MATERNITA’, PERDITE E SQUILIBRIO TERMICO

MATERNITA’,  PERDITE  E  SQUILIBRIO  TERMICO    

 

 

LETTERA

 

La voglia di maternità delle donne mi commuove

Caro Valdo, grazie per le tesine che mi mandi. Sono sempre molto interessanti. Servono anche per diffondere il tuo pensiero tra i miei amici. Ho letto con molta commozione le lettere di Milena e dell’altra quasi-mamma con inseminazione artificiale. Le capisco perché il mio bimbo l’ho aspettato per tre anni. Mio marito era stato definito sterile e quindi ero in lista per l’inseminazione.

Il primo tentativo doveva essere a giugno 2007, ma la macchina per gli embrioni si ruppe.

Dopo tanti anni di attesa e di sofferenza psicologica, a questa notizia mi venne quasi da ridere.

Tutto rimandato a settembre.

La psiche e l’anima c’entrano molto

Partii per le vacanze un po’ depressa, ma anche con la voglia di dire basta.

Basta. Se non deve essere, che non sia.

Ad agosto scoprii di essere incinta. La dottoressa che mi aveva in cura non ci poteva credere.

Questo solo per dire che la psiche e l’anima contano molto.

All’epoca non avevo ancora cambiato alimentazione, ma avevo comunque cambiato qualcosa dentro di me.

Le polemiche sui trapianti e il rammarico per gli errori del passato

Mi spiace per le polemiche intorno al tema trapianti.

E’ un argomento molto delicato, soprattutto per chi ha dovuto scegliere il trapianto e non può più tornare indietro. Questo deve essere molto difficile da accettare.

Lo capisco perché più approfondisco i tuoi scritti e più mi rammarico di non averti conosciuto prima.

Mi sento spesso in colpa per diverse scelte fatte in passato. Per le cure mediche seguite, per l’alimentazione assurda, per aver mangiato carne e latte per tutta la gravidanza, ricavando come conseguenza un’ernia addominale e un parto cesareo.

Tutte cose che non posso cambiare e di cui mi sento responsabile, soprattutto nei confronti di mio figlio.

E’ umanamente difficile accettare le proprie responsabilità

Comprendo quindi che l’idea di essere la causa del trapianto al fegato di tua figlia sia una cosa inaccettabile. Troppo dolorosa per una mamma.

Inoltre è difficile vedere con chiarezza le corrispondenze tra comportamenti errati e malattie.

Siamo circondati da adulti e bambini che si alimentano in modo molto peggiore del nostro, e lo stesso non debbono subire alcun trapianto.

Insomma, solo per dire che è davvero difficile accettare interiormente una responsabilità così grande.

Ed è anche difficile accettare la morte.

Anche se mi rendo conto che è l’unica strada saggia da seguire.

Le perdite precedenti l’ovulazione

Una domanda. Dopo il parto, quando mi sono tornate le mestruazioni, ho cominciato ad avere delle perdite in mezzo al ciclo, poco prima dell’ovulazione.

Ho un ciclo regolare, di 28 giorni. Mestruazioni normali per 5 giorni.

Ma poi rimangono delle perditine, come se l’utero non si pulisse mai bene. Dura fino all’ovulazione, quando di solito ho una perdita più consistente, e poi più nulla fino alle successive mestruazioni.

Permanenza del problema nonostante il cambiamento dieta

Dieci mesi fa ho fatto un’ecografia perché il ginecologo, quando gli ho raccontato questa cosa, ha pensato si trattasse di un polipo all’endometrio, da togliere subito.

Ma risultò che tutto era perfetto.

Però, queste perditine sono rimaste, ed è ormai da due anni che è così.

Speravo che il cambio di alimentazione potesse aggiustare questa cosa.

Ma, per ora, dopo due mesi, nulla è cambiato.

Formazione di una mailing-list per mamme vegano-crudiste

Secondo te, di cosa si tratta? Hai qualche suggerimento?

Sto cercando di creare una mailing list di mamme Valdo-Vegane per darci consigli, per confrontarci e anche per supportarci a vicenda. Che ne pensi? A presto e grazie di tutto.

Jane

 

RISPOSTA

 

Le perdite non vanno contrastate

 

Ciao Jane, le perdite arrivano per i soliti problemi residui di cattive digestioni e di stitichezza. Ho detto residui, visto che attualmente hai fatto notevoli miglioramenti.

Arrivano anche come parte degli effetti eliminativi, anche se ci possono essere fattori aggiuntivi come stress e inquinamento.

C’entra comunque sempre uno squilibrio termico a livello di basso ventre.

Non è escluso che una maggiore attività fisica di tipo aerobico sia in grado di risolvere il problema.

Queste perdite sono quanto di più benefico esista per l’organismo, sentenzia la scuola naturopatica tedesca di Padre Taddeo da Wiesent, rilanciata dall’allievo cileno Manuel Lezaeta.

Con le perdite vanno fuori le sostanze corrotte che via via si riformano.

Il fenomeno della congestione ventrale

Uno dei peggiori errori medici è quello di volerle sopprimere con farmaci, con lavaggi astringenti o con altre metodologie sommarie, in quanto, così facendo, si obbliga il corpo a ritenerle e a dare così origine a infiammazioni interne (che portano a cisti e a tumori).

Poiché tutte le malattie umane partono da congestioni sanguigne interne in zona ventrale, è ovvio che il sangue si accumuli in modo eccessivo in tale zona nevralgica, provocando nel contempo anemia esterna a livello di pelle e di arti, di mani, braccia, gambe e piedi.

Più sangue nel basso ventre significa meno sangue in periferia, per il principio dei vasi comunicanti.

Più surriscaldamento e febbre locale sta in zona ventrale e più fredde saranno l’epidermide e gli arti esterni. E’ il famoso fenomeno chiamato squilibrio termico.

Le malattie tipiche della donna

I disordini agli organi genitali femminili consistono in disturbi del ciclo mestruale, emorragie della matrice (o utero), infiammazione o uretrite, blenorragia o gonorrea, perdite bianche, candidosi, spostamento e caduta dell’utero, tumore alla matrice, ulcera del collo uterale, infiammazione delle ovaie (ovarite), endometriosi, cisti e tumori all’ovaio.

I disordini del ciclo mestruale spariranno combattendo le congestioni e la febbre interna.

Lezaeta consiglia di sospendere i bagni genitali freddi, sotto-elencati al punto 3, solo 3 giorni prima che si presenti il mestruo, per riprenderli poi non appena esso è cessato.

La provata efficacia dell’idrofangoterapia

Il cataplasma di fango freddo sul ventre, citato al punto 4, meglio se applicato anche sui reni, è indispensabile in ogni caso di disturbi e malattie interne, anche durante il periodo mestruale.

Lo specialista italiano di queste cure di idrofangoterapia rimane Carmelo Scaffidi.

Per chi volesse indicazioni precise e concrete di come fare ed applicare in dettaglio i cataplasmi, il suo telefono a Bergamo è 035-340208, oppure 338-9222610, mentre la e-mail è ale001@supereva.it, oppure info@abin.it.

Come combattere lo squilibrio termico?

1)      Adottando il regime vegano-crudista, che è di per sé un toccasana per queste situazioni.

      Abbondando in frutta (specie quella acquosa e dolce-acidognola degli agrumi) e con insalate crude,  

      si mantiene l’organismo leggero e pulito. Occorre corredare il tutto con avocado e con buoni oli

      a freddo nelle verdure, e con mandorle, noci, nocciole e simili a fine pasto.

2)      Inserendo magari due cucchiai di semi di lino, messi a macerare con prugne secche in una scodella d’acqua la sera precedente, e bevendo il tutto. Questa pozione combatte ogni residua stitichezza.

3)      Facendo regolari bagni genitali freddi o anche alternati caldo-freddi di 15-30 minuti caduno, 2-3 volte al giorno, più qualche frizione fredda al mattino appena sveglie.

4)      Applicando il cataplasma di fango freddo sul ventre nelle ore notturne, ogni volta che si sentono dolori e gonfiori intestinali.

5)      Vivendo il più possibile all’aria aperta, praticando camminate rilassanti specie in collina (ma anche sul bagnasciuga del mare), facendo moderati esercizi aerobici e respirando sempre a fondo e con ritmo, prendendo il sole, ma riparandosene nei picchi di mezzogiorno.

6)      Mantenendo calde la pelle e le estremità.

7)      Evitando il più possibile ogni sorta di stress, di odore, di rumore, di confusione.

Le cure farmacologiche non rimuovono mai la causa

La medicina ufficiale procede spesso alla cieca, provando soluzioni invasive con farmaci e interventi chirurgici che, ben lungi dal combattere lo stato infiammatorio degi organi riproduttivi, mantiene tale stato e lo aggrava.

Cisti e crescite tumorali vengono estirpate mediante sanguinose operazioni chirurgiche, lasciando sempre in piedi la vera causa dell’affezione, che è essenzialmente la cattiva cultura alimentare e comportamentale, basata sulla proteinomania acuta, sullo scarso apporto acqueo, sulla scadente respirazione, sulle digestioni pesanti e prolungate, con conseguenti costipazioni croniche, con viscosità e lipotossicità nel sangue.

Asportare un tumore, sopprimere un sintomo, non significa affatto risolvere il caso

Le operazioni chirurgiche sopprimono il sintomo, cioè l’effetto di una causa, e mai la causa stessa.

Quindi niente raschiamenti e niente asportazione di cisti e tumori, qualunque sia la loro natura e la loro ubicazione, qualunque sia il nome di comodo dato dai medici ai tumori stessi.

Questa è la base ideologica e terapeutica dell’igienismo naturale.

Questa è la voce della verità che proviene da molto lontano, e che viene ribadita da Padre Taddeo, da Ehret, da Lezaeta, da Shelton, da Gerson e da tutte le scuole vicine all’igienismo.

Scomparsa virtuosa e scomparsa patologica del mestruo

Ribadiamo che il mestruo rappresenta una eliminazione di sostanze corrotte e residuali, per cui costituisce una difesa di grande importanza nel corpo della donna.

L’indebolimento vitale derivante da gravi intossicazioni intestinali, di tipo essenzialmente alto-proteico e di tipo iatrogeno o medico-causato, paralizza e compromette tale difesa organica.

Se una donna riesce a trovare un perfetto equilibrio alimentare-comportamentale, il flusso mestruale tende a ridursi e persino a scomparire (senza ovviamente compromettere la sua fertilità).

Da non confondere ovviamente questo tipo di fenomeno con scomparse del ciclo per motivi patologici.

Maggiori attenzioni in tempo di menopausa

La menopausa poi priva la donna di questa forza eliminatrice, rendendola spesso vittima dei tipici disturbi dell’età critica.

A maggior ragione occorre che le donne in menopausa diventino ancora più attente, accurate e selettive in fatto di alimentazione e di comportamento salutistico, in fatto di rispetto dei 7 punti sopra citati.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo