L’ ILEO-COLITE ULCEROSA E I MEDICI IN ALTO MARE

LETTERA

 

Un giovane sostenitore dal Lago di Garda

 

Buongiorno dr Vaccaro.

Sono Massimo Signori Bresciani, un ragazzo di 20 anni proveniente dalla zona del Garda.

Sono diventato di recente appassionato sostenitore dell’igienismo, grazie alla sua opera

Alimentazione Naturale.

 

L’alimentazione naturale è un capitale inalienabile dell’umanità, e come tale va difesa a spada tratta

 

Approfitto pr farle i miei più sinceri e sereni complimenti, per la grande energia che sta mettendo in favore dell’alimentazione naturale, che è poi un capitale inalienabile appartenente a tutti.

Credo che col suo progetto lei stia portando avanti un insegnamento molto grande ed importante per le nostre future generazioni.

I suoi scritti dovrebbero diventare libri di testo nelle scuole.

Un mio caro amico d’infanzia sta malissimo e le terapie lo aggravano ulteriormente

L’ho voluta contattare per un altro motivo che è per me di vitale importanza.

Il mio migliore amico, amico d’infanzia s’intende, due anni orsono è stato colpito da una grave malattia.

Dopo innumerevoli tentativi di guarigione da parte della medicina tradizionale, incluso bombardamenti  con farmaci vari e cortisone, nessun risultato.

Il ricorso all’omeopatia e alla dottrina naturopatica non sono serviti a niente.

Tutte le cure citate non solo sono state fallimentari, ma hanno peggiorato e velocizzato l’andamento della malattia.

Una patologia tra il morbo di Crohn e la colite ulcerosa

I medici che lo seguono non riescono nemmeno a capire di cosa si tratti specificatamente.

Lui soffre di una patologia che sembra essere una via di mezzo tra un morbo di Crohn e una colite ulcerosa.

Ha sofferto e soffre tuttora tantissimo.

Il problema sta proprio nell’indeterminatezza della malattia, per cui i medici non sanno come comportarsi. Non sanno cosa sia più opportuno somministrargli.

Una ultima cura a base di Acidum Nitricum e TNS Alfa-Infiximab, ha causato un netto peggioramento della malattia.

Il suo libro mi ha dato delle speranze

Sono molto preoccupato di questa situazione.

Ci tengo tantissimo alla sua salute.

Ho letto il suo libro e mi sono subito sentito ricolmare di speranze, ed è questo il motivo del mio messaggio.

Spero che trovi il tempo e la gentilezza per rispondermi.

Può l’igienismo essere considerato una terapia valida in merito a questo particolare tipo di patologia?

La ringrazio in anticipo e le faccio i miei migliori auguri per il suo futuro.

Massimo Signori Bresciani

RISPOSTA

 

Il tuo interessamento merita un grande plauso

 

Grazie Massimo per le bellissime parole, ma soprattutto per il toccante interessamento per il tuo amico d’infanzia messo così male.

Stai a dimostrare che in questa società spesso menefreghista e priva di spazi verso la generosità e l’amore per gli altri, siano esse persone umane o animali, esiste ancora gente col cuore intatto e con l’anima limpida.

Non si sa dove finisca la colite e dove comincino i danni iatrogenici successivi alla stessa

Apprezzo moltissimo questi medici che in tutta franchezza alzano bandiera bianca e si dichiarano incapaci a capire il problema e a risolverlo. Dichiarare la sconfitta può essere segno di saggezza.

Peccato però che abbiano fatto tale ammissione dopo averle provate tutte, dopo aver provocato, in quel corpo flagellato dall’infiammazione, una serie incalcolabile di altri disastri a ritmo di farmaci anti-infiammatori e di cortisone.

L’ultimo disastro è quello dell’Acidum Nitricum e del TNS Alfa-Infiximab, prodotti usati in omeopatia, ma ugualmente intollerati da un intestino in tali condizioni.

Non conoscendo le cause di una malattia ancor meno si conoscono i rimedi

Quando un organo è infiammato occorre capire perché è infiammato, prima cosa.

Siccome i manuali medici, alla voce colite, retto-colite, ileite, diverticolite, dichiarano trattarsi di malattie idiopatiche, esistenti di per sé, e dunque non causate da niente, ti puoi solo figurare se ad uno sproposito eziologico di tale genere possa mai seguire una proposta terapeutica intelligente.

Portare un ammalato di colite in qualsiasi ospedale del mondo è una perdita di tempo, oltre che un bel rischio

Come ho scritto nella tesina di ieri Malattia di Crohn e brodi ospedalieri, i manuali medici dichiarano apertamente che le varie terapie mediche sono mirate alla riduzione temporanea dei sintomi, e a niente altro che a quello.

Portare dunque un ammalato di colite in un qualsiasi ospedale del mondo è una perdita di tempo, e un modo sicuro per ricevere una sberla di farmaci e di cortisone, magari con la delizia di un bel brodo di gallina a pranzo e cena.

Come mai oggi la medicina fa la gnorri?

Come mai la medicina fa oggi questo tipo di dichiarazioni ufficiali?

Come mai fa la gnorri sull’origine di queste malattie, che è poi un’origine chiarissima a qualsiasi persona priva di laurea in anatomia ma dotata di semplice intelletto?

Anni fa i medici condotti si azzardavano a capire i mali e non solo a trattarli farmacologicamente nel tentativo di attenuarne i sintomi. Qui siamo probabilmente di fronte a moderne direttive impartite dal Vaticano medico di Atlanta, dalla OMS e dal CDC.

Medicina allopatica e medicina omeopatica sulla stessa barca.

I disordini alimentari sono prodotti dalla diseducativa dietologia medica.

Siccome le coliti arrivano a causa delle diete raccomandate dai medici (un po’ di tutto, purchè ben cotto e ben salato, con abbondanza di acqua, proteine in primo piano e frutta come comparsa), meglio per loro mettere le mani davanti e dire che non si sa un cazzo.

Troppo imbarazzante dichiarare che le coliti in tutte le varie forme e menù sono causate dai disordini alimentari prodotti dalla dietologia medica!

Per gli omeopati la situazione non cambia di una virgola.

Niente eziologia ma uso sistematico di soluzioni chimiche diluite, nella speranza che serva a qualcosa, seguendo la teoria del campa cavallo che l’erba cresce.

Parliamo dunque di avvelenamento e di intossicazione alimentare continuata

Andiamo a noi, carissimo Massimo.

Mi chiedi se l’igienismo è in grado di trattare queste malattie strane ed inguaribili dell’intestino.

Sai benissimo che l’igienismo non tratta le malattie ma il malato.

L’igienismo punta tutto sul blocco immediato delle cause del male, nonché sulla responsabilizzazione de sistema immunitario, mentre i sintomi non vengono toccati.

Le coliti sono una forma grave di avvelenamento continuato tramite cibo improprio, digestioni problematiche, lunghe ed incomplete.

Ci può stare anche qualche forma di trauma, di nervosismo interno, di sentimenti che rodono al pari della soda caustica, ma essenzialmente si tratta di intossicazione alimentare.

Chiudere immediatamente il rubinetto dell’infiammazione e del veleno

Per bloccare l’infiammazione occorre dunque disinfiammare.

Per bloccare l’avvelenamento occorre chiudere il rubinetto del veleno, e non aprirne altri due aggiuntivi da dove arriva il cortisone e gli altri insulti farmacologici.

Aria, sole, acqua e cataplasmi di fango a volontà

Quindi digiuno. L’aria non fa male. Quindi respirare.

Il sole non fa male. Quindi prenderlo.

L’acqua non fa male. Quindi berla.

Il raffreddamento delle viscere surriscaldate non fa male. Quindi il cataplasma di fango metterlo.

Interpellare subito Carmelo Scaffidi per dei cataplasmi di fango

Va immediatamente a Bergamo e carica in auto Carmelo Scaffidi, informandolo in sintesi di questo mio messaggio. Digli di prendere con sé il suo secchio e il suo armamentario per i cataplasmi e per una visita iridologica e portatelo al capezzale dell’infermo (tel di Scaffidi è 035-340208 oppure 338-9222619), ma fallo subito prima che parta per la sua giusta vacanza in Sicilia.

Ti insegnerà come procurarti la terra giusta e come fare altre applicazioni, per tutto il tempo della cura.

Via tutti i fumatori dai paraggi

Ti consiglio di leggere le mie tesine sulle coliti, ed in particolare La salute umana parte dal colon, del 24/6/10, ma anche l’articolo odierno Storica vittoria su colite ed emicrania, che è un’importante testimonianza. Il paziente ha bisogno di aria pura e di respirazione pulita giorno e notte.

Nessuno che fumi nei suoi paraggi. Niente cibi cotti e niente cibi animal-proteici per carità.

Doti nutrienti e disinfiammanti del succo di carote

Siccome si tratta di infiammazione con ulcere e/o con fistole, occorre permettere al colon di disinfiammarsi e di cicatrizzarsi al più presto possibile.

Sto disgraziato di ragazzo ha pure bisogno di qualche caloria per non deperire. Come fare?

Il dr Bernard Jensen ricorda che il succo di carota viene tollerato, e che ha tenuto un paziente per un intero anno a succo di carota prima di guarirlo del tutto.

Utilizzare tutti i tuberi e tutte le rape per i centrifugati

Armarsi dunque di centrifuga e verificare la tollerabilità individuale, provando anche il sedano e l’ananas mescolati con la carota stessa. Ottimi anche i centrifugati di bietole, di patata dolce, di topinambur, di rape e di mele. Qualche cucchiaino di miele grezzo si può utilizzare in questi casi.

Passare poi dalla dieta fruttariana a quella normale vegana e tendenzialmente crudista

Dopo alcuni giorni a succo di carota, sarà possibile passare a una dieta fruttariana, sempre usando il metro della prova, della prudenza e della progressività.

Nei primi giorni si potrà magari sbucciare la frutta. Ottime le pere, le pesche, le mele nuove, l’uva.

Vanno bene pure le mandorle dolci, da masticare lentamente e con cura.

Anche le pappette di miglio, di avena, di farina di carrube e di tapioca, andrebbero bene.

Non appena la situazione lo permette passare alla normale dieta vegana tendenzialmente crudista.

Il ristabilimento della flora batterica potrebbe richiedere diversi mesi, e dunque serve pazienza, fiducia e costanza.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo