LA RELIGIONE INTOCCABILE DEL VIRUS E DEL BATTERIO

Un forte desiderio di capire più a fondo la verità

Salve, sono vegana da quasi un anno, e condivido appieno quel che ho letto sulla sua tesina Una gran voglia di ristudiare il tutto.

Pur non vedendo a occhio nudo le microinterazioni all’interno del mio corpo, sto in effetti ottenendo le mie brave conferme a livello di salute.

Tuttavia avrei voglia di saperne di più, molto di più.

Vorrei poter studiare e conoscere tutto ciò che riguarda il corpo umano e la sua natura.

Mi spiazzano sempre e mi affascinano pure le affermazioni ed anche le contestazioni riguardanti virus e batteri.

Pur trovando molto sensata ed evidente la teoria per cui è l’ambiente (il terreno), più che il microbo, a produrre agenti patogeni e a generare la malattia esco pur sempre da un mondo in cui fin da piccola mi hanno rintronato con il concetto di virus-e-batterio-cattivi-assassini, e ho bisogno di più tempo e più informazioni per rielaborare i quadretti che avevo in testa.

 

La ricerca problematica di un dialogo costruttivo

 

Non solo per me stessa, ma per poterne anche parlare con altri, per riuscire a spiegarmi, per capire dove trovare fonti informative adeguate.

Difficile è ad esempio il rapporto coi genitori, quando si assumono posizioni controverse e non allineate con quelle della medicina ufficiale.

Se vado poi a discutere con la madre del mio compagno, che ha studiato biologia all’università, piuttosto che darci retta, o darci una chance di provare che non diciamo cretinate, si darebbe fuoco.

Hanno le loro idee e le loro incrollabili certezze, e le ribadiscono in continuazione con frasi tipo

Ho fatto in tempo a vedere i benefici risultati degli antibiotici, e a vedere una giovane ragazza morire per tetano.      

Come posso trovare modo di dialogare in questo caso?

 

Vietato toccare i farmaci e i vaccini

 

Dovrei saperne di più per riuscire a trovare una mediazione e di poter entrare in un dialogo utile e costruttivo per entrambi.

Insomma vorrei capire di più su questa soffocata e vera natura degli agenti patogeni, sull’origine reale delle malattie, sui veri effetti degli antibiotici e dei vaccini.

Il problema maggiore è quello di superare le obiezioni riguardanti l’efficacia dei farmaci.

 

Le riserve e le obiezioni contro chi si permette di mettere in dubbio la scienza ufficiale

 

La prima riserva è accettare che un Pinco Pallo, che non si chiami Pasteur né Dr-Importante-Famoso-Autorevole, ti metta in dubbio la scienza ufficiale.

La seconda riserva è superare obiezioni classiche tipo Da quando mangiamo così l’età media è cresciuta, oppure  Una volta si moriva giovani, e di malattie infettive, oppure Spiegami come mai i vaccini che hanno salvato tante vite umane ora invece fanno male.

Insomma, sto parlando spesso non solo con una generazione a me precedente, e quindi già riluttante a prendermi sul serio, ma anche con persone che credono fermamente in tali teorie, essendo state testimoni del progresso che farmaci, vaccini e medicalizzazione in genere, avrebbero portato all’umanità.

 

Mi sento debole ed impotente, per cui chiedo assistenza

 

Mi trovo dunque debole ed impotente. Come faccio a saperne di più.

Può rispondere lei direttamente alle obiezioni che mi vengono messe di traverso? Così la smetterei di sguazzare nella più profonda ignoranza.

La ringrazio di cuore se avrà la gentilezza di rispondermi.

Elisa da Siena

 

Le difficoltà del ragionare e del comunicare

 

Carissima Elisa, scusami il ritardo ma arrivo da un mese di Asia.

Il tuo appello è oltremodo chiaro e dice con esattezza e in dettaglio le difficoltà che si incontrano tutti i giorni nel ragionare e nel comunicare.

Ti ho appena inviato altre due tesine su virus e batteri, e spero che servano di aiuto a diradare un po’ le tue problematiche.

 

Le mie risposte sintetiche alle frasi insormontabili

 

Le risposte alle frasi granitiche che mi hai citato sono molto semplici:

 

  • A) L’età media delle persone cresciuta negli ultimi anni.

      Non di certo per merito del nostro attuale modo di nutrirci o per merito di farmaci e vaccini.

Conta piuttosto il fatto che le guerre distruttive di un tempo portavano via molte vite in giovane età (anche se gli incidenti stradali oggi rappresentano quasi una continuazione di tali guerre, in termini di perdite umane).

Contano le migliorate condizioni di vita e di igiene, l’acqua corrente, la maggiore disponibilità di

cibo e bevande, la maggior cultura generale, i migliorati mezzi economici, ecc

  • B) Una volta si moriva di malattie infettive. Ma si moriva tanto anche per le cure assurde che allora

      più di adesso venivano prescritte. Basta pensare alle cure a base di chinino, o alle cure  

      intensive antinfluenzali a base di aspirina e di febbrifughi (che furono la reale causa dei milioni di

      morti nell’influenza spagnola).

 

•C)    Come si fa a condannare i vaccini dopo che hanno salvato tante vite umane?

Purtroppo nei tempi andati le statistiche sulle vaccinazioni venivano compilate e divulgate dagli autori dei misfatti. L’informazione era a senso unico. Oggi, anche a posteriori, si riesce a capire meglio come andarono in realtà le cose. Non è assolutamente vero che i vaccini abbiano salvato molte vite umane. Ti consiglio di contattare la Lega Italiana Antivaccinazioni o la CO.M.I.L.VA (CP 163 – 50032 Borgo S.Lorenzo – tel 055-8493138), per informazioni trasparenti al riguardo.

Ti consiglio anche un buon libro dal titolo  I pericoli della vaccinazione e le possibili alternative, di Leon Chaitow, IPSA Editore.

  • D) La ragazza morta di tetano. Caso rarissimo, dovuto comunque soprattutto a gravi problemi di sistema immunitario, più che ai danni provocati dal bacillo tetanico.
  • E) L’importana degli antibiotici. Nessuno contesta l’uso di alcuni farmaci specifici ed essenziali, ma solo in rigorosa fase di emergenza.

 

Il virus killer diventato dogma

 

Il muro protettivo, la cortina di ferro che rende la materia virus e vaccinazioni argomento tabù, argomento strategico ed intoccabile, esiste davvero, non solo all’interno delle pareti domestiche, ma anche a livello di comunità, scuola, paese.

Il virus che si moltiplica e stermina la gente è diventato ormai un dogma, anche se è la realtà stessa a smentire tale ideologia.

Lo sanno molto bene gli infettivologi, che ne approfittano in tutti i modi possibili.

Quello del virus killer è un dogma religioso, prima ancora che scientifico.

 

Tocchiamo pure Dio e il Diavolo, ma il virus no

 

Se tu facessi ai tuoi genitori o ai tuoi futuri suoceri un’obiezione su Dio e il Diavolo, sull’Inferno e il Paradiso, vedrai che dimostreranno notevole benevolenza ed apertura mentale, piena disponibilità ad accettare il dialogo e gli eventuali punti di vista contrari.

Saranno disposti a darti ragione e a dimostrare manica larga, anche quando il loro parere non collimasse col tuo.

Ma sui virus no.

Se parliamo di malattia e salute, di cibi e bevande, su farmaci e vaccini, entriamo nella chiesa dell’assolutismo, varchiamo la soglia del dio medico e del dio biologo.

 

Mettere in discussione l’infettologo? Meglio farsi il segno di croce.

 

Se nell’estremamente grande tutti tendiamo a perderci, per cui l’astronomo è visto come un romantico e un perditempo, un filosofo mezzo asceta e mezzo pazzo, dedito a guardare costantemente in alto e ad estraniarsi dai fatti terra-terra, il virologo è invece quello che trova i mostri, i quasar, i buchi neri, non più nel cielo infinito ma dentro la materia che ci circonda da vicino.

Il virologo è quello che trova micro-fantasmi e micro-diavoli intorno e dentro di noi.

Criticare un virologo? Mettere in discussione un infettologo? Per carità. Non se ne parla nemmeno.

Meglio piuttosto farsi il segno della croce.

Altro che prete, cardinale o papa. Qui siamo di fronte al Dio del microbo.

 

 

 

 

Platone e le cure del corpo senza quelle dell’anima

 

Non è un problema del tutto nuovo.

La critica a un certo tipo di medicina caratterizza ogni momento della storia umana.

La dipendenza mentale dai sacerdoti-medici, dai sanitari e dai cerusichi, arriva da molto lontano.

Sentiamo cosa diceve l’ateniese Platone (428-348 AC) in un dialogo con l’amico Carmide:

Non dovresti curare gli occhi senza la testa o la testa senza il corpo.

Così anche non dovresti curare il corpo senza l’anima.

Questo è il motivo per cui la cura di molte malattie è sconosciuta ai medici, perché sono ignoranti del tutto (del complesso), che anch’esso dovrebbe essere studiato, dal momento che la parte specifica non potrà star bene a meno che non stia bene il tutto.

Il grave errore del nostro tempo, nella cura del corpo, è che i medici separano l’anima dal corpo.

 

Abu Imram e la Preghiera del Medico

 

Millecinquecento anni dopo, il medico Abu Imram (Cordoba 1135 – Tiberiade 1204),  ci ha rilasciato una pagina su cui ogni medico, ma anche ogni paziente, dovrebbe riflettere, dal titolo  Preghiera del Medico.

 

Dio mio, riempi la mia anima per l’Arte e per tutte le Creature.

Non lasciare che la sete di guadagno e la brama della gloria influenzino

     l’esercizio della mia Attività, allontanandomi dal nobile dovere

     di far del bene a tutti i miei assistiti.

Fa che in colui che soffre io non veda altro che un Uomo.

Fa che la mia mente rimanga limpida al cospetto del letto del malato,

     affinché io possa ricordare ciò che l’Intelletto e la Scienza mi hanno insegnato.

Fa o Signore che i miei pazienti abbiano fiducia in me e nella mia Arte.

Fa che seguano le mie prescrizioni e i miei consigli.

Allontana dal loro letto i ciarlatani, la folla dei parenti sempre prodiga di consigli,

     e le comari che credono di sapere tutto di ogni cosa, poiché si tratta di gente pericolosa,

     che riesce spesso, per banalità e presunzione, a far fallire anche le migliori cure,

     e a condurre non di rado persino alla morte.

Se gli ignoranti mi criticano e si fanno beffa di me, fa che l’amore per la mia Arte

     sia più forte delle loro derisioni, e che io possa perseverare nella giustizia

     senza badare al prestigio, alla fama ed alla età dei miei avversari.

Concedimi o Signore l’indulgenza e la pazienza di fronte ai malati testardi e seccatori.

Fa che io sia moderato in ogni cosa, ma che sia insaziabile il mio amore per la scienza.

Allontana dal mio cuore la presunzione che nulla vi sia per me di inconoscibile.

Concedimi la forza, la volontà e le occasioni di accrescere le mie conoscenze.

Fa che in ogni momento io possa scorgere la presenza di cose di cui non sospettavo neppure

     l’esistenza, poiché l’Arte nostra è vasta, e lo Spirito umano mai finisce di percorrere

     la strada del Sapere.

 

Le durissime accuse di Paracelso alla classe medicale del suo tempo

 

Duemila anni dopo Platone, Theophrastus Borubastus Von Hohenheim, detto Paracelso (1493-1541), medico e filosofo svizzero, perseguitato e costretto dai colleghi medici a rifugiarsi in Germania, dove diventò il massimo esponente del naturalismo tedesco, si espresse come segue:

Voi medici avete completamente disertato il cammino indicato dalla natura.

Avete costruito un sistema artificiale che non serve a nulla se non a ingannare la gente e depredare il portafoglio del malato.

La vostra arte non consiste nel curare il paziente ma nel circuire in modo viscido il ricco, truffare il povero e avere accesso alle cucine del nobile paese.

Vivete con l’impostura, l’aiuto e la complicità della professione legale, che vi permette di proseguire le vostre ruberie, eludendo così la punizione delle leggi.

Avvelenate la gente e ne rovinate la salute.

Avete giurato di usare diligenza nella vostra arte, ma come potreste mai fare questo?

Non possedete infatti altra arte ed altra scienza se non quella dell’inganno e della truffa.

Mi denunciate perché non seguo la vostra scuola, quando essa non può insegnarmi nulla che valga la pena di sapere.

Appartenete alla tribù dei serpenti, e da voi non mi aspetto altro che veleno.

Non avete rispetto per il malato.

Come potrei aspettarmi che abbiate rispetto per me, che metto a repentaglio i vostri salari, mostrando alla gente le vostre pretese e la vostra ignoranza?

 

Tutto sommato, quella medicina era elitaria, isolata e circoscritta

 

Quella medicina che che faceva irritare Platone, che appassionava Imram, e che costringeva Paracelso all’esilio, era tutto sommato una medicina elitaria, isolata dal contesto sociale, e riservata comunque alle classi più abbienti.

Non si sognava nemmeno di puntare al dominio ideologico e politico del territorio e della regione, o dell’intero pianeta.

Ogni medico faceva mondo a sé.

Non c’erano del resto i collegamenti, i trasporti, i giornali, i telefoni, le televisioni, o tantomeno le reti Internet.

 

Nell’enorme contenitore medico odierno troviamo davvero di tutto

 

Oggi la situazione è tremendamente diversa.

L’ambizione, la presunzione, il potere della medicina, il suo appetito per il danaro, si sono allargati a dismisura, mentre le sue voci di spesa sono diventate una voragine senza fondo.

L’universo medico è un enorme contenitore al cui interno esistono molte componenti differenziate.

Vi troviamo medici prudenti, responsabili, trasparenti e onesti, che non meriterebbero di subire alcuna critica, ma anche professionisti spavaldi, presuntuosi e disinvolti, che puntano più al proprio tornaconto personale che al rispetto del proprio ruolo e alla guarigione dei malati.

In aggiunta ai medici, esiste pure in tale contesto una categoria di personaggi accomunati dal senso opportunistico e dall’interesse, dalla venalità e dal profitto.

 

Un ulteriore smacco all’ambizione umana di avvicinarsi alla natura 

 

Gente dedita essenzialmente agli intrallazzi col potere industriale, chimico, farmaceutico, bancario, mediatico e politico.

Gente che ha poco o niente a che fare con gli aspetti istituzionali o missionari  della genuina assistenza sanitaria, e molto a che fare col business medicale, col potere economico, con le strategie truffaldine ed opportunistiche di conquista dei mercati, con le folli pianificazioni di nuove malattie inventate di sanapianta o di comuni imperfezioni trasformate in altrettante crisi pestilenziali, con la bio-ingegnerizzazione di nuove sostanze e nuovi farmaci sempre più complessi e sofisticati, con filosofie, azioni e metodi, intese a produrre un ulteriore drammatico allontanamento dell’umanità da quelle condizioni naturali cui essa punta e ambisce nel profondo del cuore e dell’anima.

Di fronte a questa violenza la massa, già bistrattata, indebolita, anestetizzata e cloroformizzata, tende ad allinearsi col potere, tende a demandare i suoi diritti, e a mettere nelle mani dei vari David Rockefeller Jr, George Soros, Bill Clinton e Barack Obama le proprie sorti, illudendosi, in un estremo atto di resa masochistica, che essi non possano mai essere peggio di Adolf Hitler o di Joseph Stalin.

 

Atlanta, un gradino più alto dell’Olimpo

 

In ultima analisi, la medicina di oggi è diventata quanto mai potente, aggressiva, invadente, disturbante, pericolosa, violenta, insopportabile, acerrima nemica dell’uomo.

I suoi collegamenti, i suoi meccanismi di sviluppo, le sue parole d’ordine, le sue leggi, i suoi diktat, i suoi imbrogli, le sue farse, viaggiano su onde, satelliti, cavi sottomarini e Internet, imbrattando video televisivi e computer di tutto il pianeta.

Il suo Super-Vaticano si è installato nella zona più affarista e intraprendente dello stato-guida mondiale, quell’Atlanta che ospita non solo i quartieri generali della Coca-Cola, della Marlboro, della Philip Morris e della McDonalds, ma pure la Pfizer e le maggiori potenze farmaceutiche del globo, nonché il cuore del potere medico sanitario del pianeta.

Dio, al confronto di questa gente, è un povero e modesto dilettante da quattro soldi.

 

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma (Associazione Vegetariana Animalista)

                         – Direzione Tecnica ABIN-Bergamo (Associazione Bergamasca Igiene Naturale)