RINCORRERE LA SALUTE, L’EQUILIBRIO, L’ASSIMILABILITA’

Prescrizioni dietologiche mediche fallimentari e richiesta di un programma antianemico serio

Ciao V., stavolta ti scrivo per chiederti una consulenza.

Mio padre, che ha 63 anni e nel giro di tre è stato prima operato alla colonna vertebrale (ricostruita a causa dell’eccessiva usura) e poi all’anca (protesi anche questa per usura), ha le ossa di una vecchietta novantenne e, dall’anno scorso, per il troppo sangue perso dopo l’intervento, i suoi globuli rossi gridano all’anemia da tutte le parti.

Ovviamente i medici gli hanno prescritto ferro e vitamina C sintetiche, oltre a carne e latticini.

Prescrizioni che non gli hanno fatto migliorare di una virgola la situazione.

Un anno fa, lo avevo già avvisato, consigliandogli di eliminare il vino e i latticini, e di consumare molta verdura.

Adesso vorrei evitare che gli prescrivano nuovamente quelle inutili ed indigeribili pasticche.

Secondo mia madre, però, mangiamo già tanta verdura cotta e soprattutto cruda.

Su quali vegetali potrei farli insistere per dare modo al sangue di mio padre di rimpinguare la sua scorta di globuli?

Ti ringrazio come sempre e buon primo maggio.

Bertina da Massa Carrara.

 

Più latticini si consumano e più decalcificazione ed osteoporosi si ottiene, puoi farci il segno di croce

 

Cominciamo col dire che ci sono al mondo vecchietti di 99 anni con le ossa perfette.

Salvo casi particolari, non stanno in America, in Danimarca, in Olanda, in Svezia, e nemmeno da noi.

Non stanno cioè dove la gente ciuccia alle mammelle della mucca o di altri animali, tramite il latte, lo yogurt, il formaggio, il gelato e tutti i derivati.

Questi anziani attivi e con lo scheletro ancora efficiente stanno nei paesi in cui non è mai arrivata la diseducazione medico-pediatrica, tipo gli Hunza del Pakistan e i Bantù africani.

In generale i vegani non sanno cosa sia l’osteoporosi, e questo mi pare ovvio.

Tra qualche giorno scriverò una tesina importante sulle tribù americane dei Pima, che sarà molto illuminante in proposito.

Tuo padre ha soltanto 63 anni.

Se il professor Veronesi è giovanotto a 80, papà tuo dovrebbe essere un ragazzino.

Purtroppo si è rovinato il sistema osseo con le sue stesse mani, cioè con la sua bocca.

Osteoporosi significa acidificazione costante del sangue dovuta a carne, pesce, uova e latticini.

 

Chi cade in disgrazia dovrebbe essere illuminato, ma viene ulteriormente beffato dalla sorte.

Senza saggezza, senza ispirazione, senza rispetto delle leggi naturali, il becero nutrizionismo di regime non porta da nessuna parte, se non al misero fallimento che tutti verificano sulla propria pelle.

 

Quando si va in difficoltà, servirebbe aiuto reale, illuminazione, rimedi appropriati.

Troppo spesso invece, alla disgrazia dei nostri errori, segue quella degli errori altrui.

Può infatti capitare che troviamo sulla nostra strada un eminente medico-nutrizionista, o magari un dietologo famoso, ovvero le ultime persone adatte a dare consigli.

Non necessariamente perché sono medici, ma proprio perché sono stati forgiati nelle università diseducatrici dei giorni nostri.

Atenei imbottiti tuttòra di nozionismo sbilenco e fotografico, quel nozionismo micidiale che, vedendo calcio nel latte, pensa a un facile trasferimento automatico nell’organismo umano.

Nozionismo fotografico che non fa i conti con tutte le reazioni biochimiche che avvengono tra l’assunzione del prodotto e l’eventuale assimilazione, senza considerare le compatibilità e le avversioni, senza considerare le difficoltà renali, senza intuire la saggezza e la trasparenza delle leggi naturali che hanno dato a ogni animale un certo tipo di latte, e che hanno assegnato ogni latte ai bimbi da svezzare, non certo ai ragazzini e tanto meno ad adulti e anziani.

 

Per capire l’ABC serve andare a lezione da Einstein, o dalla docente Mucca e dal professor Coniglio

 

I nutrizionisti di regime, tipo i luminari della Scienza della Nutrizione delle varie Università ingaggiati dal Corriere della Sera e dai vari canali televisivi, non hanno ancora capito l’ABC della nutrizione.

Non hanno ancora inteso che latte non fa latte, che calcio non fa calcio, che sangue non fa sangue, che proteina non fa proteina, che fegato non fa fegato.

Tutto è movimento e trasformazione a questo mondo.

Questa gente, prima di intestardirsi ed autoconfondersi sulle sostanze e sulle loro traballanti piramidi alimentari, dovrebbe andarsi a studiare Einstein e la sua teoria della relatività, la quale riguarda pure i cibi e la nutrizione.

O, meglio ancora, dovrebbero andare a lezione pratica dalla dottoressa Mucca e dal professore Coniglio.

Imparerebbero molte cose interessanti.

 

La sventura di imbattersi nel nutrizionismo medico

 

Tuo padre ha avuto la disgrazia di imbattersi, come del resto succede più o meno a tutti, nel nutrizionismo medico.

E’ davvero scandaloso che, nel 2009, esista ancora della gente che cerchi di combattere l’anemia prescrivendo materiale che è ultra-anemizzante per definizione.

Non mi sorprende affatto che tuo padre non sia migliorato di una virgola, e che sia piuttosto peggiorato.

La carne, i latticini, gli integratori sintetici, ed anche il bicchiere di vino rosso che gli avranno concesso, sono tutti anemizzanti. Hai capito in quali mani siamo?

Nota bene che quei medici non sono affatto dei farabutti, e non sono nemmeno degli incompetenti e dei ciarlatani, sono persone educate e civili, magari anche simpaticone.

Si sono semplicemente comportati secondo gli schemi standard in uso, secondo gli schemi prescritti.

Ecco dunque dove trova applicazione il teorema del dr Mendelsohn:  Stai bene? Non andare dal medico. Stai male? Non andare dal medico, che in questo caso diverrebbe: Stai in carenza? Non andare dal medico-nutrizionista.

 

Critico i medici perché li amo e mi sono simpatici, anche se in realtà prediligo le dottoresse

 

Cosa ti hanno fatto questi medici per odiarli così profondamente?

E chi mai ha detto che io disprezzi i medici.

Ho sempre sostenuto che sono la crema della società e che si tratta di eccellenti persone, condizionate spesso però, in senso negativo, da percorsi preparativi sballati.

Provo al contrario una particolare simpatia, sia per i medici che per i religiosi, siano essi preti o frati.

Meglio ancora se si tratta di dottoresse in medicina o in religione (non riesco proprio ad essere imparziale in termini di predilezione sessuale).

Nel senso che, pur adorando San Francesco e i suoi Fioretti, troverei più interessante ancora incontrare Caterina da Siena. E’ una mia deformazione mentale.

Tanta è la simpatia che li critico. Affinchè migliorino urgentemente, affinché cambino radicalmente rotta.

Altrimenti, anche da noi finisce come in America, dove le cliniche igienistiche e i centri della salute del

dr Robert Pritikin sono stracolmi di gente e di prenotazioni, mentre gli ospedali e cliniche ospedaliere brancolano nel buio, alla disperata caccia di clienti e di business.

 

Da cosa derivano le carenze di ferro

 

Abbiamo divagato. Torniamo a tuo padre. Parliamo delle carenze di ferro e da cosa possono derivare:

 

  • A) Manca acido cloridrico nello stomaco (situazione comune a tutti gli anziani, soprattutto se reduci da una vita di errori).
  • B) Presenza di malassorbimento intestinale e situazione di dissenteria cronica.
  • C) Alimentazione carnea che produce acidificazione del sangue e porta a gravissimi inconvenienti (osteoporosi, fermentazione proteica o putrefazione, leucocitosi, acidi urici, ecc).
  • D) Alimentazione lattea che intasa, acidifica e ossida per cui non dà calcio ma ruba quello buono del midollo (osteoporosi) e sparge in giro quello cattivo del latte vaccino (creando calcificazioni improprie, calcoli renali, ecc).
  • E) Uso di antiacidi per combattere l’acidificazione (causata dalle carni e dal latte).
  • F) Ferite, donazioni, emoraggie.
  • G) Situazioni di intolleranza al glutine (condizione celiaca).
  • H) Situazioni di anemia perniciosa (squilibri del gruppo B e della B12).

 

Quali sono i ferro-distruttori, i pirati e i Lanzichenecchi del ferro

 

Vediamo ora quali sono i ferro-distruttori, i pirati anti-ferro, da cui stare rigorosamente alla larga:

 

  • A) fumo
  • B) aspirina
  • C) caffè e the (il the abbassa del 75% l’assimilazione del ferro, il che vale più o meno per ogni tipo di the)
  • D) vitamine sintetiche, specie A e D
  • E) minerali inorganici (il ferro inorganico che produce carenza di ferro, è un classico)
  • F) tranquillanti (analgesici, antidolorifici), farmaci in genere
  • G) tonici
  • H) bevande gassate e dolcificate, persino l’acqua frizzante (serve evitare i carbonati)
  • I) zucchero, dolci, dolciumi, gelati, caramelle, torte, dolcificanti

 

 

  • J) Bistecche al sangue e ferro-eme.

      Nel medioevo portavano gli anemici a succhiare il sangue dalle ferite degli animali in macellazione,  

      dando loro grossi effetti sberla-vivacizzanti che portavano poi ad aggravamento anemia nel lungo

      periodo. A certi sprovveduti medici di oggi è rimasto nel DNA e nei ricordi atavici quel tipo di

      interventi, e continuano a sostenere il ferro-eme delle bistecche al sangue contro il ferro non-eme dei

      vegetali, mentre il realtà il ferro non-eme è il massimo amico dell’anemico.

  • K) Pesce, crostacei.
  • L) Cottura di tutti i cibi. La cottura scalza via e distrugge i micronutrienti, e nel caso dei minerali li trasforma da organici, cioè da preziose sostanze vive ed organicate dalla fotosintesi clorofilliana, in sostanze smorte e dure, inorganiche ed inassimilabili (il sostegno che vitamine sintetiche e minerali inorganici danno nell’immediato e nel breve periodo, è sempre illusorio e falsificante, di tipo sberla, di tipo stimolazione, mentre nel lungo periodo il risultato è quello di segno opposto).

 

I grandi amici del ferro

 

Vediamo ora invece quali sono gli amici del ferro:

 

  • A) mandorle, noci, noccioline, pistacchi, pinoli, arachidi, semi (girasole, sesamo, papavero, zucca, lino)
  • B) cereali integrali tutti (a condizione che non siano troppo cotti e a condizione che siano sempre preceduti da abbondanti verdure crude). Altamente raccomandabili l’avena, il miglio, il riso integrale nero
  • C) spizzecul (termine friulano per il frutto rosso della rosa canina)
  • D) agrumi (specie le arance rosse di Sicilia)
  • E) more di gelso (specie le nere), more di rovo, lamponi, fragole, mirtilli, fichi, kiwi, ananas
  • F) ciliegie, uva (specie la nera), uvetta secca, prugne secche
  • G) carota, topinambur, patate, patte dolci, zucche, rape e ravanelli
  • H) cavoli e verze, cime di rapa, carciofi, finocchi
  • I) crescione d’acqua e di terra, rucola, radicchi e lattughe, tarassaco, verdure di bosco, sedano e prezzemolo, funghi e tartufi, germogli selvatici e coltivati in proprio (alfa-alfa, ecc)
  • J) glutatione (composto organico antiossidante la cui carenza provoca invecchiamento globuli rossi): esso aumenta del 50% quando c’è abbondanza di vitamina C rigorosamente naturale (arance, kiwi, ecc)
  • K) alghe marine crude o seccate
  • L) datteri, cachi freschi e secchi, castagne
  • M) angurie e meloni

 

Ma ricordiamoci che rincorrere i singoli elementi è un percorso sbagliato

 

Detto quanto sopra, aggiungo alla fine le raccomandazioni più importanti.

Come ben sappiamo, i micronutrienti operano in regimi di simpatia ed attazione, di antipatia e repulsione, di inibizione e spinta associata, di neutralizzazione e di attivazione.

Rincorrere una singola vitamina, un singolo minerale, un singolo ormone, è sempre sbagliato.

Imbottirsi di sostanze contenenti ferro non è la formula risolvente.

Un eccesso di ferro può anche portare ad effetti immuno-depressivi anche se ciò accade per lo più quando la gente cade nella folle trappola degli integratori, che dovrebbero essere vietati per legge dello stato.

 

 

 

Cosa allora rincorrere? Bisogna rincorrere l’equilibrio, la salute, l’assimilabilità

 

Ma allora, se non rincorriamo il ferro, che altro dobbiamo rincorrere?

La domanda è giusta ed anche opportuna.

Quello che serve a tutti, sia ai sani che ai malati, è fare intensivo uso della parte alta del corpo, non solo delle gambe e dei muscoli. Serve usare il cervello, serve pensare, serve capire chi ha torto e chi ha ragione, serve fare uso delle proprie esperienze, serve fare dei raffronti.

A questo mondo qualcuno è vicino alla verità e qualche altro ne è invece lontanissimo.

Dico soltanto che l’unica cosa da rincorrere è l’equilibrio e la salute, e non le singole carenze.

Rincorrendo il tutto, l’omeostasi, il benessere globale, ritroviamo anche la sostanza che ci manca, perché siamo dotati di infallibili meccanismi naturali di riequilibrio, a patto di metterli in grado di operare al meglio.

Si deve rincorrere l’assimilabilità, ecco la risposta magica.

 

Rincorrere la salute significa rincorrere l’alcalinità  (A)

 

  • A) Rincorrere l’alcalinità del sistema, evitare cioè di acidificare il nostro sangue leggermente alcalino.

Massimo alcalinizzante è la frutta di tutti i colori. Massimo acidificante è il disgraziato trio carne-pesce-latticino.

Con appena 30 gr di proteina animale al giorno si provoca acidificazione, si entra in zona vietata.

La FDA ha teorizzato per 30 anni una gamma di proteine animali compresa tra i 300 gr degli anni 70 e i 75 grammi odierni (accompagnata da altre follie sulla vitamina carnofila B12 portata dagli 80 pg/dl della WHO agli odierni suoi 175, e sulla vitamina vegetariana C lasciata a 40-60 mg/giorno mentre ne servono 10 volte di più).

Gente come Giorgio Calabrese, Carlo Cannella, Carla Favaro, supportata da stato-governo-istituzioni-giornali-televisione continua a martellare la popolazione con somma irresponsabilità su proteine nobili e vitamina B12, risolvendo il dramma della carenza C da frutta col ricorso alla C sintetica.

Il gioco strategico della salute e persino del cancro sta proprio in queste tre sostanze fondamentali.

In America, terra di massimi ladroni (FDA in testa), la gente ha trovato le contromisure, optando per  le cliniche salutistiche di avanguardia.

In Italia terra di dilettanti ladroni, viviamo in regime di retroguardia, con la gente ad assumere 160 grammi di proteine al giorno, animali e nobili ben si intende, mentre ai bambini, poveri innocenti nelle mani dei rovina-bimbi, 80 grammi al giorno.

Sono cose non da chiodi, ma da codice penale.

Solo che il Ministro di Giustizia, va a braccetto non con la scienza trasparente, ma col Ministro dell’Economia, col Ministro delle Politiche Agricole, col Ministro della Salute (tutta gente che si mostra ricca di potere ma priva di personalità veristica e trasparente, tutta gente alle dipendenze dei produttori di schifezza cibaria, di sofferenza animale e di sofferenza umana, tutta gente alle dipendenze dei soliti giganti del farmaco e del vaccino).

 

Rincorrere la salute significa rincorrere l’antiossidazione e la lotta ai radicali liberi  (B)

 

  • B) Rincorrere l’antiossidazione e la lotta ai radicali liberi.

Neanche farlo apposta, massimo antiossidante in natura è la frutta.

Manco farlo apposta, massimo ossidante è il formaggio, il latticino, la carne, il pesce, il ferro-eme della bistecca di cavallo, l’Omega3 da pesce e da ogni materia putrescente e cadaverica al mondo.

 

Rincorrere la salute significa rincorrere la fluidità del sangue  (C)

 

  • C) Rincorrere la più alta scorrevolezza del sangue, la quale permette alle sostanze nutritive di giungere prima alle cellule, e alle sostanze di scarto (detriti cellulari o virus interni) di essere riciclati ed espulsi, agli ormoni tipo insulina di giungere sul punto critico-glicemico per correggere lo sbalzo ed evitare falsi

      allarmi diabetici.

      Manco farlo apposta, la frutta fluidifica il sangue, mentre carne, latte e vitamina B12 in eccesso lo

      intasano, lo rallentano, lo ammalano. Ma la cosa è ottima per la congrega al potere.

      Nello stesso modo in cui per certi gruppi la salute umana e quella degli animali è la peggiore delle  

      iatture possibili, il sangue rallentato alla gente diventa una fortuna autentica, una vincita al lotto.

      Come si fa altrimenti a sgozzare milioni di maiali e a rastrellare quintali di eparina presso i macella-suini

      del pianeta? (la Pfizer ha il quasi-monopolio mondiale anche su questo nauseabondo business).

 

Rincorrere la salute significa rincorrere la massima pulizia intestinale  (D)

 

  • D) Rincorrere la massima pulizia intestinale, non fosse altro perché il 95% delle malattie nascono tutte lì,

      all’altezza dei villi intestinali regolarmente intasati dal velo micidiale di caseina apportato dai latticini, e  

      all’altezza del colon, sempre tormentato dai batteri anaerobi, altamente cancerogeni, dal materiale fecale

      putrefacente apportato dalle proteine animali raccomandate dagli emeriti bistecchieri e trippaioli di

      questa Italia di dolore ostello.

      Manco farlo apposta, la frutta e le verdure crude rappresentano non solo i nutrienti fondamentali, ma 

      sono anche una formidabile scopa intestinale, con i loro fitonutrienti, la loro acqua biologica e le loro

      fibre, tutte cose che latitano in modo impressionante nelle porcherie cimiteriali proposte dallo sbandato

      regime mondiale e nazionale che purtroppo ci guida e ci tocca di sopportare.

 

Rincorrere la salute significa rincorrere la rigorosa assenza di acido urico  (E)

 

  • E) Rincorrere l’assenza rigorosa di acido urico, tra i più potenti veleni del pianeta, assieme alla caffeina.

Guarda caso, l’acido urico si trova abbondante nelle carni, ed anche, quasi stranamente, nel caffè.

Forse è per quello che la maggioranza dei mangiatori di carne sono anche bevitori incalliti di caffè.

Uricemia chiama uricemia, urina chiama urina, grasso chiama grasso, cacca chiama cacca, veleno chiama veleno.

 

Eccoti finalmente la dieta specifica per il babbo anemico

 

Detto questo, lo so cosa vuoi ancora. Tu vuoi la famosa dieta, parola che io, a dire il vero, odio.

Mi sei troppo simpatica per deluderti.

Una ragazza che prende a cuore la salute del padre non può essere tradita.

Eccoti la dieta.

 

Prima colazione

 

Gran succo di arance, soprattutto rosse se possibile (ricordarsi che gli agrumi raddoppiano l’assorbimento del ferro, per cui sono fondamentali), e un paio di kiwi. Una banana va bene.

Completare con tutta la frutta in arrivo in questo periodo. In particolare more di gelso scure e more di rovo, fragole (meglio se di bosco) e lamponi, ciliegie e albicocche, pesche e meloni.

 

Seconda colazione a metà mattina

 

Crema di avena con farine di semi (papavero-zucca-girasole-lino-sesamo-germedigrano) e latte di cereali, o latte di cocco o anche semplice acqua).

Se c’è del sovrappeso, o se comunque non c’è un sano appetito a metà mattina, sostituire la crema di avena con altra frutta (ricordarsi che i 5 pasti di sola frutta al giorno, raccomandati in rigorosa funzione anti-cancro ed anti-infarto dal celebre esperimento Cambridge 2000, andrebbero distribuiti 3 nel mattino e 2 nel pomeriggio, sempre lontani dai 2 pasti principali che risulteranno molto più limitati e leggeri di quanto si usava fare nel triste ed oscuro passato).

 

Pranzo leggero partendo rigorosamente con una terrina di verdure crude

 

Terrina di radicchietto, lattuga, rucola, ravanelli, da alternare il giorno dopo con terrina di valerianella, crescione d’acqua (si trova in tutti i rigagnoli), topinambur.

Il tutto seguito da un piatto di cereali tipo miglio con zucchine, o riso nero con piselli e porro.

Patate e patate dolci, cotte poco e con la buccia integra.

Alternare con zucchine, melanzane, peperoni. Il tutto accompagnato da ottimo pane integrale.

 

Merenda pomeridiana delle 17

 

Obbligo giornaliero verso le 17 di un bicchiere di succo di carota e sedano ed ananas (in barba alle raccomandazioni contrarie di Zaia)

Anche qui, volendo, si può cambiare a giorni alterni se ci si stanca del succo.

In tal caso inserire 2 pasti di frutta diversificata, uno alle 16 e uno alle 18, prima della cena delle 19-20.

 

La cena  leggera delle 19-20, sempre con l’anticipo a base di verdure crude

 

Stesso sistema che a pranzo, alternando le verdure e il piatto seguente.

Per la terrina serale di apertura consiglio carciofi crudi (la parte tenera interna) e finocchi.

In alternanza ed integrazione consiglio germogli di alfa-alfa e di altre pianticelle (si possono

produrre anche in casa), oppure cavolo cappuccio verde e viola.

Ottimi in questo periodo gli asparagi, inserire pure dei funghi, ottimo il porro.

Accompagnare sempre con del buon pane integrale in moderata abbondanza, e buon olio di oliva

extra-vergine, più delle olivette stuzzicanti. Via i bicchieri dalla tavola. Al massimo mezzo bicchiere d’acqua non frizzante, da sorbire a sorsetti per umidificare le labbra. A pranzo e cena, una volta per settimana si può inserire un piatto di pasta integrale al pomodoro fresco o la pizzetta alle verdure fresche.

 

Consultare il mio testo e gli articoli che ti ho inviato

 

Visto che hai già il mio libro Alimentazione Naturale, da quota 171 in poi ci sono 50 pagine dedicate al ferro. Ti consiglio pure di rileggere i miei articoli sulle diete. Ti allego pure l’articolo  Ferritina Bassa e Indiscrezioni Alimentari, che contiene altri spunti.

Spero di averti fatta contenta. Auguri per tuo papà, che saluto con altrettanto affetto.

   

Valdo Vaccaro

Direzione Tecnica AVA-Roma (Associazione Vegetariana Animalista)

Direzione Tecnica ABIN-Bergamo (Associazione Bergamasca Igiene Naturale)

 

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