SQUALENE, PANICO, PARALISI E ABORTI

SQUALENE, PANICO, PARALISI  E  ABORTI   

 

 

Le fiale al Thimesoral distribuite agli americani come fossero caramelle

 

I milioni di vaccini iniettabili per siringa, e distribuiti attualmente negli Stati Uniti d’America, contengono microrganismi attenuati o morti (non virus ammazzati, come il dr Fox scrive, poiché quella sarebbe una contraddizione in termini).

Contengono inoltre l’ormai famigerato conservante Thimesoral a base di mercurio, che da più parti viene accusato di causare danni incalcolabili ed imprevedibili al nostro codice genetico Dna, alle

Cellule-T del sistema immunitario ed alle cellule cerebrali.

Tali vaccini vengono dati indifferentemente a tutti come fossero caramelle, escludendo però, notare la finezza, le persone allergiche alle uova, che potrebbero avere delle immediate ed antipatiche crisi di vomito subito all’istante, a causa dell’alto contenuto di proteine contaminanti derivanti dalle uova.

 

Stesso discorso per gli aerosol, mentre un nuovo vaccino più accettabile e più obbligabile si sta attivamente elaborando

 

Anche i vaccini aerosol di tipo nasale trovano vasta applicazione negli States, e contengono un agente virale indebolito ed attenuato, mentre non hanno Thimesoral.

Sono concepiti e disegnati per persone dai 2 ai 29 anni, escludendo malati e donne incinte.

Il US National Institute for Allergies and Infectious Diseases, altro centro emerito della monatteria americana, sta attualmente testando su volontari locali profumatamente pagati (si trovano sempre dei disgraziati disposti a farsi iniettare qualcosa per poche decine di dollari), un nuovo vaccino anti H1N1, che pare goda di maggiore credito, essendo approvato dal governo canadese e da altri governi del mondo, alcuni dei quali disposti pure a renderlo obbligatorio.

Questo è quanto mi comunica il dr Michael W. Fox, veterano, bioetico e giornalista americano, tramite il suo www.twobitdog.com/DrFox/.

 

 

 

 

 

GlaxoSmithKline e Novartis, le due magnifiche leader europee del vaccino

 

La Novartis, come ben sappiamo, possiede il suo vaccino antisuina caratterizzato dall’adiuvante MF59 che contiene squalene (9.75 mg) emulsionato nel polisorbato Tween80, mentre la GlaxoSmithKline, come sua arma e cavallo di battaglia, propone lo squalene AS03 (10,69 mg), pure emulsionato nel Tween80 (come da formula Tamiflu della Gilead Sciences di Mr Rumsfeld che si becca tutti i diritti d’autore).

Solo che la Glaxo ci ha pure aggiunto il componente DL, che è un tocoferolo.

Sia il vaccino svizzero Novartis che quello inglese Glaxo contengono l’immancabile Thimesoral.

Bocche chiuse e tappate invece sulle micidiali nanoparticelle, nonostante gli ammonimenti espliciti dei

ricercatori di Pekino e degli stessi americani, che vi hanno dichiaratamente rinunciato, per la nota pericolosità di polveri ancora più sottili ed insidiose di quelle dell’amianto.

 

Lo stratosferico dramma della Sindrome del Golfo, celato a malapena

 

Da notare che sia i vaccini americani che quelli cinesi non contengono nemmeno squalene, visto gli enormi danni subiti, per colpa di tale adiuvante, dai veterani americani impegnati nella guerra del Golfo, e viste le azioni legali in corso in America contro le autorità federali responsabili di quelle vaccinazioni.

Nel 1981, il 30% dei 700 mila soldati partecipanti alla prima missione in Iraq, una volta rientrato in patria, manifestò patologie raccapriccianti e collegate chiaramente a quei vaccini, tipo disturbi neurologici, malformazioni nei feti, infertilità, malattie autoimmuni, artrite reumatoide, polio, sclerosi.

In pratica 200 mila persone coinvolte, più le loro famiglie.

Una guerra nella guerra. Un dramma stratosferico tenuto segreto a malapena dalle autorità militari americane.

 

L’aggiunta di adiuvanti per ottenere economicamente maggiore reazione immunitaria

 

Gli adiuvanti vengono aggiunti per indurre maggiore reazione immunitaria nei soggetti vaccinati, specie nei poco-reattivi anziani.

Tali adiuvanti hanno quel potere poiché causano nel corpo una produzione di citochine e di altre sostanze infiammatorie.

Lo squalene non è poi quella novità che si vuole far credere.

E’ stato dato non solo ai veterani americani inviati a contrastare Saddam Hussein.

A partire dal 1997, senza tanti imbarazzanti annunci ed informazioni, è stato dato ad oltre 22 milioni di persone vaccinate in tutta Europa, incluso l’Italia.

Nessuno parlerebbe di squalene se non ci fosse stata la catastrofica esperienza dei veterani americani.

 

Alcuni fatti salienti del periodo pre-pandemico

 

Guardando poi ai fatti salienti del periodo pre-pandemia suina, la Novartis è stata sui giornali del mondo intero nel 2008, per i suoi cinici esperimenti in Polonia, col suo vaccino di allora contro il virus-aviaria H5N1.

Questo vaccino sperimentale venne consegnato a medici ed infermiere polacche, i quali lo iniettarono a 350 persone affamate e senza dimora (volontarie a pagamento), con conseguenze gravissime per la loro salute, e 21 di esse addirittura decedute poco dopo la vaccinazione.

I responsabili locali della Novartis sono stati processati e condannati dalla legge.

La Novartis si è difesa dicendo che il suo vaccino H5N1 era stato già testato (ma solo su ultra 65enni poco reattivi) e che quei 21 morti non erano da collegare col vaccino stesso ma con altre cause ignote.

 

Le furbizie di una Novartis che sta giocando sulla pelle dei bambini

 

Ma restando sullo squalene, ci sono cose inquietanti e che fanno inorridire a proposito della Novartis.

Nessun adiuvante allo squalene ha ottenuto approvazioni e licenze distributive se non il Fluad, che è poi il marchio registrato della Novartis per la sopra citata miscela MF59-Tween80.

Fatta la legge trovato l’inganno.

Il Fluad con 9.75 mg di squalene non ha mai fatto male a nessuno, dicono alla Novartis, ed è destinato unicamente agli anziani over 65.

Infatti la licenza non è stata concessa per le altre fasce di età (il sistema immunitario di un anziano stenta ad attivarsi all’arrivo dei virus).

La Novartis sta rassicurando che il suo squalene non danneggia i bambini perché è stato testato senza problemi sugli anziani! Questo è letteralmente scandaloso, ha giustamente rilevato il dr A. Mazzotti del Gruppo Sviluppo in Rete di Padova.

Una presa per il culo per tutte le mamme, per i bambini, per le leggi di tutti gli stati e per l’intelligenza della gente dotata di un minimo di cervello pensante.

 

Un disegno strategico preordinato con la Baxter protagonista

 

Anche l’americana Baxter è finita sui quotidiani.

Nel dicembre 2008, dalla sua succursale austriaca, essa inviò un vaccino umano, contaminato con il mortale agente attivo H5N1, a 18 paesi diversi incluso la Repubblica Ceca, dove venne testato su decine di animali, lasciandoli morenti e stecchiti.

La stampa ceca si scagliò giustamente contro la Baxter, accusandola di essere coinvolta in un tentativo di avviare una pandemia simile a quella che poi è stata fatta partire dal Messico.

Non vedere un disegno strategico preordinato, di tipo decisamente criminale, in tutti questi accadimenti,

significa avere paraocchi, paraorecchi e paracervelli.

 

Cos’è lo squalene e dove si trova

 

Lo squalene è normalmente presente in animali e piante.

Trattasi chimicamente di un idrocarburo triterpene. In termini biochimici va visto come componente di base degli steroidi (elementi fondamentali per il corpo umano). Sono steroidi il colesterolo buono HDL, gli ormoni sessuali testosterone e progesterone, e gli ormoni corticosurrenali (cortisolo, androsterone).

Quando viene iniettato nel corpo, il vaccino allo squalene produce una risposta immunitaria acuta, con molte più infiammazioni-dolori-febbri-disturbi dei vaccini antinfluenzali normali, privi di adiuvanti.

Le ricerche di laboratorio ed anche i riscontri reali e concreti, dimostrano che lo squalene può scatenare infiammazioni croniche nei sistemi di difesa umani, producendo le terribili ed incurabili sindromi autoimmuni, tipo l’artrite reumatoide, il lupus, la sclerosi multipla, la SLA.

Come ha giustamente rilevato il dr Hamer, il teorico tedesco degli shock emotivi, ci sono pure gli sballi al sistema nervoso centrale, da tenere in attenta considerazione, con notevoli rischi cardiaci ad esempio per i vagotonici sottoposti a  questa categoria di vaccini nervo-immuno-modificanti.

 

Non esistono vaccinazioni utili ed efficaci, innocue e sicure, se non quelle con un vaccino-placebo

 

Tutte le vaccinazioni comportano dei rischi e dei danni. Nessuna è innocua e nessuna è sicura, salvo che al posto di un vaccino non venga messa dell’acqua minerale con funzioni placebo.

Chi sostiene il contrario è una persona tecnicamente superficiale e disinformata, oppure è in totale malafede. Le incidenze di allergie, di tumori e di cancri nei vaccinati di tutte le specie sono ben note non solo in campo medico, ma anche in campo veterinario.

I sospetti di conseguenze micidiali a lungo termine, tipo Parkinson ed Alzheimer, sono sulla bocca di troppi ricercatori, per pensare che si tratti solo di speculazioni antimediche.

 

Largo uso di adiuvanti nell’industria dell’allevamento

 

Esistono studi precisi derivanti da esperimenti su animali domestici, tipo cani e gatti, che confermano inequivocabilmente quanto ora detto. Queste conseguenze negative si sono presentate con maggiore clamore, intensità e frequenza, da quando nei vaccini si sono cominciati a inserire gli adiuvanti.

Squalene e nanoparticelle, e molti altri adiuvanti ancora, che non sono mai nemmeno citati, vengono largamente usati dall’industria dell’allevamento, per cui chi si alimenta di latte e di carne bovina, o anche di quella suina, se li ritrova automaticamente nelle proprie viscere.

 

La carenza di sole e di vitamina D alla base della suscettibilità alle crisi virali

 

Alcuni esperti sulla salute stanno sollevando il serio problema della suscettibilità virale nei ragazzi  con basso livello di vitamina D. Il problema non risparmia gli adulti, ai quali viene suggerita una integrazione di vitamina D sintetica equivalente a 2000 unità/giorno (monatti e non monatti, si sa, hanno una sperticata attitudine verso le integrazioni e le supplementazioni, anche se in questo caso si salvano in corner, dicendo che l’esposizione prolungata e regolare al sole è pure di grande valore).

Come consigli aggiuntivi di medicina preventiva contro tutte le influenze, raccomandano una sana alimentazione, cure naturali e non medicali, attività fisica, riposo, aria pulita, acqua pura e ambiente circostante favorevole, tutte cose ovviamente condivisibili.

 

Un inarrestabile appetito di danaro da parte della sanità mondiale.

L’isteria collettiva e la gigantesca torta dei vaccini.

 

Molti salutisti, non a torto, giudicano queste operazioni mondiali di panico indotto come disegni pianificati e finalizzati a qualcosa.

L’amplificazione della paura, e la trasformazione del terrore individuale in isteria collettiva da parte dei media, sta infatti beneficiando enormemente i fabbricanti di vaccini e gli speculatori finanziari che investono giornalmente in quel settore, unico a viaggiare a gonfie vele negli attuali momenti di perdurante crisi economica.

 

Tutte le influenze sono affezioni leggere e se ne vanno da sole senza farmaci in pochi giorni.

Lo ha ammesso persino il ministro della salute dell’Australia, paese ultravaccinofilo.

 

Sappiamo come le influenze siano crisi eliminative intelligenti ed amiche, da capitalizzare e non da cacciare, benettie più che malattie.

Parliamo in ogni caso di leggere, innocue ed inoffensive affezioni per chi sta normalmente bene.

Chi è già rovinato ed è pure incapace di saltar fuori agevolmente dai suoi problemi, è vulnerabile a qualsiasi evenienza negativa che si aggiunga al suo stato patologico. Ogni nuovo fardello diventa un dramma, diventa la classica goccia che fa traboccare il vaso.

La gente squilibrata ed in balia dei farmaci, influenza o no, suina o no, bio-ingegnerizzata o no, sta in ogni caso a un passo dalla tomba. Per evitarla deve scatenarsi contro i propri errori comportamentali e non contro l’influenza.

Non è l’influenza a causare gli sfracelli

 

Non è l’influenza a spedirla in posizione orizzontale, ma piuttosto la sfortuna di aver sbagliato, di continuare a sbagliare, di avere intorno a sé degli incompetenti e degli sciacalli che la fanno sbagliare ulteriormente, guadagnandoci pure sopra.

Le industrie sanitarie e le onoranze funebri stanno marciando ad alti livelli, sia in borsa che fuori-borsa, il che non è casuale.

 

La sindrome paralitica Guillan Barrè collegata ai vaccinati H1N1

 

Dicevamo della innocuità dell’influenza.

Le fatalità e le morti da vaccino accadono in due tipi di persone.

Innanzitutto nei giovani sanissimi e forti che subiscono una forte reazione immunitaria all’infezione indotta, tramite la cosiddetta tempesta citochimica, dove l’essere sani e forti porta paradossalmente a una super-sensibilità. Per questo tipo di soggetti è indispensabile ricorrere nell’emergenza ad anti-infiammatori e a fitochimici di supporto.

E poi nei bimbi deboli, negli adulti carichi di problemi e di complicazioni irrisolte, dove la botta immunitaria gli dà una spallata finale.

La temibile sindrome paralitica Guillan Barré si registra con frequenza impressionante nei vaccinati coi vari tipi di H1N1, e lo sanno bene quelli del CDC (Centre Disease Control), dalle numerose denunce che ricevono in continuazione.

 

Un messaggio da Los Angeles-California

 

Mentre  sto completando questa tesina, mi arriva un messaggio da Sherry Beall e Gary Null, giornalisti di Los Angeles.

Assieme a un gruppo di persone, incluso artisti come Howard Straus e sportivi come Shaye Ramont (noto giocatore di basket), avevano organizzato il mese scorso un dibattito televisivo sui terribili problemi connessi all’insopportabile pressione sanitaria americana verso la vaccinazione dei bambini piccoli e delle madri in attesa. Le autorità sanitarie presenti avevano tacitato le critiche, ammonendo gli spettatori che i nemici della salute e della vaccinazione avrebbero inventato di tutto, parlando a vanvera di morti e feriti, di aborti e di stragi, mentre si trattava semplicemente di vaccinare dei bambini per difenderli dai pericoli e dalle malattie.

 

Una dozzina di donne incinte, con un aborto provocato dal vaccino anti-H1N1  

 

Bene, è passato un mese da allora, e sia Sherry che Gary hanno oggi un paio di cose importanti da riferire.

La prima è che hanno telefonato in redazione una dozzina di donne diverse, tutte dai toni disperati ed anche infuriati. Tutte caratterizzate dal medesimo problema.

Poche ore dopo aver fatto il vaccino H1N1 hanno abortito.

Sono allora andate dai rispettivi medici, gli stessi che avevano consigliato loro la vaccinazione, per sentirsi dire, con fare gelido e con la faccia di bronzo, che il vaccino nulla aveva a che fare con l’aborto, e che si trattava solo di coincidenza casuale.

La rabbia di queste donne ha buoni motivi di esistere.

I loro sanitari le avevano indotte alla vaccinazione ricordandogli che, in mancanza di essa, avrebbero perso la copertura assicurativa della loro intera gravidanza (parto ospedaliero, cure mediche, medicinali).

Un filo ombelicale tra i giganti farmaceutici e la Casa Bianca

 

I governi americani si alternano tra repubblicani e democratici, ma il loro legame con Big Pharma resta intatto ed indissolubile.

Durante l’Amministrazione Bush era passata una legge simile a quella odierna della coppia Barack Obama- Kathleen Sebelius, e si erano esentati con effetto retroattivo i fabbricanti di vaccini e i medici da ogni responsabilità civile e penale riguardante casi di ragazzi invalidati o morti per colpa dei vaccini.

Una specie di sanatoria generale.

 

Le richieste legali di risarcimento e la sanatoria ad effetto retroattivo

 

Già nelle vaccinazioni del 1978 era emersa un’enorme quantità di paralizzati, di invalidati e di morti per colpa dei soliti pestiferi vaccini.

E  molte famiglie americane avevano in corso delle azioni legali contro la Pfizer e la Roche, contro i formulatori di vaccini come la Gilead Sciences del ministro della difesa Donald Rumsfeld, e contro le autorità sanitarie americane.Tutto sistemato ed appianato con quella legge.

Chi ha dato ha dato e chi ha avuto ha avuto.

 

E’ dura a dirlo, ma più si va avanti e più si evince che il vero terrorista non è Bin Laden, o che almeno non è solo lui ad esserlo

 

L’America sta esportando le sue pecche e le sue porcherie al mondo intero, e non è casuale che lo scorso anno, mentre camminavo pacificamente guardando i negozi di Pasar Baru a Jakarta-Indonesia, un ragazzo mi abbia infilato furtivamente qualcosa in una tasca. Estratto il foglio, si trattava di un santino illustrato di Bin Laden.

La rabbia contro la Casa Bianca, non sta però solo in Asia, dove 3 miliardi di persone si sono legate al dito le odiose follie speculative del 1997 da parte di Clinton e Soros, ma nella stessa America.

Sembra un paradosso, ma i più incazzati stanno proprio all’interno della nazione americana.

 

Il presidente americano in terra di Cina, a dare o a prendere lezioni di civiltà e di democrazia?

 

Barack Obama ha appena concluso la sua visita in Cina.

Due giorni fa, dopo aver incontrato il presidente Hu Jintao ed il premier Wen Jabao, ha raggiunto in separata sede universitaria  una vasta delegazione di studenti cinesi, pronti ad applaudire l’uomo più potente del mondo.

Nel suo discorso, Obama ha toccato il tema caro agli americani, vale a dire quello dei diritti civili, della libertà di pensiero e dello spirito civile e democratico.

Visto quanto sta succedendo oggi in landa americana, ed anche nei suoi ampi dintorni e dipendenze territoriali e politiche, non si capisce con quale coraggio Obama abbia potuto parlare di ideali di libertà e di democrazia.

Da quale pulpito!

 

Non puoi insegnare agli altri quello che tu stesso non hai

 

Concludo dicendo che il presidente civile di uno stato civile, dovrebbe comportarsi in modo coerente.

Dovrebbe dare innanzitutto il buon esempio. Praticare libertà, democrazia e trasparenza al suo interno, prima di raccomandarle agli altri.

Praticare virtù ecologica all’interno, prima di volerla insegnarla agli altri.

Il diritto di ammonire spetta solo a chi ha la coscienza a posto

 

Il Mahatma Gandhi, che da presidente indiano ebbe a dire che la grandezza di una nazione non si valuta in base al PIL o alla consistenza delle sue industrie, ma dal modo in cui vengono trattati al suo interno i bambini e gli animali, potrebbe andare dovunque, strappando applausi veri e sentiti (e non formali e di repertorio).

Potrebbe ammonire i paesi che permettono i massacri delle foche (Canada) e delle balene (Giappone),

mettendoli sulla lista nera e boicottando l’importazione dei loro prodotti.

Potrebbe pretendere un miglior trattamento dei carcerati in genere, e un rilascio dei prigionieri politici.

 

Dallo schifo al vomito, senza soluzione di continuità

 

Il problema, come ha scritto di recente Paolo Ricci in una sua lettera aperta alla signora Martini, sottosegretario per l’Ambiente, è che il mondo politico è drammaticamente carente in fatto di protezione dei deboli, di protezione degli animali, di proteione dei bambini, di protezione dei perseguitati.

La sinistra fa schifo, il centro peggio e la destra, malgrado alcune luminose eccezioni, fa vomitare.

La stessa cosa succede con l’America dei repubblicani e dei democratici, dove si va letteralmente dallo schifo al vomito, senza soluzione di continuità.

Non intendiamo demonizzare la ricchezza.

Making money is glorious, ha detto Deng Hsiao Ping, il grande e saggio presidente comunista dell’era post-Mao.

Ma, quando al centro di ogni cosa si instaura non l’uomo, non il bambino, non l’animale, non la natura, ma il dio danaro e il dio potere, il risultato non può essere che quello.

 

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma (Associazione Vegetariana Animalista)

                         – Direzione Tecnica ABIN-Bergamo (Associazione Bergamasca Igiene Naturale)