IL MONDO NEL FRULLATORE BILDERBERG

L’alimentazione vegana-crudista non ha nemmeno bisogno di essere difesa

 

Che l’alimentazione vegana e tendenzialmente crudista sia quella giusta per la salute umana, la gente attenta ed acculturata, quella priva di calcificazioni ideologiche, comincia finalmente a capirlo.

L’American Medial Dietetic Association, già nel 1990, ha definito ufficialmente la dieta vegana come una dieta valida, equilibrata e priva di carenze.

Già le Università di Cambridge e di Oxford hanno dimostrato nel 2000 e nel 2008 come cancri e cardiopatie non sfiorino nemmeno i vegani crudisti.

Non perderemo altro tempo a parlare di quello.

La dieta vegana è compatibile col rispetto e con la salvezza dell’ambiente

Cercheremo piuttosto di dimostrare come il veganismo-crudista sia compatibile e amico con l’ambiente e con natura, oltre che con gli animali e l’uomo.

Il professor Umberto Veronesi ha dichiarato a chiare lettere che la dieta vegana non è solo opportuna ma rappresenta anche una via obbligata, non essendo concepibile un mondo come quello attuale,  basato su enormi sprechi di risorse mentre bussa alla porta un miliardo di gente affamata.

Eppure la legge continua a proteggere cacciatori e macellai

Eppure si continua a considerare il vegano come un estremista, come un terrorista gastronomico.

Eppure si continua a pretendere che gli uomini siano dei corvi e dei beccamorti che si rimpinzano senza battere ciglio di cadaveri, fino a diventare tombe viventi di povere bestie assassinate, cloache di gas asfissianti stile topo-morto.

Eppure si continua ad offrire, per legge dello stato, delle provincie, delle regioni e dei comuni, la prerogativa e la licenza di uccidere ai cacciatori e ai macellai.

Lo spregevole ed ignobile business della carne

La tavola, si sa, è un grosso business, e la carne rappresenta lo status symbol più ambito dalla gente.

La ricchezza di una nazione non si misura col PIL e con la potenza produttiva delle sue industrie, ma piuttosto nel modo in cui essa tratta i suoi figli e le sue creature più trascurate, deboli e indifese, cioè gli animali, predicava il Mahatma Gandhi.

Succede invece che il sinistro business della carne sta diventando il termometro della ricchezza di diversi paesi, primo fra tutti gli Stati Uniti d’America, con l’Italia niente affatto distante.

Un crescendo di carne e di patologie

Nel 1910 si consumavano in Italia 15 kg/anno di carne a testa, e c’erano 21000 tumori/anno.

Nel 1950 si passava a 22 kg, con tumori triplicati a 66000/anno.

Ma nel 1992 si era già a 86 kg, con 152000 tumori/anno.

Si parla di tumori. Ma sulla scia dei tumori si sono moltiplicate tutte le peggiori patologie, dalle cardipotatie, al diabete, alle rettocoliti, alle sclerosi multiple, ai Parkinson e agli Alzheimer.

I vanti e gli orgogli della nostra Italia macellara

Ma l’Azienda Italia continua a vantare con arroganza non certo la Divina Commedia e la Gioconda, non certo Michelangelo e Raffaello, non certo il Colosseo, la Galleria degli Uffizi, San Marco e Torre di Pisa, ma piuttosto la qualità del suo prosciutto e della sua mortadella, e la superiorità della sua Dieta Mediterranea, dichiarata addirittura nei giorni scorsi patrimonio mondiale dell’Unesco.

Superiorità della Dieta Mediterranea? L’ho definita spesso Disgrazia d’Italia, e qui lo confermo.

Dai 15 ai 30 miliardi di capi allevati

A livello mondiale stiamo assistendo a una perversa metamorfosi alimentare.

Nel 1961 si consumavano 71 milioni di tonnellate, e oggi se ne consumano 248 milioni.

Per il 2050 si parla di 500 milioni e si vanno approntando nuove tecniche agricole, nuove sementi OGM, nuovi mega-macelli robotizzati, in grado di decapitare centinaia di capi al minuto.

Non più 15 miliardi di capi allevati, ma 30 miliardi, col cavalier Cremonini e i suoi discendenti portati sugli scudi e venerati dai ministri dell’Economia, dall’Agroalimentare e dai governi di una Repubblica Italiana non più basata sul lavoro, sulla cultura, sulla musica e sull’arte, ma sulla macellazione degli innocenti.

Deforestazioni, desertificazioni ed impovermenti

Il problema, al di là del rispetto per la vita degli animali, che vengono considerati non oggetti inanimati ma qualcosa di molto peggio ancora, è anche problema politico-economico di allocazione risorse e di impatto ambientale.

La progressiva deforestazione della foresta Amazzonica e delle giungle equatoriali africane e indonesiane, è legata al demenziale carnivorismo umano.

L’impoverimento di molti paesi a vantaggio di altri è connesso al medesimo fenomeno, se è vero che 36 dei 40 paesi più arretrati e poveri ha riservato le sue terre all’esportazione di cereali verso gli Stati Uniti d’America, con il 70% dei cereali stessi destinati ai condannati a morte delle stalle.

Inconcepibili sprechi di risorse

Per produrre 1 kg di carne servono 20000 litri d’acqua, e non 200 come quelli necessari per produrre

1 kg di cereali, di lattuga e di patate.

Per produrre 1 kg di carne servono 15 kg di cereali.

Per produrre 1 kg di carne servono 20 litri di gasolio.

Siamo di fronte a sprechi che hanno dello scandaloso e dell’inconcepibile.

Un chilo di carne in putrefazione vale veramente 30 chili di vitali patate?

In un ettaro di terra si possono coltivare 10 tonnellate di patate, oppure 8 tonnellate di cereali, con un ricco corredo di alberi da frutto ai margini.

Ma un ettaro riservato agli accoppatori produce solo 320 kg di carne, attorniati da rigagnoli di sangue e da depositi puzzolenti di interiora e di ossa.

Come dire che 1 kg di carne immonda ed ammalante vale 30 kg di patate salutri e pulite.

Il 26% delle terre utili emerse è occupato dagli allevamenti. I gas metano ed ammoniaca prodotti dagli allevamenti rappresentano il18% del totale, mentre i gas da petrolio e trasporti globali contano solo per il 13%. Gli escrementi umani sul territorio italiano ammontano a 1000 kg al secondo, mentre quelli animali a 15000 kg al secondo.

Siamo in un bolide senza guida e senza freni.

C’è bisogno di decrescita e di razionalizzazione localistica delle risorse.

Se tutti i paesi del mondo consumassero troppo e male come l’Italia, la Francia e la Germania, ci vorrebbero 3 pianeti per far fronte ai super consumi e agli sprechi.

Se tutti i paesi consumassero poi come gli USA, ci vorrebbero addirittura 6 pianeti.

Per il professore parigino Serge Latouche, eminente professore di economia, ormai da tanti definito come il teorico della decrescita, viviamo in una società sviluppista ad ogni costo, per cui siamo in un bolide senza guida e senza freni.

La decrescita, la decentralizzazione, la localizzazione delle risorse non è una scelta ma un obbligo.

Esattamente l’opposto delle centralizzazione ambita ed auspicata dal Codex Alimentarius e dal gruppo Bilderberg.

Il caso di Roberto Saviano

In Italia c’è un giovane scrittore ormai famoso di nome Roberto Saviano, che per aver scritto un romanzo di nome Gomorra, è costretto a vivere nascosto e sotto scorta.

Non tanto perché si sia permesso di scrivere di mafia (tanti lo hanno fatto prima di lui), quanto perché il suo libro ha una notevole diffusione, e questo può dare molto fastidio.

Saviano parla infatti di ville sfarzose ed hollywoodiane in Campania e dintorni, parla di zone impregnate d rifiuti tossici proibiti provenienti da mezza Europa, parla di popolazione connivente e collusa.

Un clamore enorme. Comodissimo per il Bilderberg associare il termine mafia all’Italia.

Ci sono a suo favore petizioni ed appelli da parte di artisti e premi Nobel di mezzo mondo.

Un clamore enorme. Quasi che il centro del male e della malavita stesse concentrato e distillato sotto l’ombra del Vesuvio e dell’Etna.

Italia celebre non più per il triangolo industriale Milano-Torino-Genova, o per il triangolo del Nord-Est.

Udine-Venezia-Verona, ma per il triangolo camorristico Napoli-Reggio-Palermo.

Molte volte, quando mi timbrano il passaporto negli aeroporti asiatici, mi sento dire dai poliziotti di frontiera le due sole parole che conoscono a parte pizza, spaghetti, Totti e Buffon.

Mi guardano e dicono: Italiano? Mafia!

Andiamo a vedere dove sta la vera mafia

Corriamo davvero il rischio di essere ridicoli.

Quando mai l’Italia, con tutte le sue mafie, è stata padrona del mondo?

I veri manovratori del pianeta non stanno affatto a Mergellina, Sorrento o Corleone, tant’è che sono chiamati Bilderberg, un termine che nulla ha d’italiano, o di dialetto siculo-napoletano.

Parliamo della congrega dei più ricchi, dei più potenti ed influenti uomini del mondo occidentale.

Parliamo di una super-cupola mondiale.

Le trame per un nuovo regime mondiale chiamato NOM

Un gruppo che trama per l’urgente costituzione di un NOM, ovvero di un Nuovo Ordine Mondiale, entro il 2012, per cui sta reclutando regnanti, politici, ministeri, militari, finanzieri, presidenti di multinazionali, magnati dell’informazione, rettori, affaristi ed economisti, e chiunque sia in grado con le sue decisioni di influenzare i capitali e le masse.

Un Nucleo Centrale di 13 famiglie plenipotenziarie

Le redini sono nelle mani di un Nucleo Centrale composto dalle 13 famiglie più ricche del pianeta, comprendenti discendenze che portano i nomi di Rotschild, Rockefeller, Windsor, e simili.

Parliamo di nobiltà nera e di decision makers, di gente che tira le fila delle marionette nazionali.

Intorno a questo nucleo esclusivo ed impenetrabile, ruota il circolo esterno, con 150 mediatori di potere appartenenti ai vari settori bancario, accademico, industriale, mediatico e militare.

L’ebbrezza di stare vicino ai potenti della Terra

Centocinquanta persone che gongolano nei party più esclusivi e sofisticati.

Gente che annusa il potere e si inebria di esso, sentendosi vanitosamente nei paraggi del Nuovo Olimpo Mondiale. Gente che in realtà funge il più delle volte da portaborse e da maggiordomi di alto livello.

I dirigenti delle più famose corporations sono ovviamente presenti a ogni riunione del gruppo Bilderberg.

Uno strumento di punta chiamato Trilateral

Il Nucleo Centrale si serve essenzialmente di tre strumenti operativi che si chiamano Trilateral, CFR e RIIA, tutti collegati con servizi segreti, lobby misteriose e Massoneria.

La Trilateral è stata fondata recentemente da David Rockefeller e Zbiegniew Brezinski, e si tratta di un vero cult del potere nascosto.

E’ sponsorizzata per vie traverse e con pizzi occulti dalle più note multinazionali tipo Monsanto, Bayer, Coca-Cola, Pepsi, McDonald’s, Panamerican, Lufthansa, Hewlett Packard, Fiat, Sony, Mitsubishi, Toyota, Mobil, Exxon, Duflos, IBM, Texas Instruments, ecc).

 

CFR E RIIA, strumenti della tradizione americana ed inglese

La CFR, o Commission of Foreign Relationship, ha origini più antiche, essendo nata nel 1921.

Riunisce i personaggi che hanno in mano le vicende americane.

La RIIA, o Royal Institute of International Affairs, con sede a Londra, è un po’ la controparte inglese del CFR.

Niente casualità e niente logiche di mercato, ma solo situazioni pre-confezionate

Quello che avviene al mondo non può e non deve avvenire a caso, o per sbaglio, o per banali logiche di mercato. Tutto deve succedere per pianificazione e su precise direttive anticipate, studiate, elaborate e soppesate a tavolino, e testate abbondantemente su camere di simulazione, simili a quelle che preparano i piloti degli Jumbo.

Guerre, crisi, inflazioni e deflazioni, eventi climatici, epidemie, sviluppi e contrazioni, tutto nelle loro sapienti mani. Tutto previsto, manipolato e preconfezionato.

Trame per la costruzione di un governo superplanetario

 

Quiesta gente lavora nell’ombra per influenzare e indirizzare l’evoluzione del pianeta, piegandola ai propri disegni ed ai propri desideri.

L’Unione Europea è loro creatura, il Trattato di Roma anche, il Trattato di Lisbona pure.

Il gruppo è determinato e senza scrupoli, E’ disposto a utilizzare qualsiasi mezzo pacifico o militare, lecito o illecito, pur di raggiungere il suo obiettivo, che è quello di non perdere la leadership mondiale e di soggiogare il pianeta sotto il regime NOM, dove il FMI diventerà ministero mondiale del tesoro, e l’OMS ministero mondiale della sanità.

Tutto nelle mani di una oligarchia neo-monarchica e super-plutocratica

Il Nucleo Centrale spinge verso la centralizzazione e il NOM è nelle mani di una oligarchia neo-monarchica e super-plutocratica ristrettissima, già prescelta per linea di sangue blu o violetto.

Saldamente in testa Beatrice e Bernardo d’Olanda, singoli azionisti della Dutch Royal Shell, una delle maggiori corporation mondiali, con a fianco Elisabetta d’Inghilterra, Juan Carlos di Spagna e Sofia di Grecia, David Rockefeller (presidente della JB Morgan Chase e del gruppo Rockefeller), George Soros,

Bill Gates, Bill Blinton (cugino al 19° grado di Elisabetta d’Inghilterra), Josef Akermann (presidente Siemens, colosso tecnologico mondiale, e Deutsche Bank), Peter Sutherland (presidente Goldman Sachs e BP), Paul Wolfowitz (ex pres. Banca Mondiale), George David (presidente Coca-Cola), Indra Nooyi (Pepsi Cola), Daniel Vasella (Novartis), Jurgen Weber (Lufthansa), John Elkann (Fiat), Etienne Davignon, Henry Kissinger, Franco Bernabè (Telecom), Mario Monti (Bocconi), Paolo Scaroni (ENI), Giulio Tremonti, Romano Prodi, Tommaso Padoa-Schioppa, ecc.

La presa in ostaggio degli agricoltori, mediante gli OGM

Non bastando più i cereali normali a soddisfare le esigenze crescenti degli allevamenti e dei macelli, ecco che entra in campo la soluzione OGM.

Gli OGM sono strumento specifico delle multinazionali che viene usato per distruggere la biodiversità ed imporre una standardizzazione colturale al mondo.

Le multinazionali impediscono di seminare e piantare le specie locali e così prendono in ostaggio interi popoli costretti ad obbedire, portandoli a diete e consumi predisposti a monte.

Un programma allucinante, cinico, indegno, non privo affatto di demenzialità.

Il pianeta consegnato senza batter ciglio a un manipolo di faccendieri e mestatori

Otto miliardi di cittadini del mondo che stanno consegnando il pianeta, a titolo gratuito e senza colpo ferire, nelle mani assai poco affidabili dei dittatori globali, dei loro nuovi aguzzini.

Il problema è, come dice il professor Gilles Clement, guru dei giardini pubblici e degli spazi liberi, che la biodiversità va protetta, ma per farlo bisogna conoscerla. E nessuno conosce più i nomi delle piante.

La gente va in negozio, compra i semi e trova la parola  ibrido, per cui la nuova pianta non si riprodurrà con i nuovi semi ottenuti. Un pre-assaggio del sistema Monsanto.

Un asservimento mondiale a 360 gradi

Non è soltanto questione di prodotti OGM, ma anche di concimi e di trattamenti particolari.

Una servitù sui terreni, sulle coltivazioni, sulle fitopatologie, sulla salute e la malattia umana, sui farmaci e sui modi di curare.

Ecco dunque il quadro globale dell’asservimento e della colonizzazione mondiale a 360 gradi.

Non più capitalismo e imperialismo, ma capitalismo-imperialismo sfrenati ed impazziti.

Il petrolio, l’oro, il dollaro, il carbone, il rame, l’uranio, la bauxite, le risorse minerali ed energetiche usate come strumento di controllo e anche di distruzione di massa.

La proletarizzazione del pianeta

Le crisi non segnano la fine degli speculatori, ma soltanto la fine delle imprese fallite e di chi ci sta dietro. Questa è gente che non demorde e che non è disposta a cedere il testimone.

Questa è gente che vende molto cara la sua pelle.

Ci vorrebbe un nuovo Carlo Marx per evidenziare i meccanismi di questo macro-potere che sta letteralmente proletarizzando il pianeta.

Coloni e schiavi dei vecchi padroni e dei loro lustrascarpe

Siamo forse in democrazia? Siamo forse protetti territorialmente dalla Catena Alpina e dal Mediterraneo?

Valgono forse le lotte e sacrifici personali per l’indipendenza, dei Fratelli Bandiera, dei Martiri di Belfiore, di Filzi, Battisti, Pellico, e dei 100 mila militi di Redipuglia?

Siamo forse protetti da una Costituzione? Viviamo forse in regime di libero mercato?

Non facciamoci ridere! Tutte illusioni.

Siamo coloni e schiavi dei soliti padroni, affiancati dai loro lacchè e dai loro nuovi lustrascarpe.

Nemmeno il tempio è un rifugio affidabile

Ahi serva Italia di dolore ostello!

Crisi economiche, terremoti valutari, terremoti veri, tsunami, scie chimiche.

Non ci resta che pregare e rivolgerci alla chiesa?

Ma se l’acqua santa serve a benedire le stalle e le attrezzature sgozza-animali!

Ma se è collusa da sempre coi macelli, con l’Eridania zuccheri, con la Hatù, col carrozzone Aids, con la Pfizer e la Monsanto!

L’illusione democratica del votare

Andare al voto? Simboli, partiti e sindacati? Serve a poco e serve a niente. Le elezioni servono a votare le comparse impotenti di un copione già scritto, dove presidenti veri e governanti veri sono tali per volere divino. I politici aspirano solo alle comode poltrone parlamentari.

Gestiscono il teatro di facciata, la cosmesi e le apparenze, non certo la sostanza.

Il teatro deludente della politica

Dediti al bene comune? Marionette.

Costituiscono il teatro delle marionette.

Dediti alla salvaguardia del paese?

Ma se sono collusi mani e piedi coi macellai e con i sopraffatori di ogni risma!

Ma se hanno reso la vita una pattumiera maleodorante, con città invivibili e periferie costellate di mattatoi!

La carta Montezemolo

Piazzare Montezemolo al posto di Berlusconi?

E’ esattamente quello che che vuole il Nucleo.

Non certo per le smanie dongiovannesche del Cavaliere di Arcore.

Troppi giri di valzer con Gheddafi e Putin, con gente cioè non controllata, esterna ai confini Bilderberg.

Montezemolo sarebbe il pupillo di Elkann e della Fiat, che ha per consulenti Kissinger e Brezinski, quindi un elemento certamente più sicuro ed affidabile del passionale Silvio.

Lo sgretolamento morale e materiale di una nazione

Corruzione e clientelismo sono il comune denominatore.

La cultura mafiosa è diventata cultura dello stato.

Mafia, Andrangheta e Camorra, logge massoniche, bande della Magliana, servizi segreti deviati, malavita sugli scudi!

Stato italiano in situazione di collasso al pari dei vicini.

Mentre la gente d’Italia continua a cullarsi sugli allori.

Preda del calcio, di Grande Fratello e di Cotto e Vomitato

Una società in preda alle droghe, all’alcol, alle bistecche al sangue, al calcio, a Grande Fratello, a Piero Angela, a Gerry Scotti, a Gusto, a Cotto e Mangiato e prontamente Vomitato.

D’altra parte la storia d’Italia è anche storia di mafia. 

I Piemontesi realizzarono l’unità nazionale con l’aiuto della mafia.

Gli Americani sbarcarono in Sicilia con l’approvazione della mafia.

Anche nella mafia ci sono dilettanti e professionisti

Raffaele Cutolo, Totò Riina, Gaetano Badalamenti, e tutti i boss mafiosi vivi e morti?

Non si offendano!

Potenti sì, a livello locale.

Ma piccoli dilettanti da quattro palanche, a livello planetario.

Specialisti in pizzi e prostituzione, in droghe e in falsi appalti, in lupare bianche e nere, in botti e deflagrazioni.

Specialisti in cattiverie banali ed esagerate contro avversari dello stesso livello, o contro onesti poliziotti, magistrati e servitori dello stato.

Galletti che si beccano all’interno del medesimo pollaio.

Le Brigate Rosse? Bombaroli da parrocchia.

Ben poca cosa di fronte alla mafia delle Multinazionali, e alla mafia illuminata che scatena le guerre mondiali e ne pianifica di nuove. Brigate rosse, Curcio, Lotta Continua?

Dilettanti, bombaroli da parrocchia e stragisti da strapazzo.

Bilderberg, il gruppo delle lobbies e dell’élite dominante

Il gruppo Bilderberg è un’altra cosa. Il gruppo Bilderberg è una cosa seria.

E’ il gruppo delle lobbies alimentari e chimico-farmaceutiche. E’ il gruppo dell’élite dominante.

Ha a disposizione un’arma micidiale e legale che si chiama Codex Alimentarius.

Il Codex nasce nel 1903 dall’IDF (Int’l Dairy Federation), rinasce nel 1945 dalla FAO (Food Agricolture Organization), rinasce nel 1948 dalla OMS, e rinasce nel 1963 come Codex Alimentarius, per il controllo del cibo dalla produzione, alla trasformazione e al trasporto.

Il Codex e i suoi comitati nazionali

Il Codex è formato da 9 Comitati di controllo orizzontale, in mano a Francia, Canada, Ungheria, USA, Olanda, Australia. Germania e Italia, e da 13 Comitati di controllo verticale, con grassi e oli affidati all’Inghilterra, settore ittico alla Norvegia, carne e latte alla Nuova Zelanda, carne e pollame alla Danimarca, frutta fresca al Messico, frutta secca e proteine agli USA, cacao e brodi alla Svizzera.

Una disinvolta accettazione dell’aspartame

Ad esempio, nel caso dell’aspartame, nota sostanza cancerogena, il Codex ha stabilito che la concentrazione ammessa sia di 1000 mg per kg negli alimenti dietetici e nelle bevande, e di 10000 mg per kg nelle chewing-gum. Le gomme da masticare sono già deleterie e micidiali di per sé.

Potendo ora contenere 10 grammi di aspartame per kg, il veleno per topi farà sicuramente meno male di queste gomme destinate spesso ai ragazzini. E’ comunque il Codex a fissare le regole del gioco.

Dal latte, al cacao, al dolciume, all’acqua, sotto l’egida della Nestlé

In ambito Codex, la Nestlé ad esempio fa la parte del leone. Non a caso controlla da anni il mercato del cacao e della cioccolata, i latticini e le merendine, e persino una trentina di acque minerali, tipo Panna, Vera, Levissima, Recoaro, San Pellegrino, Pejo, San Bernardo, Evian, ecc.

Le aziende di Big Pharma, tipo Glaxo, Bayer e Pfizer sono pure molto attive nel Codex.

Non per niente uno dei primi obiettivi del Codex è quello di far scomparire le medicine alternative, e con esse tutte le terapeutiche naturali, tutti i metodi privi di farmaci e vaccini.

Il Food Safety Working Group e la scelta di Michael Taylor

L’idea del Codex ripristinato e ravvivato è servita da ispirazione al presidente Obama, che ha prontamente creato il Food Safety Working Group, dandolo in direzione a chi?

Ovviamente all’avvocato Michael Taylor, ex-FDA e nemico delle etichette trasparenti sui cibi, nonché dirigente della Monsanto, la multinazionale che da anni inquina il mondo con sementi transgeniche e prodotti chimici micidiali, devasta e desertizza il pianeta con pesticidi letali, dissangua i contadini con le royalties, ovvero col pizzo sulle sementi, e ammala miliardi di persone con gli ormoni della crescita bovina e suina.

Le Fondazioni multimiliardarie di Gates e Clinton

La Fondazione Bill & Melinda Gates finanzia la produzione e la distribuzione di vaccini, nonché la creazione e la promozione di nuove pandemie.

La Fondazione Clinton raccoglie elemosine miliardarie mondiali in finanziamento alle promozioni Aids.

Si tratta delle iniziative che meglio funzionano nell’America di oggi, assieme ai profitti continui delle aziende Big Pharma.

Venti trilioni di debito pubblico eccedente, questa è l’America

L’economia americana è gravata da 20 trilioni di US$ di debito eccedente, per cui l’idea di un boom salutare e di una ripresa non è che un miraggio, fin quando tale debito non verrà eliminato.

Nemmeno le banche centrali sanno dire quando si toccherà davvero il fondo.

Un impero a rischio di bancarotta, è il nome di una mia tesina del 15 Ottobre scorso, e non è affatto un titolo esagerato. Solo che la bancarotta riguarda in realtà le popolazioni mondiali affamate,

I padroni del mondo sanno benissimo come tutelarsi, avendo sempre una o più mosse di vantaggio nel loro pericoloso gioco alla dama o agli scacchi.

La distruzione svalutativa del biglietto verde

L’idea prevalente è quella di distruggere il valore del dollaro, lasciando i tanti risparmiatori privati e soprattutto la Cina (maggiore detentrice mondiale di titoli americani e di biglietti verdi) con un pugno di mosche in mano.

Non è forse un giocare col fuoco?

Far saltare Haiti con un terremoto fasullo, non è paragonabile al far saltare la Cina.

Ci dovrebbero essere modi migliori di fare politica

Il Financial Times non è certamente L’Unità o La Pravda, essendo giornale vicino al Bilderberg.

Il suo reporter Charlie Skelton è sbottato di recente in una significativa confessione.

Sono maledettamente stanco di vedere il potere nelle mani degli stessi elementi.

Non mi importa se il gruppo Bilderberg vuole salvare il mondo, metterlo nel frullatore e bersi il succo.

Non credo però che la politica mondiale debba essere fatta con queste triviali e becere modalità.

Valdo Vaccaro –Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo