LA GHIGLIOTTINA PER IL SERPENTE INCANTATORE

Il conflitto e la morte sessuale di certi cattolici

Ciao V, Torno come la voce della tua coscienza, a farti notare che è sì giusto dare mazzate ai cattolici, perché sono come tu li descrivi, a favore della morte sessuale loro e degli altri, senza nessuna chiarezza di idee rispetto alla sessualità, in conflitto sicuro con il loro inconscio, con nottate passate inconsapevolmente e macrabri risvegli bagnati.

 

La punta dell’iceberg e gli italiani che hanno perso la coscienza

 

E’ giusto invece denunciare che la sessualità libera di Berlusconi è solo la punta dell’iceberg o del brufolo, e che dietro di essa non può non nascondersi un’immensità di ego e di male.

La moglie è l’unica a sapere che cosa si nasconde dietro a suo marito e, giustamente, ne prende le distanze.

Speriamo che almeno lei abbia avuto questa chiarezza di idee rispetto all’uomo che ha sposato, visto che gli italiani hanno perso completamente la coscienza davanti alle stupide rassicurazioni materiali che il serpente incantatore non manca di mandare in onda su tutte le reti.

Almeno psicologicamente stanno tutti tranquilli, fino al prossimo disastro economico.

Paolina da Roma.

 

I risvegli bagnati di un paese spesso ipocrita, bigotto e bacchettone

 

Ciao Paolina, Grazie alle precedenti corrispondenze, so di non poterti insegnare nulla in fatto di sessuologia, che è una delle tue materie preferite.

Infatti, la parte iniziale del tuo messaggio è significativa in tal senso.

Non sei insomma una delle troppe donne che, come sentono parlare di sesso, si discostano stomacate e vedono 1000 diavoli con le corna.

Se fosse solo una questione di risvegli bagnati, non ci sarebbe troppo da  obiettare.

Qualche lavoro in più per le lavanderie potrebbe giovare all’economia boccheggiante della nazione.

Il problema serio è che, grazie a questa gente, l’Italia si ritrova ad essere nel 2009, un paese ipocrita, bigotto e bacchettone.

 

 

 

 

I cattivi pensieri e la demonizzazione del premier

 

Il problema è che anche tu, non appena ti metti a parlare di Berlusconi, perdi le tue caratteristiche, smarrisci la compostezza, e ti unisci alla indegna cagnara che viene montata ed imbastita su questo caso.

Dici che è giusto denunciare che la sessualità del premier è solo la punta di un immenso iceberg di ego e di male.

Cosa mai significa? Ti chiedo dettagli e chiarezza.

A quale immenso iceberg ti riferisci?

Non si possono lanciare parole cariche di ipotesi, sospetti, cattivi pensieri.

Questo è demonizzare una persona. Questa è cattiveria gratuita, diffamazione, giocare al Dai al mostro.

Se hai prove di efferati delitti sessuali compiuti dal presidente del consiglio, allora elencali e fai i tuoi bravi commenti.

 

Il Guiness dei Primati di rendimento sessuale

 

Facciamo ora finta che esista davvero questo immenso iceberg del peccato e della depravazione.

Mi immagino che tale abominio sia rappresentato non dalle due misere veline ipotizzate (maggiorenni o minorenni, in base alla carta d’identità è solo un discorso legale, e non certo morale), ma ad esempio di 10 o 20 o 40 veline. Allora io ti chiedo che differenza mai sarebbe.

Se il premier ne stende (o si fa stendere), e ne soddisfa sperabilmente 40, significa solo che è ultrapotente e che si guadagna  qualche grado in più nella valutazione positiva degli italiani, e magari anche nel Guiness dei Primati.

Nella misura in cui lo fa privatamente e discretamente, senza violenze e senza rubare nulla a nessuno, e nella misura in cui rispetta gli eventuali accordi con le ragazze stesse, trattasi di affari suoi e delle sue amichette. La privacy è qualcosa di sacro.

 

Era ora di avere un leader in grado di risollevare la nostra tradizionale italica buona reputazione

 

Se poi vogliamo metterla sul piano etico ed estetico, sul piano della spettacolarità, avere un leader vivace, scherzoso e sessualmente iper-attivo, a me personalmente non dà alcun fastidio.

Era ora che, dopo piccoli preti storti e malfatti, avessimo un leader piacevole e virile, in grado di tenere alta la reputazione erotico-sessuale degli italiani, di sventolare con orgoglio la bandiera del Macho-Rinascimento, dopo che gli ultimi sondaggi davano il maschio italiano per scomparso, sbiadito, involuto, mammone, cerebrale, segaiolo, drogatello, pappamolla, femminella, ficofobico ed impotente.

Come tutti gli altri italiani, fuorchè determinate categorie, alcune delle quali rispettabilissime come gli asceti, i penitenti, e quelli che semplicemente non possono farlo per disgrazia, o per svariati motivi, provo eventualmente una certa invidia.

 

Niente da dire contro la bella e coraggiosa Signora Veronica Lario

 

La moglie è l’unica a sapere che cosa si nasconde dietro a suo marito, e ne prende le distanze.

Bene, se la Signora Veronica Lario sa tutte queste belle cose e ne prende le distanze, sono affari totalmente suoi. E’ donna coraggiosa e di carattere. Sa il fatto suo. Tra moglie marito non si mette dito.

Ma poi tu prosegui con la frase peggiore del breve messaggio: Speriamo che almeno lei abbia avuto questa chiarezza di idee rispetto all’uomo che ha sposato, visto che gli italiani hanno perso completamente la coscienza davanti alle stupide rassicurazioni materiali del serpente incantatore.

 

Grazie per il deficiente

 

Tra gli italiani che hanno, come tu dici, perso la coscienza davanti a stupide rassicurazioni, mi ci metto pure io, se permetti.

In questo modo stai dando del deficiente a me, a Fini e La Russa, a Bossi e Maroni, a tutto il governo, a quasi tutto il parlamento, al Presidente della Repubblica, agli italiani che hanno votato per il PDL, alla Signora Veronica che avrebbe sposato un serpente e non un uomo, e ai figli che dovrebbero andare a guardarsi sullo specchio e verificare se al posto della pelle gli saltassero mai fuori delle squame.

Stai dando del deficiente persino a Barack Obama, il quale ha sottolineato, ben al di là dell’etichetta ufficiale, la grande fiducia e simpatia che prova per Silvio Berlusconi.

Non mi è difficile immaginare che, tra le battute sussurrate direttamente e senza interpreti, il presidente americano abbia chiesto lumi, e magari know-how a Silvio, sul metodo migliore di invelinare pure la Casa Bianca.

 

Non è col becero moralismo che si va a giudicare un leader

 

Non è da donna affascinante e gentile, quale tu sei, cadere in questa gogna mediatica, in questo tiro concentrico al piccione contro il Presidente del Consiglio in carica.

Non c’è morale ma solo becero moralismo, non c’è arguzia politica ma solo ossessione ed odio allo stato puro, in questo tipo di atteggiamento.

Un premier si giudica nell’assieme e sull’immagine che offre di sé al mondo, non sulle basi delle sue caratteristiche sessuali e degli iceberg veri o presunti, ma sulla sua capacità di gestire una coalizione, di fare buone leggi, di guidare l’economia asfittica e fallimentare che attanaglia l’intero pianeta, di ricevere consensi elettorali.

Tutte cose nelle quali Berlusconi ha evidentemente brillato.

 

Discutiamo sulle cose serie, sulle cadute di stile nella faccenda della peste, o sulla legge liberticida contro Internet, o sulle collusioni coi monatti e i petro-chimici del Codex Alimentarius

 

Dal mio punto di vista, che ho espresso con chiarezza, mi ha disturbato e deluso profondamente la scena del premier con la mascherina che distribuisce mortadella, pancetta e prosciutto alla folla, come un rozzo macellaio di bassa lega.

Come mi hanno schifato poi gli atteggiamenti dei suoi ministri delle politiche Agricole e della Salute in occasione della cosiddetta peste suina.

Ho pure sottolineato il grave errore che il governo sta facendo nell’approvare una legge liberticida che prevede gravi sanzioni ed altri ostacoli alla libera informazione su Internet.

Queste sono cose serie, e magari ce ne possono essere delle altre, su cui discutere a fondo.

Per il resto, il presente governo sta facendo molto meglio di quanto abbiano fatto tutti gli altri governi di polo opposto negli ultimi 20 anni.

 

Mal comune mezzo gaudio

 

Se il fatto ti può consolare, non sei la sola ad essere caduta in questo stonato ed immorale coro antiberlusconiano ed antidemocratico (democrazia significa infatti non solo partecipare, ma anche rispettare il voto ed il consenso degli altri, e so già che qualcuno obietterà di voler partecipare pure lui alle orge con le veline, e su questo dettaglio una petizione la potrei firmare pure io).

 

Mi sono infatti giunti due documenti che non meriterebbero nemmeno di essere citati, ma che includo solo per far capire la meschinità e il paraocchi che caratterizza certi settori della cultura e delle civiltà italiana dei nostri tempi.

 

L’appello alle first ladies per il G8 dell’Aquila

 

Il primo messaggio ha per titolo APPELLO ALLE FIRST LADIES DEI PAESI PRESENTI AL PROSSIMO G8 DELL’AQUILA, ed è firmato da Chiara Volpato (prof ordinaria all’Università di Milano-Bicocca), da Angela Mucchi Faina (prof ordinaria all’Università di Perugia) ed Anne Maass (prof ordinaria all’Università di Padova).

NON VENITE ALL’APPUNTAMENTO ITALIANO.

Siamo un gruppo di donne italiane profondamente indignate per il modo in cui Silvio Berlusconi tratta le donne sulla scena pubblica e privata. Non ci riferiamo solo alle vicende relazionali del premier, che trascendono la sfera personale e assumono un ruolo pubblico, ma soprattutto alle modalità di reclutamento del personale politico e ai comportamenti e discorsi sessisti che delegittimano con perversa e ilare sistematicità la presenza femminile sulla scena sociale e istituzionale. Questi comportamenti, gravi sul piano morale, civile, culturale, minano la dignità delle donne e incidono negativamente sui percorsi di autonomia e affermazione femminili. Il controllo che Berlusconi esercita sulla grande maggioranza dei media italiani, in spregio a ogni regola democratica, limita pesantemente le possibilità di esprimere dissenso e critica. Risulta difficile, quindi, far emergere l’insofferenza di tante donne che non si riconoscono nell’immagine femminile trasmessa dal premier e da chi gli sta intorno. Come cittadine italiane, europee e del mondo, rivolgiamo un appello alle first ladies dei paesi coinvolti nel prossimo G8 dell’Aquila perché disertino l’appuntamento italiano, per affermare con forza che la delegittimazione della donna in un paese offende e colpisce le donne di tutti i paesi.

 

Elena Marcegaglia for president

 

Nessuno nega lo strapotere mediatico che le televisioni hanno. Questo succede dovunque al mondo.

Quando le sinistre e Prodi erano al potere, la prima cosa che fecero fu di mettere dirigenti e giornalisti della loro parte politica in tutti i posti-chiave.

Di sicuro, se chiediamo alle tre professoresse firmatarie dell’inopportuno messaggio sopra citato, risulterà che appartengono a una certa fazione politica.

Non mi risulta che le donne fossero trattate coi guanti sotto gli altri governi, e che vengano penalizzate particolarmente dall’odierno governo.

L’Italia poi, in generale, non mi pare essere paese particolarmente maschilista.

Moltissime aziende che vanno per la maggiore sono totalmente in mano alle donne.

La presidenza degli industriali alla bella e brava Elena Marcegaglia, è una delle tante prove di quanto emancipate siano le donne in Italia. Non mi dispiacerebbe che prendesse un giorno il posto di Berlusconi, o anche quello dell’ottimo Napolitano.

 

Cosa ha mai fatto di così diabolico ed efferato il Frankenstein Berlusconi?

 

Qui si parla di comportamenti gravi sul piano morale-civile-culturale che minano la dignità delle donne impedendo loro di affermarsi. Cos’ha fatto questo mostro, questo serpente, questo Frankenstein di nome Silvio per giustificare tale tiro a segno, tale gara a chi vilipende di più?

Ha incarcerato qualche donna?

 

Ha violentato qualche vecchietta? Ha messo a repentaglio l’innocenza di qualche bambina?

Ha invitato col suo cattivo esempio i maschi italiani a cornificare le rispettive mogli?

Stiamo cadendo nel ridicolo e nell’indecenza. Tutto fumo e niente altro.

 

Per fortuna che non abbiamo in Italia la Place de la Concorde con le sue ghigliottine

 

Il vostro messaggio, care professoresse di Milano, Perugia e Padova, non è affatto circostanziato, preciso, sufficiente a sollevare un polverone.

Voi pretendete giustizia sommaria. Puntate all’impiccagione in pubblica piazza di un leader sulla base di fronzoli.

Per fortuna che non c’è il rogo e l’Inquisizione.

Per fortuna che non abbiamo una Place de la Concorde, con tanto di ghigliottina e di cestone per ammirare finalmente l’odiosa testa mozzata e sporca di sangue.

 

Tirate fuori la vostra femminilità, un pizzico di gentilezza e di maggiore intelligenza politica

 

Diamoci una salutare calmata. Diventiamo più serie ed obiettive.

Con quale animo gente come voi potrà andare domani ad insegnare qualcosa a qualcuno?

Siete tutte arrabbiate e di sinistra? Va bene. Tirate fuori allora argomenti politici seri di sinistra, non offese, non ciance e baggianate, non speculazioni e sciaccalaggi di bassa lega.

Siete donne? Mostrate allora gli attributi della vostra femminilità.

Un pizzico di gentilezza, di buona educazione, di maggiore intelligenza politica.

 

Il decalogo antiberlusconiano indirizzato a Barack Obama

 

Come non bastasse, assieme a quel distorto messaggio pseudo-femminista, ne è arrivato un secondo, privo di precise firme, ma accompagnato di traduzione in inglese ed indirizzato (nella fantasia degli autori) al presidente degli Stati Uniti che si accingeva a ricevere il premier Berlusconi, e che avrebbe dovuto ricordare a Barack Obama le mostruose pecche del premier italiano.

Un decalogo che merita di essere esaminato:

 

  • 1) Berlusconi è stato membro della P2, loggia massonica avente come obiettivo la conquista del potere attraverso il controllo dell’informazione e della giustizia.
  • 2) Berlusconi è proprietario delle tre principali tv private e di un impero commerciale tale da configurarlo come il campione mondiale del conflitto di interessi.
  • 3) Il giudice Paolo Borsellino, ucciso dalla mafia, due mesi prima di morire rilasciò un’intervista a dei giornalisti francesi, accennando più di una volta ai rapporti di Berlusconi e Marcello Dell’Utri (suo braccio destro) con la mafia.
  • 4) Sotto i governi di Berlusconi sono state approvate numerose leggi ad personam per alleggerire la posizione processuale di Berlusconi stesso. L’ultima, il Lodo Alfano, sospende i procedimenti a carico del Presidente del Consiglio per tutta la durata del suo mandato, e costituisce un unicum nel panorama legislativo europeo.
  • 5) I quotidiani stranieri (non certo di sinistra) sono costantemente indignati dal comportamento e dalle frasi di Berlusconi. Celebri le sue battute su Obama abbronzato e la superiorità della civiltà occidentale.

 

 

  • 6) Berlusconi è stato un grande estimatore del suo predecessore. La storia – ha affermato il premier – dirà che George W. Bush è stato un grande, grandissimo presidente degli Stati Uniti.
  • 7) Il governo Berlusconi, piuttosto che incentivare l’uso delle energie alternative, ha reintrodotto il nucleare, facendo carta straccia del referendum del 1987 in cui gli italiani lo bocciarono.
  • 8) L’Italia non è un paese multiculturale, ha affermato recentemente il premier, ed il governo italiano sta procedendo ad espulsioni di massa.
  • 9) Mentre lei ha pubblicamente lodato i giornali perché sono un cane da guardia del potere della democrazia, non c’è giorno che Berlusconi non sferri attacchi contro la stampa.
  • 10) Basta. Non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni. Ho cercato di aiutare mio marito come si farebbe con una persona che non sta bene.

Queste sono affermazioni della moglie del premier Veronica Lario, alla luce delle recenti rivelazioni relative agli incontri del marito nella sua villa privata (incontri che sono stati immortalati e che stanno facendo il giro del mondo).

 

Commento sintetico a quanto sopra

 

                  Risposta 1) Mezza Italia era coinvolta nella loggia massonica Propaganda 2 o P2 di Lucio Gelli, incluso pure Maurizio Costanzo. Che stiamo facendo le pulci al potere in sé?

Un certo machiavellismo nella conquista del potere e nel mantenimento del medesimo esistono dovunque. Questo non è argomento da sollevare.

 

R2) Conflitto di interessi sì. Ma le leggi italiane evidentemente non prevedono detto conflitto come impedimento o come reato. L’unico rimedio è verificare gli atti politici del governo, scoprire le occasioni precise in cui tale conflitto si  concretizza in atti contrari all’interesse pubblico, e denunciarli, dimodoché la gente lo sappia e non voti più il partito di Berlusconi.

 

R3) Coinvolgere Berlusconi con  la mafia e con fatti terribili quali l’uccisione di Paolo Borsellino, è cosa delicatissima. E’ una grossa canagliata. Finchè non si hanno prove evidenti, concrete, schiaccianti, Silvio è da considerare totalmente candido ed innocente.

 

R4) Unicum o non unicum, chi è al governo deve poter lavorare in pace durante il suo mandato.

Il governo non è fatto da un’intera tresca di malfattori e di pochi di buono. Quello che successe nella precedente legislatura berlusconiana serve da esempio di dove può arrivare la tresca politica.

 

R5) Se c’è una cosa simpatica e che piace di più in Berlusconi è il suo sano spirito umoristico e la sua verve, l’abilità di fare certe battute, che denota la grandezza e lo spessore anche morale del personaggio.

La battuta su Obama ha fatto divertire non solo me, ma lo stesso presidente americano.

 

R6)  Sottolineo in pieno gli apprezzamenti di Berlusconi su George W. Bush, uno dei migliori presidenti americani aparte Reagan, anche se il più sfigato per le gravissime eredità politiche lasciategli dal super-corrotto e Soros-dipendente Bill Clinton. Se si va a fare il pelo a tutti i presidenti americani, ne troviamo di cotte e di crude.

Ma nessun ospite della Casa Bianca si è mai trovato con i nemici più pericolosi e fanatici sopra la testa, a condurre aerei americani contro il Pentagono e le Torri Gemelle.

 

R7) A nessun italiano piace il nucleare, è vero. Ma allora a nessun italiano dovrebbe comodare di accendere la luce, il televisore e il computer, di mandare avanti le fabbriche e tutto il resto, visto che l’energia che consumiamo arriva in gran parte dalle centrali nucleari francesi, austriache e slovene.

 

R8)  Quella di dipingere il nostro governo come quello di un paese razzista e persecutore di emigranti è un controsenso. Abbiamo il torto di avere frontiere aperte come un colabrodo e situate all’estremità meridionale dell’Europa. Qualche misura di contenimento e controllo arriva a gran voce da tutti, persino dagli extracomunitari regolarmente sistemati.

 

R9)  L’America è un grande paese dal punto di vista della varietà e della circolazione libera delle idee.

L’Italia è un piccolo paese sotto questo aspetto. Le idee da noi vanno a ondate. La lobby della sinistra è sempre stata forte dalle nostre parti.

Non sono un politico. Ma ho l’impressione che il torto maggiore di Berlusconi sia stato proprio quello di sbeffeggiare il comunismo in Italia, lasciando il segno da diverse parti. Anche quella era una lobby, giostrata magari tra le Botteghe Oscure e la Piazza Rossa. O no?

 

R10) Quella della moglie che dice Basta, schifata da un marito da ricoverare in una clinica recupero-pedofili, è il massimo del cattivo gusto. Odio politico al massimo livello. Roba da voltastomaco.

 

Un paese sicuramente bisognoso di molta più trasparenza, libertà, armonia, democrazia

 

Che il Parlamento e il Governo Italiano prendano troppi ordini dall’Opus Dei, dal Papa, dai Rockefeller, dalla Monsanto, Dal Codex Alimentarius-Pharmaceuticus, lo sappiamo un po’ tutti o quasi.

Che tutte le televisioni (non solo quelle di Mediaset) siano pure schierate in quella direzione, è troppo evidente.

Che ci voglia in Italia molta maggiore indipendenza e trasparenza, maggiore onestà, maggiore democrazia,  con università che insegnano, e che non fabbricano invece altri menestrelli della carne, del latte, del caffè, del farmaco, del cotto, dello zucchero-saccarosio, lo sappiamo pure tutti.

 

Troppi soldi per andare in Paradiso

 

Democrazia Atea, che mi scrive regolarmente, mette giustamente in discussione l’art 7 della Costituzione e i 9000 milioni di Euro che lo stato italiano versa ogni anno nelle tasche della Chiesa Cattolica, ovvero del Vaticano.

Dalla firma del Concordato a oggi, le casse del Vaticano sono state inondate da 220.000.000.000.000, ovvero da duecentoventimila milioni di Euro, un’intera catena montuosa di denaro.

Ci costa davvero caro andare in Paradiso o in Inferno. O mi sbaglio?

 

Lavoriamo ai fianchi il presente governo, perché si comporti al meglio

 

Ci vogliono i modi e i tempi.

Lavoriamo pertanto tutti a cambiare la cultura.

Lavoriamo ai fianchi il presente governo, come si dice in termini pugilistici. Vediamo di bloccare la legge liberticida contro Internet che sta per essere approvata alla Camera, vediamo di bloccare  la trappola in corso preparata per le vaccinazioni del dopo-ferie, vediamo di bloccare i farabutti legami del potere italiano con Codex Alimentarius in programma per fine anno.

 

Diventiamo tutti più sereni e maturi

 

Diventiamo tutti più sereni e più maturi in fatto di sesso e di morale.

Lasciamo stare le cazzate e le veline, ai sofferenti di pruderie e ai repressi sessuali di tutte le specie.

Ognuno faccia i suoi porci comodi come gli pare, purchè rigorosamente in privato, in pace, senza trucchi, senza droghe e senza violenze.

Chi invece è bravo a sublimare, a trasformare l’energia sessuale in energia spirituale, sia rispettato e tutelato al pari degli altri, purchè non vada alla fine ad insidiare, per malefiche reazioni ed incontrollabili contraccolpi, le persone adolescenti ed ignare. Senza offesa a nessuno.

 

In un albergo cinque stelle del Bahrein

 

Mi trovavo qualche anno fa in un albergo del Bahrein, faccio per uscire dalla mia stanza al decimo piano, ma il corridoio era totalmente bloccato, e i due ascensori intasati.

Era appena arrivata una trentina di ragazze trafelate, vocianti e velate, con tanto di bagaglietti e borsette.

Pensai per un attimo ad una scolaresca di un liceo in viaggio premio dopo gli esami.

Ma, non appena mi videro, diventarono mute come pesci e proseguirono tutte per le loro rispettive stanze.

 

E’ tutta una questione di petrolio. La giustizia divina a volte è imperscrutabile.

 

Dopo un po’ sfilò pure davanti a me il loro bravo professore, con aria dinoccolata e aulica, profumato ancor più della sua amata truppa femminile, un sorriso Durbans ed un piglio autorevole da Superpreside e Superministro istruzione di un’intera nazione.

Giunto nella hall, chiesi lumi a un fattorino dell’hotel, e mi disse che si trattava di una famiglia in vacanza. Erano tutte giovanissime e pimpanti mogli di un Emiro del Qatar, loro regolare cliente.

La volta scorsa, un mese prima, era stato il turno delle sue concubine, e aveva prenotato non solo trenta stanze, ma l’intero piano.

Come dire, è tutta una questione di petrolio. Qualcuno nasce con la camicia e qualcuno senza.

Eppoi c’è di mezzo anche il karma. Qualcuno ha di più perché se lo merita, perché ha fatto il bravo nelle vite precedenti. Sennò dove la mettiamo la giustizia divina?

 

Chissà il buon Dio, quante concubine avrà nell’alto dei cieli

 

Chissà Dio, alla cui immagine noi siamo ispirati e fatti, quante belle concubine si tiene dalle sue parti, non fosse altro che per trastullarsi e dimenticare le cavolate e le scemenze sessuofobiche che continuano ad albergare nelle sue creature umane, piene di falsa religiosità, piene di cattiverie, piene di violenza, piene di appetiti repressi, piene di falsi moralismi, piene di invidia e di odio, piene di gelosie e di complessi,  piene di carne morta e insanguinata nei loro piatti, ma vuote di amore e di passione, vuote di generosità e di gentilezza, vuote di bontà e di misericordia, vuote di scienza e conoscenza.

 

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma (Associaziomne Vegetariana Animalista)

                         – Direzione Tecnica ABIN-Bergamo (Associazione Bergamasca Igiene Naturale)