RISOLTO IL DIABETE, L’IPERTENSIONE E L’ IPERCOLESTEROLEMIA

LETTERA

 

Vecchie patologie risolte incredibilmente in due mesi di tempo

 

Caro Valdo, sono Rino e ti scrivo dopo le prime due lettere di giugno.

In due mesi ho risolto, grazie alle tue preziosissime indicazioni, le disfunzioni metaboliche segnalate, ossia il diabete mellito, l’ipertensione e l’ipercolesterolemia.

Sono dimagrito di 23 kg e, oggi, peso 70 kg per i miei 168 cm, mentre l’età rimane quella delle mie 54 primavere.

A settembre ho praticato l’uva-terapia, seguiti dai fichi, tutto rigorosamente fresco, generosamente offertomi dai miei cugini in Sardegna.

Il solito scarso apprezzamento per chi adotta strade diverse

Qui a Genova ho conosciuto il grande Michele Manca, e poi, a Bettole, Daniele Bricchi, i quali hanno contribuito a dipanare alcune imperfezioni circa le combinazioni alimentari.

Direi che, sotto questo profilo, tutto sta andando bene.

Quello che temevo non funzionasse è il fronteggiare la realtà in famiglia e con gli amici.

Ho infatti le stesse problematiche che avevo quando leggevo i libri di Osho, Gurdjieff e Ouspensky.

Linguaggi al limite dell’attacco personale e della presa in giro.

Puntare alla salute dà stranamente fastidio. Siamo davvero in un mondo da riformare.

Il fatto di essere orientato verso la scienza della salute è un tasto che dà fastidio, ed è un po’ come mettere il dito nella piaga.

Se ti attendi elogi e riconoscimenti finisci deluso in termini di emotività e di serenità, e vivi circondato dall’incomprensione.

Hai ben voglia di suggerire la lettura del tuo libro Alimentazione Naturale, o gli scritti di Shelton, Tilden, Ehret, o di fare richiami a Pitagora, Ippocrate e Leonardo.

Sotto questo aspetto mi sento impotente e respiro un’aria tipo la Giovane Italia di mazziniana memoria.

I test normali sono perfetti e non servono ulteriori verifiche

 

Ho chiesto al mio medico e alla diabetologa di prescrivermi gli esami che comprendano l’omocisteina, il test della placca arteriosa, la PCR (polymerase chain reaction) e le VES (velocità di eritrosedimentazione).

Mi hanno risposto candidamente che non c’è alcun bisogno, in quanto gli esami di routine sono sufficienti per capire se a medio termine si presentino dei quadri vascolari in predicato.

Spero di poterti conoscere in future conferenze per esprimere la mia stima verso il grande lavoro che stai svolgendo.

Rino

RISPOSTA

 

Goditi dunque la tua bella guarigione

 

Grazie Rino per l’importante testimonianza.

A volte è difficile capire la gente, e persino le persone che ci attorniano.

Quasi che desiderassero vederci malati.

Paradossalmente hanno ragione il tuo medico e la tua diabetologa, anche loro delusi e scossi dal tuo successo, che per loro risulta tuttora inesplicabile ed enigmatico.

Sei guarito, che vuoi di più? Vuoi forse una nostra dichiarazione stile Eureka, miracolo avvenuto? Questo mi pare il senso del loro messaggio.

Il test più affidabile è quello di sentirsi bene

Il mio consiglio è di continuare l’attuale dieta vegana di mantenimento, cioè tendenzialmente crudista, senza sbalzi e senza timori psicologici, senza visite e senza monitoraggi.

Non esistono test al mondo più validi di quello del sentirsi bene in tutti i sensi.

Grazie al digiuno idrico-igienistico, e non alla semplice riduzione di peso di tipo auto-cannibalistico, hai riequilibrato il tuo corpo e ti sei contemporaneamente liberato di molti veleni.

Il sistema igienista surclassa in scienza e risultati ogni altra teoria, e straccia in particolare tutte le insidiose diete circolanti

Niente a che vedere con le diete low-carb, le diete a zona, le diete a gruppi sanguigni, le diete Montignac e simili, brave a sgonfiare l’organismo lasciando però dietro di sè sostanze velenose improtette, che causano surriscaldamento e corrosione interna, nonché stati di sete e di fame violenta, e ripresa inevitabile del peso, con dolorosi strascichi ed effetti collaterali.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo