SPONDILITI, FIBROMIALGIE, ANTINFIAMMATORI E SEDIE A ROTELLE

LETTERA

 

I salvataggi finti e temporanei a base di cortisone

 

Caro dr Valdo, sono Letizia e continuo a ricevere le sue tesine che trovo sempre interessanti.

Vorrei sottoporle un caso che mi ha lasciata alquanto perplessa.

A una mia collega di lavoro, 3 anni fa, hanno diagnosticato una spondilite anchilosante con conseguente irrigidimento tipico della colonna vertebrale che le impediva di muoversi.

Grazie alle cure, ha buttato via la sedia a rotelle e ha ripreso a camminare.

Accontentati di quello che hai, non c’è nulla da fare

Ora in effetti camina, anche se sotto l’effetto di cortisone e di farmaci antinfiammatori.

Ma durante questo percorso terapeutico le hanno pure riscontrato una fibromialgia, per cui soffre di mal di testa, si fa iniezioni di tendol e, ogni 45 giorni, fa 4 ore di chemioterapia.

Al centro specialistico di Siena le hanno detto che non c’è nulla da fare, e che è già fortunata ad essere ancora qui, a godere di quello che ha.

Una madre di 40 anni con 3 figlioli da crescere

Ora questa ragazza ha soli 40 anni ed è mamma di 3 figlioli.

Esiste secondo lei un modo migliore per aiutarla?

Con grande ammirazione le auguro una buona serata e le invio tantissimi saluti.

Letizia B.

RISPOSTA

 

Esistono modi e modi di ridare il movimento alle persone

 

Ciao Letizia, pur essendo un argomento che già ho affrntato, non esito a risponderti in dettaglio, trattandosi di un caso particolarmente commovente e delicato.

Esistono modi e modi di rimettere la gente in piedi e in movimento, di toglierla dalla sedia a rotelle.

Nei centri Pritikin di Santa Monica-California e Miami-Florida, i pazienti in cura entrano in sedia a rotelle e, dopo un mese, escono il più delle volte camminando o correndo con le proprie scarpette di ginnastica.

Niente farmaci ma solo cambiamento rigoroso della dieta.

Niente proteine, niente grassi, niente cibi cotti, ma carboidrati naturali allo stato crudo, e tutta l’esperienza che il dr Robert Pritikin ha ereditato dal padre, il grande Nathan Pritikin.

L’America e l’Italia, paesi estremamente diversi

Perchè mai in America sì e in Italia no?

Perché l’America è il paese della carne ammazzata e del cotto da una parte, ma anche il paese del carboidrato pacifico e del cibo crudo dall’altra, il paese dei grandi macellai e dei grandi igienisti.

L’Italia è semplicemente il paese dei medici, della bistecca e dell’affettato, senza avere un minimo di controbilanciamento. Un paese a modo suo coerente e coeso, votato alla mungitura e alla macellazione, al grana e alla mortadella.

Ottimi medici e ottimi ricercatori sì, ma questo non basta.

Cento per cento carnelattismo e zero per cento igienismo, questo è il limite castrante del nostro paese.

Dove va mai a finire il materiale tossico?

Grazie al sistema immunitario e alla pietà divina del costruttore celeste, gli eccessi di materiale tossico corporale vengono indirizzati costantemente in due direzioni specifiche di emergenza:

1)      Verso i depositi tossico-tumorali nei tessuti (cisti, lipomi, miomi, fibromi, adenomi, osteomi, neuromi, tumori in generale).

2)      Verso i depositi tossico-minerali nei giunti (speroni, mini-stalattiti, adesioni) e nelle calcificazioni organiche e ghiandolari (calcoli), con regolare accompagnamento di processi infiammatori ai vasi sanguigni ipertesi (vasculiti), per il sangue lipo-tossico e viscoso tipico di queste casistiche, e di processi reumatici comportanti rigidità-dolori-gonfiori e infiammazioni articolari che nell’assieme vengono definite artriti.

 

Gli abusi del corpo devono cessare

Nessuno al mondo può aspettarsi di rimanere sano e di recuperare il proprio benessere e la propria elasticità nei movimenti, continuando impunemente ad abusare del suo corpo, continuando a non nutrirne le cellule, a non ripulirle, continuando a usare un sangue denso e malato, continuando a mantenere le grandi e piccole infiammazioni caratteristiche di chi si alimenta con cibi macroscopicamente disarmonici e disadatti al consumo umano, con cibi intasanti e stitichizzanti.

Cibi disarmonici come le carni di tutti i tipi e di tutti i colori, i latticini carichi di caseina, i brodi ammazza-cani, i cibi cotti emanatori di minerali inorganici, i sali marini o montani, gli zuccheri sintetici, gli aspartami, i caffè, i the, le birre, i vini e gli integratori.

Le conseguenze stanno sotto gli occhi di tutti

Chi fa questo scatena una serie di fenomeni insidiosi e logici, che il dr John Tilden ha classificato come:

1)      Enervamento

2)      Irritazione

3)      Infiammazione

4)      Ulcerazione

5)      Tumefazione

6)      Cancerazione

Insultare l’organismo in continuazione non paga in termini di salute, anche se è comodo per le industrie farmaceutiche,  per il PIL e per i partiti sponsorizzati dalla farmaco-petrolchimica

Finchè gli umani continuano a nutrirsi di materiale abominevole, raccomandato e sponsorizzato da una medicina miope, legata mani e piedi alle strutture produttive e a quelle politiche, le condizioni patologiche dei popoli non potranno fare altro se non peggiorare e diventare croniche.

E’ illusorio e ridicolo attendersi che anni di insulti insopportabili all’organismo fruttariano umano possano poi essere risolti in quattro e quattr’otto da qualche sostanza magica o da qualche dieta magica.

Se poi tale sostanza è un farmakon, cioè una droga dopante e un veleno, siamo davvero lontani dal buon senso e dalla logica.

L’accumulazione tossica parte da lontano

Il materiale tossico, incrostato nei giunti sottoforma di piccole propaggini, di microsperoni e microstalattiti, comincia ad accumularsi nei primi anni di vita con le pratiche pediatriche dei latte-formula e degli omogeneizzati, con le deviazioni dai succhi fruttariani e l’adozione di diete alto-proteiche, atte a far crescere anzitempo i bambini, quasi si trattasse di maialini da mandare al macello.

Comincia ad accumularsi con le vaccinazioni anti-febbre e anti-influenza.

Le vaccinazioni avvengono proprio quando il sistema immunitario dei bimbi è in grado di reagire e di espellere quei veleni iniziali con febbri alte, con otiti, eczemi, tosse, morbillo e varicella, tutte manifestazioni preziose e salva-vita che i pediatri continuano goffamente a interrompere ed ostacolare, impedendo così ai poveri cristi indifesi, di disintossicarsi e di svilupparsi in modo sano e ortodosso.

Il grande Robert Mendelsohn, medico dissidente a vita

Questi fatti sono noti ed accertati nell’ambito della medicina igienistica infantile.

Chi ne vuole sapere di più consulti i libri lasciatici dal più grande e famoso pediatra d’America, il compianto dr Robert Mendelsohn, dichiaratosi medico-dissidente a vita.

A lui dobbiamo l’espressione:

Il tuo bimbo sta bene? Non andare dal pediatra, te lo ammalerebbe!

Sta male? Non andarci: te lo aggraverebbe!

Ci sei già andata? Fa esattamente l’opposto di quanto ti ha detto e prescritto, e non avrai problemi!

 

Ogni adulto è stato anche bambino

 

Tutti noi adulti siamo ovviamente stati bambini, e abbiamo chi più chi meno subito ogni sorta di offese pediatriche, di cui portiamo dentro i segni e le conseguenze.

Sappiamo a chi dire grazie

Sappiamo benissimo a chi dobbiamo le spondilo-artriti anchilosanti e le varie forme di artriti reumatoidi, e le tante malattie oscure, lantaniche, misteriose, genetiche, definite inguaribili ed autoimmuni dalla medicina, che le mescola assieme alle malattie iatrogene o medico-causate, proprio per non ammettere che quasi tutte le malattie sono praticamente di quel tipo, cioè farmaco-causate e cibo-causate, visto che i medici hanno voluto mettere il loro zampino anche sulle piramidi alimentari, affogando i popoli nella proteina pseudo-nobile, nei grassi e nell’acqua calcarizzante, e addirittura nelle infauste diete low-carb e di Atkins, Sears, Agatson e D’Adamo, e nelle infause diete ipo-glicemiche di Montignac, tutte peggioratrici della già pessima dieta animal-Mediterranea.

Per la medicina l’artrite è una malattia inguaribile

L’artrite è stata dunque costruita pezzo per pezzo. Può essere guarita o no?

Gli autori e i co-autori del misfatto dicono di no, e continuano a somministrare altri farmaci e altro cortisone, tutto materiale irrisolvente e causatore di pesanti effetti collaterali, incluso vasculiti, inclusi danni cerebrali, inclusi fenomeni degenerativi tipo lupus, Parkinson ed Alzheimer.

Chiaro che hanno ragione, se continuano a non guardare oltre al loro limitato naso.

Per l’igienismo si può e si deve guarire, ma serve cultura igienistica e serve rigore

In realtà l’artrite e  la spondilite si possono sicuramente bloccare e sconfiggere, ma non in un giorno o in una settimana. Occorrono più settimane e a volte più mesi, con graduali, continui e sistematici miglioramenti, avendo cura innanzitutto che i rubinetti del veleno siano stati chiusi in modo ermetico.

Bloccare dunque fumo, caffè, alcolici, purine, cadaverine, caseine, acidi urici (28 grammi per ogni kg di carne bianca o rossa, di pesce o di gallina), farmaci e vaccini di ogni tipo.

E aprire nel contempo a tutta pressione i rubinetti dell’aria, dell’acqua biologica, del sole, dell’esercizio fisico, del cibo piacevole, profumato, colorato e armonizzato col corpo divino che il Creatore ci ha dato, e non col corpo cimiteriale e tombale che pretendiamo di avere.

C’è bisogno di febbre e bisogno di influenze

Siamo noi stessi gli artefici dell’intossicazione del nostro sangue.

Abbiamo urgente bisogno di una sana febbre e di una sana influenza, a volte ripetute, perché è soltanto attraverso tali crisi eliminative che possiamo espellere in modo intenso i nostri veleni vecchi e nuovi.

Datemi il potere della febbre intensa e saprò fare mirabilie, diceva Parmenide, e intendeva esattamente questo. Se non sappiamo disintossicarci da soli, ci pensa il sistema immunitario prima o poi a metterci sotto le coperte. Ma, se ci vacciniamo, niente più influenza, e i veleni restano dentro a corroderci inesorabilmente.

Il fatalismo pessimistico della medicina

Come riportai nella tesina Spondilo-artriti anchilosanti e beffardi cortisoni, del 5/9/10, il dr Emmanuel Rudd, consulente della Arthitis Foundation, ha scritto che l’artrite è fatta di alti e bassi, ma che progredisce fatalmente verso il peggio.

Questo è il tipico fatalismo dei medici. Quegli stessi medici che ti mettono in ginocchio da bambino, ti impediscono di guarire da giovane, e ti crocifiggono poi da adulto, facendo pure i campanari e i becchini quando c’è bisogno di spaventare il popolo.

Gli alti e i bassi del dr Budd

 

Il mio commento al dr Budd è semplice.

Parli di alti e di bassi?

Gli alti corrispondono alle infiltrazioni, agli antinfiammatori, ai corticosteroidi, alle droghe e ai veleni, mentre i bassi corrispondono alle inevitabili crisi depressive derivanti da tali immonde pratiche terapeutiche.

Dalle intossicazioni alle vaccinazioni anti-disintossicanti e alle drogature senza speranza, un continuum obbrobrioso di patologie strozzanti e iatrogene, che non lasciano davvero scampo a chi si mette fiducioso nelle grinfie di questa insana sanità mondiale.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo