IL POETA DEL MUSCOLO CHE FA MUSCOLO

LETTERA

 

UN BODY BUILDER CHE MANGIA CARNE SENZA ESSERE CANNIBALE

 

Ciao Valdo, per piacere rispondi tu a questo collega, personal trainer e body builder, a cui ho inviato la tua tesina “Fitness e alimentazione performante” di gennaio.

La sua risposta è stata la seguente:

“Ciao, sicuramente abbiamo due modi di pensare diversi. Io faccio il mio lavoro da tanti anni e, devo dire la verità, non penso che tutto quello che fanno i body builders sia giusto. Però credo negli studi scientifici, e c’è tanta ambiguità in quello che si sente dire. Comunque penso che le diete di Cordain e di Di Pasquale funzionino. Le ho provate e riprovate, con tanto di analisi e di monitoraggi, sia prima che dopo. In più sono scritte in modo semplice e chiaro. Questa persona (Valdo, ndt) scrive poesie e usa un linguaggio che con le diete e la chimica è tutt’altra cosa. Poi, se tutto dovrebbe essere naturale, di certo non sono tali i cibi derivanti dall’agricoltura. Pertanto gli integratori sintetici ti vengono incontro per colmare le carenze dI nutrimenti che i cibi ormai non possiedono.

Ognuno è libero di procedere come gli pare. Tu, come lui, sei per le cose semplici e per la frutta e la verdura. A parer mio, senza proteine distruggeresti il tuo corpo, perché sei fatta di carne.

Se tu non la mangi stai sicura che è lei che mangia te. Io ho mangiato e mangio carne, ma questo non vuol dire che sono un cannibale. Do al mio corpo quello di cui siamo fatti. L’anatomia e la fisiologia sono insindacabili, non si possono cambiare con le poesie”.

Valdo, secondo te, è normale tutto questo? In che mondo viviamo? Aiutami! Mari

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RISPOSTA

 

UN POETA UTILE ALLA CREMONINI

 

Ciao Mari, al contrario di quanto scrive questo signore della palestra, le poesie, e purtroppo stonate, le sta dicendo proprio lui.

E’ un peccato perché, dal modo in cui si esprime, avrebbe le qualità artistiche e fantasiose per essere creativo.

La sua verve culturale è però ingabbiata nella chimica-organica e nelle proprie teorie-capestro.

“Se non dai da mangiare al corpo la carne, è poi lei che mangia te” è opera poetica di alta letteratura.

Gli consiglio di farsi assumere dalla Cremonini. Potrebbe fare carriera.

I CONCETTI SCIENTIFICI ED INSINDACABILI

Se uno è convinto del concetto eretico e smentitissimo da ogni scienza, secondo cui muscolo fa muscolo, carne fa carne, latte fa latte, proteina fa proteina, vitamina sintetica fa vitamina naturale, integratore minerale inorganico fa minerale organicato, non c’è niente e nessuno che lo possa far rinsavire. Se poi pensa di essere in una botte di ferro, ossia pensa di essere assistito da concetti insindacabili su anatomia e su fisiologia, e da diete scientifiche targate Di Pasquale e Cordain, Dio ce ne scampi e liberi.

LA PALEO DIET NON HA NIENTE DI PALEOLITICO

La Paleo Diet non ha nulla di originale se non il nome e, quel che più conta, non corrisponde affatto alla reale dieta del paleolitico. Lorain Cordain è un bravo commerciante, ma è evidentemente a corto di informazioni e di buona cultura storica. Ha venduto 100 mila copie del suo libro? Cosa significa questo? Barry Sears, quello della balorda dieta a zona ne ha piazzate 5 milioni. Chi è più bravo a imbrogliare la gente, lo fa al meglio. La Paleo Diet viene smentita clamorosamente dal maggior ricercatore mondiale vivente di alimentazione paleolitica, il professor Boyd S. Eaton che ha girato il mondo in lungo e in largo per  diversi anni, con un team di scienziati e con strumenti al carbonio radioattivo, per analizzare le feci delle prime tribù di quei tempi.

L’UOMO NON HA MAI MANGIATO TANTA FRUTTA QUANTA NEL PALEOLITICO

Le feci fossili dei primi uomini contengono in strabiliante preminenza alti livelli di fibre vegetali, tipici della dieta fruttariana. Persino le tribù paleolitiche classificate tra le più cacciatrici indicano un consumo di 100 grammi di fibre al giorno, contro i 10-15 grammi degli Americani odierni.

Le feci dei Kung del Botswana contemporaneo, che mantengono le usanze del Paleolitico, confermano la fruttarianeità della dieta. L’uomo del paleolitico consumava 12 pasti di frutta al giorno, altro che gli striminziti “five-per-day” previsti dall’esperimento di Cambridge.

TUTTO NELL’UOMO E’ FRUTTARIANO, DAL SANGUE, AGLI ORGANI E AI GENI

La dipendenza umana da frutta e verdura tendenzialmente crude è esistita per milioni di anni e ha caratterizzato i nostri geni di esseri primati-fruttariani. Questa viene chiamata evidenza fruttariana fossile, e viene corroborata da altre 3 evidenze, che sono l’evidenza anatomica (disegno smaccatamente fruttariano del nostro corpo), quella biochimica (grande fame di vitamine e minerali organicati) e quella lattaria (che è la prova più schiacciante della fruttarianeità umana, avendo il latte di donna una formula praticamente identica a quella dei succhi di frutta).

UNA SERIE DI PESSIMI MAESTRI

Quanto poi alla dieta “metabolica” del dr Mauro Di Pasquale, ennesima brutta copia delle diete farabutte americane Low-Carb, predica la solita riduzione drastica dei carboidrati a fini di perdita-peso, similmente alla dieta Lemme e similmente alla dieta basso-glicemica di Montignac.

Di Pasquale, come il defunto Montignac, come Lemme, come Sears, come il defunto Atkins, come D’Adamo e come Agatson, si dimentica che dimagrimento non significa sempre salute, e che l’organismo umano necessita di glucosio per funzionare.

Dimagrire sì, ma senza effetti collaterali. Davvero pessimi i maestri di questo istruttore, carissima Mari.

Valdo Vaccaro   (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)