Sistema Nervoso Enterico nel gatto e nel cane; come affrontare in ambito veterinario e naturopatico le dissonanze da uno squilibrio. ASSE INTESTINO-CERVELLO.

L’asse Intestino-Cervello è un sistema bidirezionale tra un primo sistema, quindi l’intestino e un secondo sistema, il cervello. Come avviene per gli umani, anche in ambito veterinario, ciò si evidenzia anche nei nostri pelosi a quattro zampe.

Questo legame regola emozioni, funzioni cognitive e salute gastrointestinale: l’intestino influisce sull’umore, mentre lo stress incide sulla digestione.

La comunicazione è bidirezionale come ho descritto: il cervello invia segnali all’intestino influenzando dalla motilità e secrezione e viceversa così avviene dal nostro intestino al cervello.

Il loro Microbiota come negli esseri umani, ha un ruolo fondamentale, è un mediatore, ossia i batteri intestinale producono neurotrasmettitori, come serotonina, GABA, dopamina, ecc., che agiscono sul sistema nervoso enterico; che possiamo definire una complessa rete di circa cento milioni di neuroni. Da qui nasce l’importanza di mantenere in EUBIOSI il sistema enterico il più possibile, affinché ci sia nel tempo un benessere generale e mentale , al contrario se ce un disquilibrio, quindi un alterazione batterica con scarsa produzione di acidi grassi ci troviamo di fronte ad un processo di stati alterati come ansia, depressione, attacchi epilettici, che nei cani e gatti in questo secolo sembra essere un problema molto frequente e con conseguente alterazione microbica e disfunzione gastroenterica.

Il S.N.E., è a tutti gli effetti una rete autonoma di integrazione ed elaborazione neurale, posizionata nel tratto digerente. Le funzioni di assimilazione e digestione dei nutrienti sono di fondamentale importanza  per la loro sopravvivenza; quindi, una valutazione va fatta soprattutto alla loro alimentazione e integrazione.

Ad esempio, la serotonina , un neurotrasmettitore che nel cervello svolge diverse funzioni e , tra queste ricopre anche un ruolo fondamentale nella regolazione dell’umore, viene prodotta per il 90% da cellule distribuite nella mucosa intestinale. La serotonina è in grado di mediare diverse funzioni del tratto gastroenterico, tra cui la peristalsi, la secrezione, la vasodilatazione e la percezione del dolore oltre che di nausea e infiammazione, in quanto anche per loro esiste la produzione di cannabinoidi come CB1 E CB2 nella mucosa intestinale. Questo avviene attraverso alcuni recettori e comporta la segnalazione attraverso il nervo vago del senso di sazietà, come la sensazione di fastidio e malessere. Dunque, l’intestino viene considerato e, ad oggi alcuni studi anche in ambito veterinario lo dimostrano, il fulcro del benessere quanto per noi anche per loro; salute, malattia e invecchiamento sono in stretta relazione con questo patrimonio che vive dentro noi e loro.

L’epitelio intestinale rappresenta la più grande interfaccia con l’intero organismo con il mondo esterno, macrocosmo-microcosmo, dotato di potenti e sofisticati meccanismi dove avviene l’assorbimento di nutrienti e bloccare l’ingresso del patogeno. Dunque, è fondamentale l’integrità dell’epitelio intestinale per mantenere una condizione ottimale di salute in loro.

L’integrità del loro equilibrio microbico è importante soprattutto per rendere un sistema immunitario efficiente e di natura innata e non adattativa.

Un’alterazione o un malfunzionamento di questi organi possono causare un malassorbimento di elementi essenziali importanti per la loro salute già dalla loro alimentazione e integrazione.

Una carenza eccessiva a lungo andare di nutrimenti importanti per lo svolgimento delle funzioni cellulari e un malassorbimento cronico porta non solo ad una alterazione del sistema mucosale e immunitario ma anche ad arricchire la cellula di sostanze tossiche, un ristagno di rifiuti alimentari e uno sviluppo di batteri patogeni e proliferazione con conseguente sviluppo di patologie anche gravi.

Ad aggravare questa situazione non è solo una alimentazione industriale ricca di conservanti e additivi, c’è anche uno stato emotivo e comportamentale da considerare. I disordini intestinali possono produrre I loro effetti sul cervello centrale, dal momento che vi è una comunicazione bidirezionale. Considerando che il secondo cervello è anche in interazione con il sistema endocrino, che è molto diffuso nell’apparato digerente, (ormoni digestivi), ad opera di cellule endocrine presenti nella mucosa gastroenterica.

Interagisce anche con il Sistema Immunitario, che è attivamente presente dato la maggior parte degli antigeni presenti, entra  mentre viene svolta una funzione primaria: durante il pasto. Nel canale digerente risiede l’80 % delle cellule del Sistema immunitario; pertanto, è vero che il Sistema Nervoso Enterico è si in grado di svolgere le proprie funzioni con la sua autonomia ma allo stesso tempo si confronta con l’esterno, rappresentato dal cibo ingerito e dall’interno con emozioni, disturbi e malattia.

Dunque, il Microbioma può avere un impatto sull’umore e sul buon funzionamento del cervello e l’epitelio intestinale risulta essere l’interfaccia come abbiamo potuto osservare tra ambiente, microbioma ed organismo nel suo insieme svolgendo un ruolo sostanziale in tutti questi processi.

 

Dr.ssa Monica De Felice
Diplomata in Alta Formazione e Consulente Scientifico in Microbioma Umano e Pediatrico Patrocinio Università di Pavia;
S.I.B.S.;
Università popolare di Arezzo Master in Clinica Probiotica e Nutrizione sul Microbioma;
Scuola Internazionale sul Microbiota nelle Malattie Digestive ESNM European Society of Neurogastroenterology e Motility;
Naturopatia Animale Accademia AIOC Italia;
Longevità cellulare e di Sistema;
C.T.S Daphne Lab