodi.

Gente che in questi frangenti si dimostra già patocca e cadaverizzata, avendo la morte nel cuore e nell’anima.

GLI ACCOLTELLATORI SONO I MANGIATORI DI CARNE E NON I MACELLAI

Non mi sono mai sognato di augurare male o vita corta e tribolata al peggior nemico.

Ho perso un paio di grandi amici che rimpiango, e che erano macellai, come Beppino di Branco e Franco di Tavagnacco. Sapevo e so benissimo che la colpa non è loro, ma dei clienti che creano domanda di bistecca. Quando la gente imparerà l’educazione alimentare e l’etica, cambierà radicalmente opinione, e al posto delle macellerie nasceranno ottimi negozi di prodotti davvero sani, innocenti e biologici, cioè vitali e non più ammalanti e mortiferi.

ASSURDE CRITICHE AI MAESTRI DELL’IGIENISMO

Criticano Pritikin per i suoi 56 anni di vita, senza considerare la sua leucemia infantile, e criticano persino Shelton per i suoi 90 anni, senza considerare la sua gracilità infantile ed adolescenziale.

E vanno pure ad infangare l’immenso Leonardo da Vinci, per i suoi 67 anni, dopo che diede il meglio della sua vita all’umanità intera.

Non si azzardano però a menzionare il grande igienista veneziano Luigi Alvise Cornaro, morto a 102.

Sopravvissuto non solo ai medici che gli avevano dato 6 mesi di vita quando era trentenne, ma anche ai loro figli e ai loro nipoti.

L’ASSURDITA’ E L’IMBARAZZO DI DOVERSI AUTOCOMMENTARE

E’ scomodo ed imbarazzante parlare di se stessi.

Se dici che stai in forma splendida, o magari che ce l’hai duro, ti prendono per uno sbruffone.

Se piagnucoli perché ti senti un relitto, ti accusano di falsa modestia.

Non ho difficoltà a riconoscere che, quell’atleta che si trovava a suo agio in qualsiasi stadio e in qualunque salita, è diventato oggi uno specialista non più della pedata e della rete, non più delle scalate in bici da corsa, ma un banale ed imbranato cliccatore di tastiera.

La differenza è enorme e si sente.

BRUTTE NOTIZIE PER I GUFI

Bastano 5 kilometri a piedi o 30 in bicicletta per farti boccheggiare. La strttura fisica rimane quella delle 3 partite nella stessa giornata, o quello della tratta Udine-Cortina e ritorno in bicicletta, ma manca l’allenamento e quindi l’agilità e la resistenza.

Tirare la palla contro il muro come faccio adesso, non è la stessa cosa che farla carambolare alle spalle di una difesa organizzata e di un portiere.

A parte tutto questo, chi scrive si sente magnificamente, e comunica a gufi e sciacalli che, spiacente per loro, ma la funzionalità biochimica del suo corpo è tuttora invidiabile.

UN SANGUE DA GRAN PREMIO

Usufruisco di un sangue da gran premio che ha sbalordito i medici di mezzo mondo ogni volta che me l’hanno testato a Hongkong, a Singapore e in Italia.

Ho una B12 ottimale, cioè al minimo della scala come è meglio che sia, per godere di una circolazione fluida senza bisogno di eparina di maiale, e ho una B9 (folati) più alta del range, a giusto livellamento con la B12 ottimale.

Posseggo un’energia e una voglia di fare che non conosce sosta.

Sono a disposizione per un confronto strumentale pubblico con i campioni della sponda opposta.

NON SO COSA SIANO PASTIGLIE, INIEZIONI E TESSERE SANITARIE

Da 67 anni, non so cosa siano la parola indigestione, mal di testa, mal di questo e mal di quello.

Non ho mai perso giorni di lavoro o di studio per disturbi.

Non ho mai fatto uso di tessere sanitarie ed è da 40 anni che non ho un medico curante.

Mai preso un’aspirina o un purgante o un febbrifugo o una pastica per dormire.

Mai nessun farmaco se non quelli di rito delle emergenze in campo dentale.

Mai usato delle stampelle biochimiche tipo the e caffè, e ancor meno cole e integratori.

PLACCHETTA AD UNA CARTILAGINE

D’accordo, nel 2007 a 65 anni, scoperto il sovra-consumo di una cartilagine specifica, ripeto una soltanto, quella all’anca destra, per botte prese a ripetizione, ruzzolando sul lato destro (1000 partite di calcio giocate dovunque), e in qualche caduta drammatica nelle discese montane del Friuli (tipo Sedilis di Tarcento) e in gare ciclistiche (tipo Ronchi dei Legionari), dovetti farmi applicare una placchetta compensativa al titanio.

LA CAMPIONESSA IN FATTO DI DENTI E’ LA KATHLEEN

Questo è tutto.

Non ho mai varcato porta di ospedale o di clinica se non in quella occasione.

Le altre mie cartilagini (anca sinistra, ginocchi, caviglie) sono perfette, e godo di ossa particolarmente dure.

Per i miei denti, sono assai meglio della media, me lo conferma il dentista.

Ma ricorrevo allo studio odontotecnico già a 25 anni, perché da ragazzo ero vegetariano ma mi piaceva il formaggio, nonchè le marmellate.

Neanche mettere con la mia compagna Kathleen che a 50 anni ha una dentatura perfetta, assolutamente priva di carie, grazie ai suoi antenati cinesi che non hanno toccato latticini per secoli.

LE VALUTAZIONI VANNO SEMPRE FATTE SULLA QUALITA’

Torniamo dunque a te, caro Matteo. La mia vena polemica non è nei tuoi confronti ovviamente, ma contro chi semina zizzania senza senso. Il discorso sulla persona non vale comunque. Capisco che un predicatore di salute non possa permettersi di star male.

Ho tuttavia sulla groppa 2000 viaggi intercontinentali che non sono il meglio, per la vita naturale che difendo a spada tratta, e per la salute.

Dovessi per qualsiasi ragione venire a mancare prima della quota minima 100, la mia rimarrebbe comunque una testimonianza inappuntabile a favore del veganismo crudista, in termini quantitativi, e soprattutto qualitativi, senza mai dimenticare l’importanza fondamentale dell’aspetto spirituale

CIBI ALCALINIZZANTI E CIBI ACIDIFICANTI

Non capisco le tue perplessità al riguardo. Il corpo è un trasformatore di sostanze e non un apparato che funziona a rimpiazzi e a sostituzioni. Sangue non dà sangue, carne non dà carne, muscolo non dà muscolo, fegato non dà fegato, latte non dà latte, proteina non dà protena, acido non dà acido, alcalino non dà alcalino. Lo dice la scienza e lo dice l’esperienza concreta.

Se mi chiedi poi il percorso cinematografico-atomico delle trasformazioni chimiche che accadono nella meraviglia del corpo umano mi metti di sicuro in difficoltà.

COSA SUCCEDE AL SUCCO D’ARANCIA

Di certo il succo d’arancia, vivo e appena spremuto, non passa per le ossa a raccogliere sostanza alcalina, cosa che mi fa personalmente divertire.

Va giù per la gola, supera in scioltezza lo stomaco (che dev’essere vuoto) e finisce in zona duodeno dove avvengono le trasformazioni chimiche, per cui gli acidi deboli del succo cedono il loro gruppo funzionale (solforico, carbonico, nitrico, borico, fosforico) ai vari minerali presenti nell’intestino tenue, formando composti salini preziosi per il corpo umano, tipo carbononati, solfati, borati, nitrati, ovvero le famose ceneri alcaline.

DUODENO, ORGANO CHE CI DISTINGUE E CI CARATTERIZZA

Accontentati comunque di verificare e di osservare che il limone e gli agrumi sono i massimi alcalizzatori del sangue e del sistema (pur essendo acidognoli al gusto in partenza), mentre carni e formaggi sono al contrario i peggiori acidificanti o acido-formanti (pur essendo alcalini al gusto in partenza). Il duodeno non è altro poi che uno dei 100 segnali precisi ed inequivocabili a dimostrazone della fruttarianeità del corpo umano, e che smentiscono chiunque si azzardi a dimostrare il contrario, con ragionamenti precari, incompleti e disperanti, che fanno acqua da tutte le parti.

L’uomo è l’unico tra gli animali a possedere il duodeno, strumento esclusivamente fruttariano.

E’ proprio dal duodeno che la vena porta convoglia rapidamente le sostanze nel sangue.

Valdo Vaccaro  (AVA-Roma, ABIN-Bergamo)