SPONDILO-ARTRITI ANCHILOSANTI E BEFFARDI CORTISONI

LETTERA

 

Una spondilo-artrite anchilosante trattata con cortisone e anti-infiammatori

 

Caro dottore i miei omaggi. Mi chiamo Antonio, ho 29 anni e, all’età di 22, mi hanno diagnosticato una spondilo-artite anchilosante sieronegativa.

Da allora sono anni che assumo tutti i giorni cortisone e anti-infiammatori.

Da circa 4 anni si è pure aggiunto un farmaco sperimentale (humira) che prendo sottoforma di iniezione ogni 15 giorni.

I dolori sono molti, cronici e davvero limitanti.

Ci sono periodi in cui riesco a fatica a camminare, se non con l’ausilio di bastone o delle stampelle. Per me è molto dura psicologicamente.

Vegetariano da 6 mesi, con violentissimi dolori a tre settimane dalla svolta

Comunque sia, da circa 6 mesi sono diventato vegetariano.

Mi ha stupito che, a circa tre settimane dalla svolta vegan, sono iniziati violentissimi dolori che si sono placati solamente negli ultimi 40-50 giorni.

Gli esami del sangue sono sempre i soliti. Tutto nella norma, tranne i valori VES e PCR che sono sempre sballati di molto.

Come tutte le persone malate, vivo di speranze

Le scrivo per avere un suo consiglio.

Immagino che riceverà decine e decine di queste lettere, e magari non risponderà a tutte.

Ma sa come sono le persone un po’ malate.

Vivono di speranza.

Io, per lo meno, ne ho ancora molta.

Antonio da Varese

RISPOSTA

 

Mia risposta sintetica precedente

 

Ciao Antonio, ti avevo già dato una risposta interlocutoria due giorni fa, dicendoti che hai delle acidificazioni interne di vecchia data e che i farmaci che stai prendendo ti stanno acidificando ancora di più. Ti avevo pure detto che i dolori successivi al cambio di dieta erano sicuramente crisi eliminative, cioè veleni che andavano fuori per vie diverse.

Avevo aggiunto che non si può diventare vegani e mantenere i farmaci.

Se vuoi liberarti dei tuoi problemi serve coraggio e determinazione. Serve fiducia non cieca ma motivata, per cui occorre studiare un minimo di teoria igienistica e metterla coerentemente in pratica.

Dieta crudista e un minimo di movimenti fisici, curando a fondo la respirazione, questa è la via.

Una dura polemica cntro i metodi medici di curare l’artrite

Oggi intendo completare il discorso, e spero che i medici di riferimento (presso i quali ti stai curando) non se la prendano troppo, in quanto dovrò essere molto duro con la medicina.

Nulla di personale nei loro confronti, ma molta polemica contro l’ideologia e la pratica medica in generale, che li vede loro malgrado coinvolti.

E, beninteso, nessuna voglia di eccitare gli animi o di creare rivendicazioni. Non serve metterla sul piano della rabbia e della voglia di rivalsa. Lo scopo dei miei scritti è di stare calmi e sereni, di scordare al più presto i torti subiti e di voltare pagina, puntando a modi nuovi di affrontare le malattie.

Buttiamola un po’ sul lato umoristico

Ti hanno diagnosticato una spondilo-artrite anchilosante sieronegativa, pensa un po’ se l’avessero pure denominata sieropositiva, quanti più farmaci e quante più invenzioni antivirali ti sarebbero state imposte. Nel male, ti è andata bene.

Mettiamola pure su questo piano, tanto per riderci sopra un po’ e darci coraggio.

I medici non sanno il perché e il percome nasce e si sviluppa l’artrite

La comunità medica tratta tutti i tipi di artrite con farmaci antidolorifici ed anti-infiammatori.

Dal momento che, con tutti i loro paraocchi, non riescono mai a capire il perché nasce e si sviluppa un’artrite, i medici non trovano nulla di meglio da offrire che il cortisone. L’ovvio sospetto è poi che in realtà facciano solo finta di non capire. Se lo capissero, cadrebbero definitivamente tutte le loro traballanti teorie sulla nutrizione e, di conseguenza, anche quelle sui batteri e sui virus.

E se il vero ciarlatanismo stesse tutto nel ghetto della medicina?

I medici, come non bastasse, definiscono quack, ovvero ciarlatano, chiunque osi affermare il contrario, e cioè che tutte le forme di artrite, con decine e decine di milioni di casi sul pianeta, potrebbero essere sradicati e guariti senza farmaci, cambiando soltanto il vecchio e autolesionistico regime di vita e di alimentazione, e abbracciandone uno che abbia il pregio di essere semplicemente in armonia con le leggi della fisiologia umana.

Queste parole non sono di un ciarlatano qualsiasi o di un igienista arrabbiato, ma di un medico importante che si chiama Fletcher Bertram Sr, autore dell’articolo Arthritis: evict it, apparso sulla rivista Healthful Living di gennaio-febbraio 1990.

L’uomo comune meriterebbe tecnicamente di morire all’istante due volte al giorno, a pranzo e cena

In pratica, la natura, ovvero il sistema immunitario, domina sempre la situazione e dirige l’orchestra, allo scopo di mantenere efficienza operativa nel sistema.

L’uomo, con tutti gli errori clamorosi che commette nel corso della giornata-tipo, mettendo dentro di sè a pranzo e cena, non cibo di sua competenza, ma brani di cadavere che creano al suo interno il famoso tanfo da topo morto, meriterebbe di morire all’istante due volte al giorno, ad ogni pasto principale.

Il provvidenziale incanalamento dei veleni tossici

Grazie al sistema immunitario ed anche alla pietà divina, gli eccessi di materiale tossico vengono incanalati in due direzioni specifiche:

1)      Crescite tumorali nei tessuti (cisti, lipomi, fibromi, miomi e così via).

2)      Crescite minerali nei giunti, accompagnate da infiammazioni negli arti, da rigidità-dolori-gonfiori articolari che, nell’insieme, vengono definiti artrite.

La differenza tra junk food e cibo vitalizzante è enorme

Nessuna persona al mondo può aspettarsi di restare sana o di recuperare il benessere, continuando ad abusare impunemente del suo corpo.

C’è poco di che nutrirsi portando alla bocca  junk food, ovvero cibo cotto e devitalizzato.

Non possiamo assemblare un corpo sano e forte usando legno tarmato, chiodi arrugginiti e attrezzi scassati.

Come si può pretendere un cambiamento in meglio se continuiamo a sotto-alimentare il nostro organismo negandogli l’apporto di materiale vivificante di cui esso ha urgente e costante bisogno?

Col cibo abominevole e coi farmaci non ne veniamo per niente fuori

Fino a quando continuiamo a basarci su alimenti abominevoli, le nostre condizioni non potranno che peggiorare.

Tutte le medicazioni, indipendentemente dal loro nome, non fanno altro che aumentare il grave fardello tossico del corpo.

E’ illusorio e ridicolo attendersi che anni di insulti continuati all’organismo possano essere risolti da qualche sostanza magica qualunque essa sia.

Se poi tale sostanza è un farmaco, siamo davvero lontani dalla logica e dal buon senso.

Dove nascono le incrostazioni artritiche

Il materiale tossico di cui si parla, incrostato nei giunti, si è accumulato nei primissimi anni di vita, con le pratiche pediatriche degli omogeneizzati e delle vaccinazioni, quando il sistema immunitario dei bimbi faceva del suo meglio per mandar fuori quegli iniziali insulti con febbri alte, con otiti, con eczemi e altre manifestazioni che gli stessi pediatri provvedevano goffamente a interrompere con altri farmaci e altri vaccini, impedendo ai piccini di disintossicarsi.

Così gli adulti di oggi sanno almeno a chi dire grazie per le loro spondilo-artriti anchilosanti e per tutte le forme di artriti reumatoidi. Ma guardiamo alla realtà odierna e concentriamoci sul da farsi.

Ben vengano le influenze stagionali, con una salubre e intensa febbre

L’artrite è stata costruita pezzo per pezzo, con ripetuti errori medico-pediatrici. Può essere guarita o no?

Sì, può sicuramente guarire, ma non in due giorni e nemmeno in due mesi.

Possiamo bloccarla subito e migliorare gradualmente le nostre condizioni, a patto di stoppare il processo intossicativo in atto, bloccando l’apporto di acido urico (28 grammi per ogni kg di carne).

Siamo noi i colpevoli. Siamo noi stessi gli artefici della pesante intossicazione del nostro sangue.

Abbiamo bisogno urgente di tante belle influenze stagionali, con abbondante e salutare febbre, perché è solo attraverso tali crisi eliminative che possiamo espellere i nostri veleni, e quindi guarire.

Dai satrapi di ieri a quelli di oggi, tutti specializzati a disattivare il sistema immunitario e ad impedire la nostra agognata disintossicazione

Ma ecco che i pediatri di ieri, quelli che ci hanno fatti ammalare da bambini, hanno trovato oggi i loro bravi continuatori.

Ecco che i medici-monatti di oggi ci vengono a vaccinare, ovvero ci vengono a indebolire e a disattivare, ovvero a impedire che si possa trovare uno sbocco disintossicante al nostro pacchetto-veleni.

Ti curano dall’infanzia all’età adulta, e fanno anche i campanari

Il dr Emmanuel Rudd, consulente dell’ Arthritis Foundation, ha scritto in un suo articolo che l’artrite è fatta di alti e di bassi, ma che progredisce fatalmente verso il peggio.

Questo è il fatalismo dei medici, che ti mettono in ginocchio all’esordio, ti impediscono di guarire da giovane e ti suonano le campane a morto da adulto, mentre avresti ancora grosse possibilità di ripresa.

Il deterioramento della salute umana non è affatto casuale

L’accusa che facciamo alla medicina è il suo fallimento totale nel capire la natura essenziale della malattia. Questa sua ignoranza e questa sua incredibile incompetenza tecnica, ha contribuito in modo decisivo al deterioramento impressionante della salute umana, dal raffreddore, al cancro, alla sedia a rotelle.

Alle cliniche della salute di Robert Pritikin non scrivono articoli come fa il sottoscritto, ma ricevono gente in sedia a rotelle e la rimandano fuori in scarpette da ginnastica, cambiando soltanto alimentazione, togliendo le proteine animali e quasi tutti i cibi cotti.

Sei carico di veleni, ed è obbligatorio troncare coi farmaci

I tuoi dolori violentissimi al cambio di dieta, caro Antonio, sono fedele segnale di quanta porcheria mai ripulita stai albergando giornalmente nel suo malandato organismo.

Chili e chili di veleni da smaltire.

Figurarsi cosa mai potresti attenderti dagli anti-infiammatori e dal cortisone prescritti burocraticamente a memoria, e non senza un filo di cinismo, dalla routine medica.

E’ positivo che tu abbia tante belle speranze, a patto che siano ben riposte e non basate sull’imbroglio e sull’illusione.

Liberati immediatamente da ogni farmaco e cerca la salute nel ritorno alla natura, disponendoti ad affrontare con tempra e rigore ogni crisi eliminativa che il tuo sistema immunitario imposterà.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo